CENTRO – Ferite

Non sono un assistente sociale…
Le parole… il tono, il tono di voce usato… la persona… il paziente che sente dire dal medico… la paziente-bambina-incinta… gamba gonfia… infiammata… molto male, la sassata dell’altro giorno…
…stavo dormendo zia, mi è arrivato da dietro, mi ha svegliato e mi ha tirato un sasso, diceva che il figlio non è suo, mi ha detto puttana e altri nomi brutti… fa male, zia, la gamba, non riesco a camminare, sento dentro l’osso molle, portami dal dottore zia…

Il medico… sbraita… pensa alla quota di pazienti che è obbligato a visitare per guadagnare uno stipendio da fame… e che tutti i giorni questa quota è incrementata da uno, due o dieci pazienti in più… infilati lì… fuori dalla quota stabilita… lavorare gratis… gente grassa… vecchi ulcerosi… vecchie catarrose… gente…
Non sono un assistente sociale…
il medico del pronto soccorso… il medico che non tocca neanche i pazienti… il medico che esamina il paziente con lo sguardo… da lontano… il medico… milioni di medici, assistenti sociali, segretarie, portinai, funzionari pubblici che trattano la gente povera come la gente povera si merita di essere trattata per il solo fatto di essere gente ed essere povera…
Loro sono il popolaccio più povero e puzzolente e sporco del mondo e con le gambe gonfie catarrose incinte bambine di strada o no ma poveri infetti immondi sporchi puzzoni ed io medico-assistentesociale-psicologo-portinaio-segretaria-funzionariopubblico, non voglio toccare nessuno dare informazioni a nessuno parlare con nessuno guadagno uno stipendio da fame e non voglio contaminarmi con la schifezza del mondo…
Gli occhi parlano… il tono della voce parla… parla più della parola… Nessuno dice forte e chiaro Mi fate schifo ma lo pensano tutti… Il medico-funzionario pubblico spiega con urla i diritti del cittadino al paziente… i milioni di pazienti ascoltano tutti i giorni ad ogni istante la negazione dei loro diritti dalla voce, dai gesti e dall’atteggiamento di medici-portinai-segretarie-funzionaripubblici-capidipartimento gridare il No, totale e assoluto al diritto…
…una informazine per favore, mi potrebbe dire dove posso…
una inferriata separa il funzionario pubblico dall’umore spaventoso, da me cittadino sbattuto da uno sportello all’altro passando di fila in fila… l’nferriata separa il funzionario pubblico dall’umore spaventoso dal cittadino popolaccio puzzone che chiede informazioni costantemente negate dal gentile e solerte apparato pubblico….
Mi fa male la gamba zia, sono incinta, zia….otto mesi zia, la gamba, zia, fa male…
Il calvario delle file e degli sportelli… il peso della responsabilità scrollato di dosso non appena si avvicina…
…deve andare dove ha fatto gli esami del “pre-natal”…qui è solo per le gravide, il suo problema è la gamba… deve andare in ortopedia…
La gamba, zia, fa male…

Sali scale… scendi corridoi… aspetta in piedi con la gamba gonfia… bisogna essere gentili con il portinaio che mi chiude la porta in faccia… me la chiude in faccia perché il popolaccio puzzone domanda mille volte la stessa cosa…

Scusi signore, è qui…
e il signore-portinaio è stanco di ripeter mille volte la stessa cosa… e il signore portinaio chiude la porta mille e mille volte e lascia il popolaccio lì fuori ad aspettare la terra promessa dell’informazione che salva… e il signore-portinaio ha il potere di vita o morte su di me… sulla gamba di questa ragazza incinta di otto mesi sulla vecchietta che è in attesa da una vita…
Mi fa male la gamba, zia….
e il potere esiste per essere usato
io, signore-portiere-funzinario pubblico dall’umore spaventoso-medico-assistente sociale – ti chiudo la porta in faccia quanto voglio perché questo è l’unico potere che ho… perché mi danno uno stipendio da fame..perché la mia squadra ha perso la partita… perché ne ho voglia….

La bambina-incinta… otto mesi… grande pancia… gamba gonfiata a sassate da un collega di strada totalmente in preda al delirio della droga… cerca aiuto… una visita medica… informazioni… solidarietà…

Usciamo dall’ospedale trascinandoci…
adesso ha una fascia nuova e pulita… il taglio chiuso dai punti che bravi dottori hanno cucito con attenzione e delicatezza… restituisco la bambina-gamba gonfia-grande pancia alla strada che l’ha vista nascere e crescere…
adesso la vedrà dare alla luce un altro figlio… un figlio della strada per la strada… ho io una ferita aperta… ha la mia gente una ferita aperta grande come il Brasile.

Lui medico. Portinaio quell’altro. Segretaria quella lì. Funzionario pubblico dall’umore spaventoso… che differenza c’è… che importa la funzione di ciascuno…
La realtà della vita, la paurosa realtà della vita negata, oltraggiata, offesa l’abbiamo tutti davanti agli occhi… basta solo voler guardarla…

Che cosa è successo a tutti noi?