23 Aprile 2004

Oggi venerdí 23 giorno di san Giorgio, giorno di festa per Rio (solo per Rio. Io ho la testa fusa dal troppo tradurre. Sono giorni di calma, ne avevo bisogno. E allora qualche notizia.
Prima di tutto sto programmando il viaggio in Argentina domani vado a comprare i biglietti. L´itinerario é : Rio – San Paolo (5 ore), San Paolo – Florianopolis (12 ore), Florianopolis – Santa Fé (Argentina) (17 ore), Santa Fé – Reconquista (3 ore) e poi in taxi (5 km) per Avellaneda dove incontreró Suor Tarcisia Stoppiglia. Sono desideroso di sapere se é pazza come il fratello.
Vedendo il tragitto (dovrebbero essere piú di 3000 km in tre giorni di viaggio), speriamo tutto vada bene, le coincidenze soprattutto. Dovrei partire verso mezzogiorno di domenica e arrivare alla sera di martedí.
Penso di stare li qualche giorno, vedró sul posto come muovermi. Al sud del Brasile e in Argentina dovrebbe fare freddo (a Rio si sta sempre in pantaloncini e maglietta) e quindi mi porteró da vestire. Presumo di stare via 15 giorni. Per me é una occasione per farmi una prima idea sull’Argentina che non conosco. Ho riservato un posto nella mente per questo.
Qui sotto trovate alcune notizie del brasile e in allegato alcune cose dette la forum mondiale dell´educazione (frei Betto) e un mio racconto sugli UFO a rio de janeiro.
Buona lettura.

Frei Betto e FME

Fra i momenti di maggior richiamo del Forum Mondiale dell’Educazione a San Paolo, il 2 aprile, la conferenza sulle città educanti e le disuguaglianze sociali ha visto i contributi di Emir Sader, Sueli Carneiro e Ladislau Dowbor. Quest’ultimo, consulente ONU e economista dell’Università Pontificia di San Paolo ha tracciato coordinate molto gravi rispetto al crescente processo di urbanizzazione e all’attuale situazione di degrado della città e di espropriazione delle classi più povere rispetto alle risorse essenziali. Per Dowbor è essenziale che i processi educativi aiutino le comunità a poter affrontare in prima persona i temi chiave del proprio sviluppo: “dobbiamo pensare a concentrare meno tecnologia nei servizi finanziari e più tecnologia al servizio delle persone nelle scuole, perché i nuclei abitativi abbiano davvero il potere di incidere e assumere la responsabilità dei processi locali”.

Emir Sader è membro del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale e professore di Sociologia all’Università statale di Rio de Janeiro dove coordina LPP, il laboratorio/osservatorio sulle politiche pubbliche. Per Sader le città, specialmente nei cosiddetti paesi periferici, sono attraversate da un vero e proprio conflitto di classe, reso esplicito da evidenti e crescenti diseguaglianze sociali e concentrazione di reddito. ” Il quaranta per cento della classe economicamente attiva è ormai formata da lavoratori informali, ma forse il simbolo per eccellenza dell’attuale fase storica sono i centri commerciali. Lo shopping center rappresenta la privatizzazione dello spazio pubblico, la costituzione di ambienti escludenti (spesso sorvegliati da guardie e compagnie private), recinti in cui il povero non ha accesso e il cliente può respirare la globalizzazione. La democratizzazione degli spazi cittadini riguarda in particolare ipercittà come San Paolo che per il suo carattere multiculturale potrebbero divenire modelli di società più giuste e egualitarie”.

Tuttavia, oggi queste ipercittà sono lontane da modelli di convivenza democratica e “San Paolo sta sperimentando un apartheid sociale e razziale”, ha affermato Sueli Carneiro, direttrice dell’Instituto da Mulher Negra, esperta di Filosofia dell’educazione. “la scuola deve essere luogo privilegiato per la promozione dei diritti di chi viene discriminato, laboratorio per la sperimentazione di principi etici e di cambiamento sociale nella lotta contro la discriminazione, per rendere effettivo il principio costituzionale dell’eguaglianza”.[AS]