03 Ottore 2003, Venerdì

Questa mattina ho saputo da Leandro cosa é capitato ieri all’abbordaggio con i ragazzi di strada e poi incontrando Márcia mi ha confermato il tutto.
Come al solito, Sebastiano, Leandro, Márcia e l’assistente sociale sono andati a fare abbordaggio, questa volta accompagnati dagli italiani Andréa, la moglie Beatrice e la bambina di quase due anni. Anche loro volevano vedere questa realtá prima di tornare in Italia. Avevano l’aereo alle 17.
L’appuntamento non era come al solito al campetto di calcio vicino a piazza Saens Penha, perché lunedí la polizia ci aveva minacciato. Con i ragazzi si era trovato l’accordo di ritrovarci al vecchio luogo vicino al Maracaná. Dopo essere arrivati e prima di fare la colazione si fa il momento di preghiera. Mentre che Sebastiano leggeva la Bibbia sono sbucati all’improvviso otto poliziotti che hanno cominciato a prendere i ragazzi e a picchiarli. Subito i nostri hanno reagito cercando di parlare e di impedire che prendessero con la forza i ragazzi. Sono stati allontanati e minacciati. Anche Andréa si è intromesso dicendo di essere italiano e che li avrebbe denunciati, ma questi loro hanno risposto che vadano a farsi fottere e che si portino questi ragazzi in Itália. Márcia mi ha detto che sembravano drogati, di una furia senza ragione, di una violenza senza autocontrollo e che per poco picchiavano anche loro. Hanno portato via i tre ragazzi piú grandi. Le mamme con i banbini piccoli non le hanno prese. Hanno detto che un ragazzo aveva assalito una vecchia e per questo si sarebbe rotta una gamba e che i ragazzi aspiravano colla e trielina, ma non so se tutto questo giustifica un comportamento del genere. Vogliono solo non aver grane dal comandante e dalla gente (e, aggiungo io, per poter fare qualche affare)
La situazione é stata veramente orribile e di grande crisi per gli operatori.
Al pomeriggio Roberto e Sebastiano sono andati al comando centrale della PM e si sono lamentati col comandante che ha risposto che lui non aveva ordinato di fare cosi. Márcia mi diceva che non accadrá nulla e che loro sono piú marci dei ragazzi.
Mi ricordava come in questi giorni hanno arrestato un grande uomo di affari, presidente del Calcio Fuminense per frode fiscale di miliardi di reais. La grande mafia politica, il potere corrotto, gli interessi dei ricchi si manifestano nel pestaggio dei bambini. Questa é la triste realtá per chi sa leggere i segni e sta dalla parte dei poveri e dei bambini, come le violenze sui bambini parlano della “povertá” degli adulti.
Mi ha preso una grande amarezza e anche agli educatori che oggi non sono andati all’abbordaggio e stanno studiando delle strategie.
Ho preso la settimana scorsa un libro sulla violenza della polizia in Brasile. Sono dati raccapriccinati. Alcune settimane fa, durante un interrogatorio hanno ucciso un Cinese, che era stato trovato con soldi che portava in Cina e che per questo crimine non poteva neanche essere incarcerato. Sono accusati 11 poliziotti. Non parliamo delle prigioni dove letteralmente spariscono delle persone.
Se ho un po’ di tempo vi descriveró tutto questo.

Questa mattina ho lavorato assieme a Cláudio (il nuovo arrivato) a pulire la montagna di immondizie dell’orto.
Al pomeriggio sono andato con lui al centro per cambiare dei soldi e poi per andare alla polizia federale che si trova in piazza Mauá per prolungare di altri tre mesi il mio soggiorno. Alla polizia federale stavano chiudendo e poi non mi avrebbero fatto entrare perché avevo i pantaloncini corti. Fatto sorprendente, ma il portinaio mi ha detto che é un ufficio pubblico e che bisogna andare decenti (come fosse una chiesa): no pantaloni corti, no maglietta senza maniche, no gonne corte.
Dopo con Cláudio ho fatto un giro per la cittá in particolare allá Lapa. Passando per le stradine che portano nel bairro di Santa Teresa ho visto un gruppo di senza tetto e una suora di Madre Teresa che dava del cibo. Non sapevo che avessero una sede anche qui. Non ho potuto salutarle o conoscerle perché i poveri avevano la precedenza.
Questa pomeriggio avevo in programma di andare a Nilopolis per i Forum Social Carioca, ma mi dispiaceva lasciare questa notte Claudio da solo(perché Leandro é tornato finalmente a casa a riposare) e allora ho deciso di andare domani e mi porto anche Claudio.

Ciao Mauro