Centro Difesa Diritti Umani (CDDH www.cddh.org.br)

Martedí 12 e mercoledí 13 sono andato a Petropolis per conoscere il centro di difesa dei diritti umani e il SEOP (servizio di educazione e organizzazione popolare)
Petropolis, dista da Rio 60 km e si trova a 800 metri s.l.m., in montagna (loro la chiamano Serra). Per arrivarci ho preso l´autobus alla rodoviaria che impiega una ora e mezza ad arrivarci e ho speso 11 reais.
Petropolis prende il nome dal fondatore, l´imperatore Pedro II, che 160 anni fa la fondó come residenza estiva per scappare dal caldo soffocante di Rio. E´una cittá molto piú fredda di Rio, io ho trovato 18-20 gradi di giorno e 10-11 di notte e ho dormito con 3 coperte. Pensate che a Rio di notte sono normalmente 20-22 gradi o piú.
Al mio arrivo sono andato al Cddh dove si trova la casa della pace, che é stata costruita per accogliere ospiti che vogliono conoscere il centro e volontari che lavorano nei progetti sia del cddh sia del Seop. La casa é semplice e accogliente, ci sono 6 camere per un totale di 10-12 persone, bagni, tv, una piccola cucina.
Nella casa ho incontrato due giovani tedeschi di 20 anni che terminano in questi giorni il servizio civile e come volontari hanno lavorato al Seop per un anno. La prossima settimana tornano a casa. Erano appena partiti due italiani di Foggia appartenenti alla Rete Radio Resh.
La casa e il Cddh si trovano appena fuori dal centro, vicino alla universitá cattolica e c´é un po’ più di verde rispetto a Rio.
Fin dall´arrivo si percepisce che Petropolis é molto diversa da Rio per qaunto riguarda l´affollamento, il traffico, la pericolositá e il verde. La cittá é in mezzo alle montagne ed é distribuita in diverse valli che si aprono in continuazione. Tutti mi hanno descritto la cittá come meno pericolosa di Rio ed é per questo che tanti ricchi di Rio si costruiscono la casa di villaggiatura qui.
Il CDDH é una ONG fondata nel 1979. La sua finalitá é realizzare, appoggiare, sostenere, orientare tutte le iniziative che contribuiscono alla realizzazione dei diritti umani .
Il Cddh é stato fondato da un gruppo di cristiani impegnati nello sviluppare il rapporto tra fede e impegno sociale (Leonardo Boff é tra i fondatori e ne é il presidente). Sono nati in una epoca di grande fermento sociale, di movimenti popolari, di crescita del sindacato. In questo contesto hanno contribuito alla organizzazione nazionale del Movimento nazionale di difesa dei diritti umani.
In questi 23 anni a livello locale hanno contribuito alla nascita di vari gruppi autonomi di riscatto di cittadini, come i movimento dei bambini di strada, agenzia della salute, movimenti sindacali e di abitanti, associazione dei costruttori di case, associazione dei portatori di HIV, associazioni di piccoli produttori rurali, ecc.
E´importante notare che c´é stata una evoluzione nella concezione dei diritti umani che all´inizio erano visti sotto il profilo civile e politico, adesso stanno sviluppando pensieri e pratiche che loro chiamano “d.e.s.c.as” e cioé: diritti economici, sociali, culturali e ambientali.
Le due dimensioni che ora sono sviluppate sono la tematica ambientale e quella della pace.
Loro li considerano aspetti paradigmatici:
primo, l´ecologia che spinge a ripensare tutta la forma di agire avendo come obiettivo una economia sostenibile e il superamento della concezione dell´uomo al centro della creazione, attraverso l´estensione del concetto di diritto umano che porta alla comprensione che tutto ció che esiste ha diritto e necessita di difesa;
secondo, la cultura della pace, che non é assenza di guerra, ma una sfida ad elaborare metodologie che portano ad una logica che non esclude ma include, che ripensi il linguaggio e promuova pratiche e riflessioni che dialoghino con le differenze e le ambiguitá e che instaurino pratiche alternative di risolvere i conflitti.
Il motto del Cddh é sservire la vita, senza sostituire le persone nella lotta ma collocarsi al loro fianco.
A partire da tutto questo il centro sviluppa le attivitá come il Programma Giuridico che comprende l´assessoria juridica (assistenza giuridica a persone e comunitá); Provita Rio (programma di assistenza alle vittime e testimoni minacciati); il COAV (centro di orientamento vittime di violenza e cioé assistenza a vittime come donne, bambini e adolescenti vittime di violenza domestica come quella sessuale o della polizia o di gruppi ecc..); il programma Arte, educazione, cittadinanza per adolescenti.
Ci sono tre progetti:
Primo gruppo Florescer che ha l´obiettivo di promuovere l´inclusione di adolescenti poveri attraverso corsi di teatro e corsi professionali.
Secondo il progetto itinerante “cammino della pace”, una mostra che gira per le scuole ad illustrare i personaggi che hanno contribuito allo sviluppo della pace . Il terzo é “Filhos da terra” che sono un gruppo di giovani usciti dai vari corsi che adesso gestiscono una officina di produzione di quadretti fatti con carta riciclata e con prodotti naturali come fogli, buccie di frutta, terra ecc.)
Programma Cittadinanza che sviluppa 3 progetti: primo “Pão&Beleza” che assieme al progetto “Fame zero” dello stato preparerá 300 pranzi a 1 real (stanno ultimando i lavori) per i poveri di Petropolis. Secondo “Mulheres&massas” ( donne e pasta) che ha come obiettivo di formare una cooperativa di donne che produrranno pasta. Terzo il progetto Abitazione che é il progetto piú antico che consiste nell´accompagnare le comunitá nella soluzione dei problemi abitativi formando il fondo nazionale per le abitazioni e sviluppando soluzioni ecologiche e sostenibili nella costruzione delle case.
Di tutti questi progetti io ho visitato Filhos da terra che fanno quei quadretti molto belli in stile mandala utilizzando solo prodotti considerati rifiuto. (Per vedere la produzione www.cddh.org.br/filhosdaterra) Questi prodotti sono fatti su ordinazione e commercializzati principalmente in Svizzera. Per ora questo prodotto non dá molte entrate ed é molto laborioso perché ogni pezzettino é collocato sul foglio singolarmente e incollato. Il risultato é che ogni quadro é una opera unica. Qui c´erano 5 giovani che lavoravano in uno spazio ristrettissimo, e il gruppo si sta allargando.
Il secondo progetto che ho visto e Florescer e sono stato invitato dal coordinatore teatrale a vedere il frutto di un anno di lavoro. In una palestra hanno fatto la prova della rappresentazione che poi presenteranno a genitori e amici. Dal libro di George Amado “A morte de Quinze a berro d’agua” hanno estratto una sceneggiatura teatrale abbastanza semplice ma bella. Erano 30 ragazzi dai 16 ai 18 anni scelti tra i 100 che avevano chiesto di partecipare al progetto. Ho domandato al regista con che criterio vengono scelti e lui mi ha risposto che é un insieme di cose. Attraverso giochi, animazioni, dialoghi emergono due tipi di criteri, il primo sono le motivazioni nel fare e il secondo le necessitá economiche. Questo perché il corso dura un anno praticamente quasi tutti i pomeriggi e prevede pranzo, trasporto gratuito di autobus e una cesta basica (circa 30 euro al mese) Per i giovani é una grande opportunitá per sostenersi e per crescere.
Vedere questi giovani guidati dal regista che si chiama Madson é stata una grande emozione, mi sono immaginato questi ragazzi all´inizio del corso e vederli ora comprendo la loro trasformazione e il grande lavoro degli educatori.
Alla sera sono tornato alla casa della pace e ho notato la presenza dappertutto di Eternit e persino le casse di acqua che tutte le case hanno in cima al tetto per il rifornimento sono di eternit. Mi sono chiesto se qui é vietato produrre eternit, poi ho parlato con le guardie che non mancano mai alla notte nei posti pubblici, mi dicevano che non c’é una legge in Brasile che la proibisce. Quando sono tornato a casa ho fatto la ricerca in internet e ho visto che lo stato di Rio ha proibito l´anno scorso la produzione di eternit ma le ditte hanno tempo fino al 2007 per smettere la produzione. Nessun accenno a togliere quello che giá esiste.
Ala guardia ho chiesto quanto guadagna e mi ha risposto 300 reais al mese, specificando che non sono sufficienti per vivere perché deve pagare l´affitto (200 reais) e mantenere la famiglia (moglie e due bambine).

Alla sera sono andato in centro a mangiare un panino e un succo (costo 3,50 reais) e ho visto la stessa scena di Rio, uomini e donne con il carrettino che vanno a raccogliere il cartone e aprono i sacchi chiusi dell´immondizia per raccogliere la carta.
Quanto tempo passerá e cosa dovremo fare perché non ci siano piú persone costrette a rovistare nelle immondizie. Cosa significano diritti umani per queste persone?

Ciao Mauro