Projeto Lata-Ria

Chi?
Siamo noi: i bambini, le bambine e i ragazzi di strada.

Perché?
Abbiamo sempre desiderato avere “chances”, opportunità, possibilità di scelta, ma quando abbiamo chiesto ci hanno rifiutato, quando siamo entrati ci hanno cacciato.

E allora…
Abbiamo deciso di costruire con le nostre mani, le nostre “chances”, le nostre opportunità.

Come?
Attraverso il lavoro e lo studio: il lavoro per imparare a rispettare un impegno e una disciplina; lo studio per imparare ad usare gli strumenti che possono cambiare il nostro futuro e la nostra vita.

Vogliamo…
Smettre de essere vittime; smettere di correre dalla paura; smettere de avere fame e freddo; smettere di usare droghe; smettere di rubare.

Vogliamo…

Essere cittadini degni, corretti, essere rispettati e rispettare, vogliamo crescere ed essere felici.

Come:
Il lavoro è semplice: percorrere i bar e i ristoranti per ritirare le lattine. Venderemo le lattine giorno per giorno e con i soldi ricavati, a poco a poco potremo comprare il materiale per lo studio: quaderni, matite, penne e libri.

Dove?

Per la strada, appunto. Lavoreremo e studieremo nelle strade e nelle piazze che fino ad oggi ci sono servite da nascondiglio ma che si trasformeranno in un luogo incredibile di lavoro, studio e solidarietà.

Organizzazione:

La mattina: al lavoro, due ore a percorrere le strade, non più a chiedere… ma a cercare la collaborazione di tutti. Pausa per il pranzo.
Il pomeriggio: attività ricreative e studio!

Non abbiamo:
Un posto per tenere le nostre cose e le lattine che raccoglieremo; non abbiamo soldi e soprattutto non abbiamo più tempo da perdere!

Abbiamo:
Amiche “Zie” volontarie che saranno le nostre maestre. Voglia di lavorare e di studiare. Abbiamo il futuro nelle nostre mani.

Conclusione:
Sappiamo que le difficoltà saranno molte, che a volte potremo ricadere nello sconforto, ma sappiamo anche che non vogliamo più chiedere aiuto, non vogliamo più aspettare che qualcuno pensi a noi e per noi. Sappiamo che a partire da adesso, saremo noi stessi i responsabili per il riscatto della nostra dignità e che le persone non avranno più paura di noi: invece di dire: “Andate via” diranno: “Vieni qua!”