Diario di Luglio di PiGi

Colomi, luglio 2004

2 luglio.

Pedagogía boliviana

Le ragazze sono andate a casa per le vacanze invernali, ma tra i miei appunti disordinati trovo uno spunto interessante per gli studenti e gli insegnanti della scuola di Via Bagnera di Roma, ma anche per i teorici neo-montessoriani della pedagogia italica: per la lezione di biologia il professore del collegio di Colomi ha dato alle ragazze il compito di studiare lo scheletro di un animale. E fin qui tutto normale.

Ma le nostre chicas, dal senso pratico molto avanzato, non si sono accontentate delle pagine del libro: sono andate a comprare un pollo ed un coniglio (Euro 2,50 in tutto) e senza pensarci due volte li hanno uccisi, lessati nel giardino della Casa con tanto di fuoco a legna e pentola di cotto, mangiati e lasciate le ossa a bollire per ore; le hanno poi disposte su un tavolo ed hanno cominciato a ricostruire lo scheletro incollando ossicino per ossicino! Il pollo (del coniglio purtroppo si son perse le tracce grazie a Perkins, il boxer) ora si erge con tutto il suo valore pedagico nell’aula di scienze. Mi vengono in mente le costruzioni di dinosauri che vengono vendute “a puntate” nelle nostre edicole e il paragone mi fa sorridere.

7 luglio

Il cielo capovolto

è normale che le ragazze, avvicinandomi, mi facciano domande curiose sui luoghi da cui provengo (in che continente si trova l’Italia, cosa mangiamo, quanto costa questo e quello) e soprattutto mi fanno il 3 grado sulla mia vita sentimentale. Dribblando domande e risposte al riguardo, mi capita di guardare il cielo notturno di Colomi (è meraviglioso…a 3300 m. le stelle sembrano a portata di mano) e ricordando le scarse nozioni di astronomia dico loro che molte delle stelle che loro vedono noi non possiamo vederle perchè siamo nell’altro emisfero: si distingue bene infatti la costellazione “Croce del Sud” che segna il sud magnetico, in contrapposizione alla nostra “Stella Polare”. Rimangono ancora piu’ stupite quando dico loro che in Europa ora è estate e fa molto caldo, mentre qui è inverno e il freddo è intenso. Com’è possibile che il mondo ed il cielo siano capovolti?- mi chiedono. Io poi sono piu’ sorpreso di loro vedendo che il sole sorge a “ovest” (ma in realta’ sorge normalmente a Est) e tramonta a Est (ma è Ovest) e il Nord è dove di solito, in Europa, io guardo a Sud e viceversa…. Mi accorgo che mi sono messo in un bel pasticcio astronomico e che non so spiegare in uno spagnolo semplice perchè tutto è al contrario. Ma sono meravigliate da queste cose, mentre io, che pensavo di aver detto cose “normali”, rimango in silenzio a guardarle mentre tentano di immaginare un mondo tanto differente dal loro.

14 luglio

La scuola pubblica

Mi viene in mente e non so perchè solo ora, che l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze invernali le nostre chicas, oltre ai libri, si sono portate dietro dalla Casa Estudiantil scope e palette: infatti tutti gli studenti avevano il compito di pulire la loro scuola come da noi si fanno “le pulizie generali” della propria casa. Ma qui si parla di un edificio pubblico di cui vengono responsabilizzati i suoi propri studenti: per quanto sforzo mnemonico io faccia, nei miei 20 anni di studio non ricordo che una cosa simile sia mai stata solo pensata nelle scuole che ho frequentato, ma qua mi sembra la cosa piu’ giusta e “ovvia” del mondo: potrebbe essere una buona idea cívica da esportare in Italia.

Non bastasse questo, la scuola (o “Colegio Samuel Fina” ) sta costruendo un edificio aggiuntivo. Il punto è che, essendo le risorse economiche scarse, la costruzione física, materiale di questo edificio è a carico dei genitori degli alunni (!!) che a turno vengono ogni giorno ad alzare muri, fare la malta etc; se non lo fanno c’è una multa salata a loro carico. Le nostre chicas provengono da paesini così sperduti che i loro genitori non affrontano neppure il viaggio (tra l’altro costoso), ma il cda della scuola ha deciso che anche loro debbano mettere “la loro parte”. E così, al posto dei loro genitori, si sono improvvísate muratori (!) e hanno dovuto, solo loro, fare nuovamente le pulizie generali della scuola per un pomeriggio intero. Qui lo chiamano “lavoro comunitario”; ma me all’inizio ha, come dire, “sorpreso” la decisione della scuola. Ma poi, vedendo la serenita’ con cui le ragazze hanno fatto quello che dovevano fare ho capito che sono io, per cultura, fuori dalla loro “logica comunitaria”. E mi viene ancora da pensare all’Italia dove non riesco nemmeno ad immaginare una cosa del genere, neanche in termini di proposta. Comunita’ qui è un concetto vivo, vissuto, modellato da fatti visibili e controllabili da tutti; ma per me, sociologo di studi, la cosa è tanto sorprendente perchè era sempre e solo rimasto un concetto tra le righe di un libro di sociologia.

23 luglio

Ritorno alla Casa Estudiantil

Oggi le ragazze sono tornate dalle vacanze e hanno trovato la neve ad accoglierle: il freddo in questi giorni sta raggiungendo il suo apice ed io, infatti, mi sono beccato un meritato raffreddore (meritato perche ho fatto una corsetta come fossi in pianura padana e il freddo andino mi ha castigato) che solo i brodi di pollo di Anna Maria stanno guarendo. Oggi si è festeggiato anche “el dia de la amistad” (giorno dell’amicizia) e le ragazze si sono fatte regali: abbiamo fatto una festicciola nella Casa con torta, cioccolata calda e un po’ di musica, divertendoci e rilassandoci; e a me, che ci sia un giorno dell’anno specifico dedicato ad un sentimento universale così importante, mi pare una cosa bellissima. In Italia c’è qualcosa del genere? Ma forse non lo ricordo.

25 luglio

“La conejera!”

A las chicas piacciono molto i conigli: ne hanno comprati altri 3, ma non per farsi brodi o lezioni di biologia, ma semplicemente per compagnia. Il problema è che bisogna difenderli da Perkins e per farlo la soluzione più semplice che è venuta lor in mente è stata quella di costruire una conigliera: così dalla mattina alla sera alcune di loro hanno preparato un impasto di fango, sassi e paglia e con dei sassi hanno costruito un recinto per i conigli, con tanto di rete.

Che dire? Io mi son svegliato al mattino e sono rimasto, per l’ennesima volta, a bocca aperta a guardare questa conigliera che non avrei nemmeno saputo da dove cominciare a costruirla. Bisogna stare attenti a queste ragazze: ti giri un attimo e ti ritrovi con una Casa Estudiantil nuova di zecca senza rendertene conto!

28 luglio

Le mozzarelle in carrozza

Durante le vacanze invernali ho passato il tempo ospite a Cochabamba nello stesso edificio in cui vive Anna Maria. Sono stato spesso (quasi sempre) ospite da lei a mangiare ed ha cucinato come fossimo in Italia: mozzarelle in carrozza, gnocchi, pastasciutte buonissime.il mio capo è veramente un ottimo cuoco! Per passare il tempo alla sera abbiamo dato inizio alla prima edizione della “Copa America di scopa”, a 21 punti, al meglio delle 5 partite: nonostante diversi tentativi di baro (!), Doña Bertoldo ha perso con un secco 3-0 ed ora siamo 1-1 nella seconda edizione della “Copa”. Nei prossimi mesi, sperando di non annoiarvi, vi aggiornero’ sugli sviluppi di questo importante torneo internazionale.

Comincia agosto.cominciano le ferie in Italia, mentre qui siamo in piena attivita’: il mondo va proprio al contrario, allora! Mandateci qualche messaggio dalle vostre (invidiabili) ferie: ci farete compagnia.
Piergiorgio