Costruire una casa in favela

Come immaginare la costruzione di una casa in una zona di favela, o in una area di collina a Rio de Janeiro?
Come si puó costruire una casa o una baracca a metá costa di una collina dove non ci sono strade per arrivarci?
Come si puó ammobiliare una casa, metterci il frigo, la tv, e poi
sedie, tavola, armadio e il minimo che una casa puó avere quando la
strada piú vicina a cui si puó arrivare con la macchina si trova a 20
piani in basso e non c´é l´ascensore?
La risposta é una sola.
Tutto sulla spalla e a forza di gambe, salire e scendere tante volte finché il materiale é in casa.
Un´idea potete farvela guardando queste foto che riguardano la
costruzione del soffitto (che chiamano lajem) nella casa di Leandro.
A metà giugno 2004, un sabato, Leandro ha convocato tutti gli amici per
trasportare il materiale da costruzione dalla strada fino alla sua casa
a metá costa, perché il muratore nei giorni seguenti potesse lavorare.
Io ero presente tra i convitati a lavorare e posso testimoniare.

leandro1Questa é la terribile scalinata, vista dall´alto. Il materiale é stato scaricato dal camion, la in basso.
10 quintali di cemento, altrettanti di sabbia e pietra, tutti in
sacchettini da 20 kg, le pignatte e i travetti di cemento. Alla fine 30
q.li di materiale.

leandro2Leandro
organizza il lavoro e per primo mette mano all´opera. Quanti scalini?
Non li ho contati! Per fortuna il giorno non era assolato, nuvole
coprivano il cielo e l´aria era fresca, anzi minacciava di piovere e
bisognava fare in fretta. In un giorno di afa sarebbe stata una fatica
immane. Qui vedete i travetti e le verghe di ferro

leandro3Prendere
il materiale e salire. Per fortuna mi sono ricordato di avere le mani
fragili e mi sono portato i guanti. Loro al posto dei guanti avevano
dei pezzi di spugna. Leandro a mani nude.

leandro4La
terribile scalinata non si poteva affrontare tutta in una volta e
allora eravamo divisi in due squadre, c´era chi trasportava fino a metá
del tragitto e gli altri fino alla casa di Leandro

leandro5Momento di pausa, per una bibita, tirare fiato e soprattutto prendersi in giro e mostrare chi é piú bravo e forte.
Guardate
i sacchi di cemento di 50 kg a destra. Io avevo tentato a prenderne uno
in spalla ma non ce la facevo a salire, immaginatevi come mi hanno
preso in giro.

leandro6Alcuni di quelli che hanno fatto il lavoro comunitario.
I primi due a sinistra sono i cugini di Leandro, gli altri amici delle case vicine.
Osservate: i due a destra si sono messi in posizione di tiro, il
penultimo simula di avere due pistole in mano e l´ultimo simula di
imbracciare un fucile. Posizione tipica dei trafficanti di Rio e i cui
giovani imitano.

leandro7La
casa di Leandro vista dalla parte da dove si arriva. Scalinata in
pietra artigianale (bisogna stare attenti a dove si mette il piede) e
catasta di sacchi di sabbia e ghiaia trasportati anche questi a spalla.

leandro8Casa
di Leandro vista dal lato est, anche qui sacchi e travetti di cemento.
L´opera da fare é il tetto che ancora é di lamiere e ethernit sostenuti
da travetti in legno. Il soffitto diventerá anche il pavimento per un
possibile secondo piano.

leandro9La
porta sul retro della Casa di Leandro. In questa casa abita lui, e due
zie e una loro figlia. Leandro non há una camera propria, normalmente
dorme sul divanetto. Il suo sogno è farsi una stanzetta in cima al
pavimento del soffitto e anche un bagno.

leandro10Questa
è un altro tipo di “casa” a ridosso della casa di Leandro dove abitano
i due cugini di Leandro assieme al loro papá e anche ad un fratello piú
grande di Leandro, che è un po strano. Leandro vorrebbe anche poter
aiutare i suoi cugini ad avere una casa migliore.

leandro11A lato della casa c´é la parete di una grande pietra e poi varie case.
Potete vedere sullo sfondo a destra la collina di 700 metri dove in
cima c´é il Cristo che domina Rio, il volto e le braccia sono rivolte
verso di noi.

leandro12La
casa di Leandro vista dall´angolatura della diapo precedente. Qui la
roccia che tutti attraversano tranquillamente e quotidianamente. Questa
area dove vive Leandro é una zona tranquilla, non cè violenza e
trovandosi di fronte al cimitero la collina si chiama “Morro da
Saudade” cioé collina della nostalgia.

Ora avete capito come fanno circa un milione di persone qui a Rio a
costruirsi la casa o qualcosa che gli assomigli e che possa avere la
stessa funzione.
Grazie per la pazienza nel seguirmi.
Mauro F