22 Aprile 2004

«Mangiamo seduti vicino, si sciacqua la bocca, sputa, fa cosí quando viene a dire le cose sante: “Al mio paese leggevo i salmi, dove sta scritta la domanda: Chi salirá nel monte di Dio?, e la risposta dice:”Chi ha mani innocenti e il cuore puro”. Poi la guerra colpí le mie parti, veniva da ovest, passava addosso a noi, bruciava viva la terra e la gente. Erano dei nemici che non sapevo di avere. Mi sono nascosto sotto lo sterco degli animali, sotto il pavimento, in una cava di calce abbandonata, resistevo, senza sapere perché volevo vivere mentre tutti morivano. Ero un ribelle a non morire pure io, un bestemmiatore a vivere. Mi sono nascosto, ho mangiato e bevuto ogni genere di sostanza, ho bollito corteccia di alberi, ho rubato miele agli alveari, ho bevuto la mia urina mischiata con la neve. La moglie di Giobbe gli dice:”Maledici Dio e muori”, non l’ho fatto e neanche Giobbe. Non ho maledetto e non sono morto. La guerra mi ha pulito il cuore e lavato le mani e la calce. Quand’é finita ero pronto a salire nel monte di Dio.»

Mentre leggo questa pagina del libro “Montedidio” di Erri de luca, mi sale dentro la grande tentazione dell’uomo di fronte alle tragedie della vita e alla sofferenza, quella di maledire dio e la vita. Ripenso a Etti Hillesum e il suo avere il cuore in pace di fronte alla legittimitá dell’odio. Maledire la vita é una bestemmia, ma nella sofferenza é una grande tentazione. Sento dentro di me questa tentazione, come quella di cedere di fronte alle fatiche della vita. Io resto impressionato dai brasiliani, che mai maledicono la vita, ne le sue sofferenze. Dentro questo popolo c’é una storia di sofferenza che fa impressione ma sempre lottano. Piuttosto di maledire la vita fottono a volontá, se i figli non stanno bene in casa vanno sulla strada, se la vita non va la rapiscono, se non possono far altro ammazzano e rubano, comunque lottano per vivere. Leandro mi diceva con serietá: “vocé italiani ficam presos” che vuol dire, siete chiusi nel vostro mondo, siete prigionieri, e continuava a dire che in Brasile si lotta, un bambino deve lottare fin dall’inizio. Mi impressiona, conoscendo le storie dei bambini con le loro grandi sofferenze familiari, come possono essere duri e violenti e al tempo stesso affettuosi appena gli mostri affetto. Ho ancora molto da capire.

E adesso alcune notizie di questa terra.
Domenica grande dibattito sui giornali perché sono stati scoperti 20 garimpeiros massacrati dagli indios nello stato di Rondonia nella riserva Roosvelt. I garimpeiros (cercatori di oro e diamanti) stanno enrando in questa riserva da quando si é scoperto che il sottosuolo contiene la piú grande riserva di diamanti del Brasile. Gli indios cinta-larga sono i principali indiziati. Discussione perché loro hanno diritto di difendere la loro terra, ma non di uccidere e poi questi indios sono molto armati. Da dove provengono le armi?

Notizia invece importante, dopo 13 anni di attesa il Brasile ha fatto entrare in vigore la convenzione 169 (in vigore internazionale dal 1991) dell’organizzazione mondiale del lavoro (OIT) sopra i popoli indigeni.
La vecchia convenzione 107 era stata contestata dagli indigeni perché si diceva che gli indios dovevano adattarsi ad altri modelli di vita e non potevano preservare la loro cultura perché visti come popolo non evoluto. Altro aspetto importante riguarda la partecipazione degli indios alle decisioni dello Stato, la nuova convenzione prevede la partecipazione degli indios nelle decisioni. Con la promulgazione della convenzione sará possibile anche elaborare un nuovo statuto degli indios adottando un modello piú moderno che non entri in contrasto con la costituzione federale del paese. Il vecchio é del 1973.

In questo tempo vari leader indigeni sono accampati davanti alla spianata dei ministeri in Brasilia, sperando in una decisione riguardo alla omologazione alla terra indigena Raposa Serra do Sol in Roraima. I leaider non riescono ad ottenre un incontro col presidente Lula.
L’altro giorno, 19 aprile era, il giorno dell’Indios e Lula ha firmato la omologazione di 11 terre indigene in Amazzonia, ma non Raposa Serra do Sol.

Come potete capire, sono molto lenti i passi in avanti per riconoscere che la terra su cui quegli indios vivono da secoli é loro, che hanno diritto ad vivere secondo la loro cultura e perché possa essere finalmente scritto su una carta che non sono un popolo sottosviluppato. Sono le cose ovvie della vita, coperte dalla serietá della burocrazia e dalla menzogna del diritto del piú forte.

Oggi 21 di aprile é festa nazionale in Brasile, si ricorda Tiradentes. Sabato 21 aprile 1792 veniva inpiccato perché faceva parte di un gruppo di persone del Minas Gerais che non sopportava le tasse dei portoghesi e sognava un Brasile come nazione. Tutti i suoi compagni piú ricchi di lui lo avevano abbandonato e lui é stato l’unico ad essere ucciso. La storia del Brasile ne ha fatto un uomo della sua epopea.
Domani 22, giorno di lavoro e venerdí, é ancora festa qui a Rio de Janeiro, si ricorda San Giorgio, uno dei protettori di Rio. L’associazione ha deciso di fare ponte e quindi riapre lunedí prossimo. Per me sono giorni di calma e di traduzioni.

In questi giorni a Rio si svolge il congresso mondiale dei media per l’infanzia. Grandi dibattiti e incontri sulla tematica di una televisione, programmi, film e tutto il resto che é rivolto ai bambini e ragazzi. Ho visto il programma, ci sono tante attivitá interessanti ma non ci andró perché non ho tempo.

Dopo giorni di tranquillitá nella favela della Rocinha, oggi é morto 1 bandito e feriti due poliziotti, proprio oggi che c’é stata una grande presenza di personaggi famosi per sostenere la comunitá.

Concludo dicendo che domani vado alla rodoviaria a vedere gli orari degli autobus per l’Argentina. La prossima settimana vorrei andare a trovare suor Tarcisia che si trova nella provincia di Santa Fé in Argentinaa ppunto. Faró un salto in centro a trovare i taroccatori di cd e poi vado dalle piccole sorelle di madre Teresa a portare un pacco che una persona mi ha pregato di consegnare.

Mentre concludo il rumore di 5 colpi di fucile proveniente dalla favela vicina mi dice che la sera é giunta, e la favela é sotto il potere assoluto del narcotraffico.

Buon risveglio a tutti.
Mauro F