Il SEOP – Servizio di orientamento ed educazione popolare

www.seop.org.br

Giovedí 14 agosto appuntamento con Gilson amministratore del SEOP (servizio di orientamento ed educazione popolare).
Il Seop é nato nel 1988 quando le grandi pioggie provocarono a Petropolis 200 morti e 2000 famiglie senza tetto. In quell´anno Leonardo Boff veniva giudicato dal Vaticano. Nello stesso anno uno Svizzero, Giuseppe Volonteiro invitó Leonardo e con lui cercó una soluzione per combinare fede e vita e qui nacque l´idea del Seop che operasse su due fronti: primo il fronte di attenzione ai poveri e alle loro lotte quotidiane per sopravviere e secondo una azione politica per rimuovere cause strutturali della povertá che producono esclusione sociale.
Il Seop prese corpo con l´entrata di Waldemar Boff e il contributo di varie organizzazioni.
In questi 14 anni le iniziative del Seop sono state:
1. Educazione infantile. Sono stati creati 11 asili nelle comunitá seguite sia a Petropolis che nella Baisciada (Duque de Caxias, Magé,Belford Roxo)
2. Appoggio scolastico, accompagnamento di due gruppi in due comunitá.
3. Agenti di salute. In ogni comunitá esiste una persona incaricata di essere attenta alla salute dei bambini ed é attenta alle persone con particolari problemi.
4. Produzione di reddito. 45 donne e giovani che producono saponette e medicinali.
5. Organizzazione comunitaria. Il maggior impegno e nella formazione di leader, l´appoggio alle associazioni di abitanti e produttori, partecipazione e aiuto nella lotta delle varie comunitá
6. Assistenza sociale.
7. Costruzione di centri comunitari. Sono stati costruiti 22 edifici che oggi sono centri comunitari e asili. Cinque di questi sono passati di propietá e gestione della prefettura di Petropoli.
Alle 10 di mattina Gilson é passato a prendermi in macchina e con lui ho visitato due comunitá. La prima vicino a Petropolis che ha avuto inizio con l´occupazione della terra e la costruzione delle case e dove il Seop ha organizzato la gente fino ad ottenere le strade, la luce e l´acqua. Poi ha organizzato l´asilo e ha costruito il Biodigestore comunitario per il trattamento delle acque di scarico.
Gilson é molto orgoglioso di mostrarmi sia il biodigestore che le case hanno, il quale produce gas per l´asilo, e sia il sistema cinese per purificare le acque nere. Gli asili sono tutti costruiti con uno schema copiato negli asili modello dell´Emilia Romagna e sono semplici e funzionali.
40 famiglie convogliano lo scarico in una serie di vasche dove le acque si decantano e attaverso la presenza di varie tipi di piante acquatiche vengono purificate. Ci sono anche le oche che mangiano le larve degli insetti. Alla fine c´é anche la vasca dei pesci. Le varie piante delle vasche vengono tolte in parte periodicamente e vanno a formare letame. L’acqua che ne esce non dico che sia limpida ma è pulita. Questo secondo Gilson é un sistema ecologico, funzionale rispettoso dell´ambiente, ma il comune non ne vuol sapere perché non produce entrate.
L´acqua pulita va a finire nel canale vicino, che é la confluenza di tutti gli scarichi della cittá, non vi dico ne il colore ne l´odore. Accanto alle piscine c´é un grande orto dove i ragazzi dei vari progetti producono per la comunitá.
La seconda comunitá é distante 35 km da Petropolis nella direzione di Belo Horizonte ed é la peggiore per condizione. Si é formata 10 anni fa lungo i binari della ferrovia che era stata dismessa e che scorrono a fianco del fiume che ora é la cloaca della cittá. Erano tutte baracche costruire sul ciglio del torrente con pericolo di franare nel fiume. Qui si é concentrata la fetta piú povera della cittá in un posto (vi posso assicurare) assurdo. Qui ho visto ancora baracche di legno e mattoni di pessime condizioni.
Gilson disse che loro arrivarono in questa comunitá dieci anni fa e hanno cominciato un lento lavoro di organizzazione popolare. Sono riusciti a costruire l´asilo, poi il centro comunitario, la farmacia popolare di medicamenti naturali (ora chiusa perché la principale finanziatrice é la Novartis che é una ditta farmaceutica), il doposcuola e sono riusciti a far si che tutti i bambini vanno a scuola. In questi anni hanno cominciato a rifare le abitazioni e a spostarle sulla roccia qualche metro piú in sú dove sono piú sicure e meglio sistemate. Esistono conflitti perché alcuni non puliscono o non hanno cura della casa o perché uno ha il maiale e fa un puzzo tremendo. Sono poblemi che vanno affrontati un pó alla volta e in forma comunitaria.
In ogni asilo trovi l´insegnante, il maestro di musica, i bambini hanno il cibo e la pulizia assicurata, un clima di festa, uno spazio di gioco. La realtá di questi asili é l´orgoglio di Gilson.
Al centro del Seop siamo andati al pomeriggio e ho incontrato solo poche persone che fanno da segretereia, il resto (sono circa 100) sono gli educatori, i formatori, distribuiti nelle 11 comunitá.
La loro attivitá funziona perché ci sono donatori, per lo piú stranieri e con ridotta partecipazione del municipio e prefettura.
Comprendo che queste comunitá funzionano perché ci sono persone che continuamente sono impegnate in una azione di monitoraggio, di risoluzioni dei conflitti, di elaborazione di strategie di lotta.
Mi domando perché deve essere il privato che costruisce per il povero, perché un paese non si prende cura dei suoi figli. Capisco che sono figli dei poveri, che non possono pagare le tasse, che non servono a nessuno e se non ci fossero sarebbe meglio.
La cosa tragica che qui ho sentito in due casi, uno per il Cddh e uno per il Seop é che il municipio aveva finanziato due progetti sociali, dopo un anno é cambiata l´amministrazione e la nuova giunta ha cancellato i due progetti. Tanti mi hanno confermato questo tipo di andamento nel mutare di una giunta. Per lavorare ci vuole una garanzia, mi domando come si puó progettare una cosa sapendo che domani per il cambiamento dei vertici puó essere cancellata. Adesso capisco che il popolo brasiliano é abituato a questo modo di fare, é cosciente che domani tutto quello che sta facendo puó finire. Il tragico é che ci si puó rassegnare a questa mancanza di serietá.

Alla sera sono ritornato a Rio, il cielo si stava rannuvolando, pensavo alla continua richiesta di denaro per i progetti che tutti, implicitamente o esplicitamente mi fanno. Come si puó fare a rispondere a questa domanda? Il governo Lula in questo tempo sta cercando di liberare denaro (delle pensioni) per rispondere alle esigenze delle famiglie povere. Sará una dura lotta.
Pensavo a Gilson e all´organizzazione delle comunitá, non deve essere facile, ma sul suo volto ho sempre trovato serenitá quando incontrava le persone della comunitá che gli parlavano dei problemi.
I problemi ci sono e grandi, il popolo brasiliano non sembra impazzire, ma pensa a sopravvivere e questa non é poca cosa.
Pensavo ancora ad alcune persone che ho incontrato che sembravano allegre, ma quando vai a scavare un pó piú sotto si mettono a piangere per la catena di sofferenze che hanno subito.
Quante tragedie non scritte, quante vittime del benessere di altri.

Ciao da Mauro