Al Forum mondiale dell’educazione

Carissimi
questa mattina siamo partiti in autobus per São Paulo assieme a Suor Adma e le colleghe del progetto. Al pomeriggio, appena arrivati, io sono andato al luogo dove si svolege il Forum mondiale dell’educazione che è una tappa del vero forum mondiale che si svolgerà a Porto Alegre alla fine di luglio.
Il luogo dell’incontro è Anhembì, cioè il centro culturale di São Paolo con vicino il sambodromo.

Il forum ha come tema: “Educazione alla cittadinanza per una città educatrice”.
Parlare di educazione a livello del Brasile o a livello mondiale non significa solo parlare (come penseremo noi italiani) di qualità dell’educazione o di scuola privata o pubblica. I problemi sono ben maggiori.
Prima di tutto il problema dell’alfabetizzazione visto che nel mondo sono milioni ancora le persone che non hanno accesso all’istruzione. Significa parlare di coscienza di essere cittadini, cioè la capacità di agire nella società per trasformarla. Significa parlare di diritti, specialmente quelli delle donne e al forum loro stanno facendo un percorso specifico assieme a tutti i movimenti che operano in questo settore. Significa parlare di alfabetizzazione degli adulti e dei corsi professionali. Significa parlare della realtà dei neri che qui in Brasile sono ancora discriminati. Significa parlare di esclusione, di possibilità, di parità. Significa parlare del grande problema della mercantilizzazione dell’educazione dove chi ha soldi può studiare di più. Significa parlare dell’educazione nelle grandi città. Questo è un tema che si sta approfondendo visto che le ricerche e le prospettive future parlano di una maggioranza della popolazione mondiale che vivrà nelle grandi città.
São Paulo è stata scelta come sede di questo forum prima di tutto perché è la più grande città dell’America Latina (17 milioni di abitanti) e sia perché questo anno celebra i 450 anni dalla fondazione, cioè da quando i gesuiti arrivarono in questo altopiano, confluenza di vari fiumi e svilupparono questa città.
Il forum mondiale dell’educazione è nato con Porto Alegre a partire dall’indignazione nel constatare che nel mondo molte persone non hanno accesso all’educazione e dal fatto che un poliziotto ha una paga superiore dei professori. Mentre il prefetto di São Paolo parlava al momento della inaugurazione tante persone (professori) gridavano: “salario!”.
Questo forum che prepara quello di luglio ha si lo scopo di parlare di educazione ai diritti, del problema delle città, ma anche gettare le basi per una piattaforma di lotta a livello globale sull’educazione.

Vi scrivo dal computer di un salesiano, dell’istituto don Bosco vicino al metrò Tiradentes, dove sono alloggiato in questi 4 giorni.
Tra i responsabili del forum cè Moacir Gadotti che è il presidente dell’istituto Paulo Freire. L’insegnamento di questo grande pedagogista si sente in tutti i luoghi, la sua azione e le sue idee, viaggiano ancora nel Brasile e nel mondo.
Altra cosa da notare che l’educazione è donna. Credo che il rapporto maschi-femmine sia di 1 a 10, una conferma ancora che il lato femminile del mondo ha la cura della vita.
Concludo con un grande abbraccio, domani giornata intensa di dibattiti e presenze eccellenti.
Un abbraccio Mauro Furlan.