PERIFERIA – Un pomeriggio qualsiasi

Dichiarazioni di stima
siete un seme che ha dato frutto
Sincerità di intenzioni, la nostra
da indiscutibile disciplina interiore
deriva l’onestà nella presenza
e rispetto incondizionale
per l’altrui dolore che non voglio

Discesa agli inferi, entro nella baracca
mondo di baracche
nella favela del mondo

Luce diretta
punti focali
candele e lampadine rimediate:
quasi buio

Suono di cantico
È la messa
presenti:
io, Maria, Benedita, Edith, João, Gerson disteso nel letto,
piaghe da decubito aperte, pus, gonfiori, semi cieco.
Puzza insopportabile
rancido

Altare improvvisato:
cassetta di frutta
mutande sporche buttate in un angolo
nella baracca costruita in dieci anni di sacrifici
…sinal da cruz, segno della croce
antichità del rito
universalità della sofferenza
atemporalità della sofferenza
comunione nella sofferenza
unica salvezza: amenizzare la sofferenza
rito salvifico
dio soffre con me

Freddo e vento improvviso
sensazione del reale: io esisto perchè ho freddo
immagine del “vero”
esperienza del “croncreto” e rifugio nel mito
amenizzare il male presente
presenza del male
azione esterna (demoniaca?) o intrinseco all’uomo?
concezione corporale del tempo
concezione epidermica del tempo
completa alienazione dalla Storia
non conoscere
ignorare
mai protagonisti sempre vittime
è Deus è Dio
só deus solo dio
e se lo mangio io divento come lui,
ma io resto e continuo con le piaghe aperte
Ognuno ha la sua croce
il mio dio è differente dice Maria
differente da quello degli evangelici
affermazione dell’unicità del mio dio e quindi mia
aiutami signore a vendere droga per salvare i miei bambini e uccidere i figli degli altri
a mantenere la famiglia unita,
la mia famiglia unita e che le altre vadano a farsi fottere
Maria spiega il motivo per cui il figlio si è messo coi trafficanti:
crisi dell’adolescenza

Lacrime
abuso dell’infanzia
perdita dell’innocenza
nella miseria non esiste innocenza
soluzione impossibile
metafora umana
ripetizione eterna
accettazione del destino
mancanza di alternativa
distruzione della personalità del singolo
attraverso l’uniformizzazione delle condizioni di vita
la miseria come denominatore comune
la miseria come mancanza di alternativa
senza uscita
cecità totale
somma di cecità individuale che a sua volta è formata dal riconoscersi reciproco nella cecità dell’altro
responsabilità collettiva

Un pomeriggio qualunque
periferia del mondo
buco
pozzo
freddo
scuro
morte in vita
vita morta