16 settembre 2005

Cochabamba, 16 settembre 2005

Cari amici,

una delle regole auree del ?saper scrivere?, se non la prima, è ?aver qualcosa da dire?.

Ecco perché sto scrivendo forse meno del solito; mi sembra di non aver nulla da dire, che non sia la ripetizione di cose già scritte.

Ma qualcuno di voi reclama comunque notizie..

Ed ora la notizia c’è: E CHE NOTIZIA!

Me l’ha portata poco fa Edit, la Direttrice della nostra Casa Estudiantil: la Prefettura di Cochabamba ci ha finalmente concesso il sussidio alimentare per un anno per 20 ragazze: 1.625 Euro!

Non è ovviamente la cifra, modesta rispetto al costo globale della Casa, ad essere importante, quanto il fatto che siamo riusciti a far inserire la nostra scuola-convitto fra le opere finanziabili dai fondi dello Stato.

E’ una grandissima conquista; ci hanno già promesso, per il prossimo anno, il raddoppio della cifra stanziata quest’anno.

E’ il primo passo verso la sospirata autonomia finanziaria del progetto: è un cammino che sarà ancora lungo, irto di difficoltà e di ostacoli, ma siamo partiti, finalmente.

Come ormai sapete, l’8 settembre è la festa della nostra Casa Estudiantil. Quest’anno abbiamo messo cinque candeline sulla tradizionale maxi-torta: stiamo completando infatti il nostro primo ciclo formativo.

La giornata era umida e fredda come possono essere umide e fredde le giornate in Colomi; ma era calda di gioia, di affetto, di canti, di grande commozione (da parte mia).

Abituate a rivestire le statue di Madonne e Santi, secondo l’uso spagnolo importato dai Conquistadores, le chicas quest’anno non hanno resistito: hanno messo un lungo velo bianco sulla testa della nostra Madonna di Monte Berico.

Hanno suonato e cantato sotto la direzione dell’insegnante di musica, e, sorpresa!, le alunne del corso di italiano, Edit compresa, hanno cantato anche in italiano, appunto, accompagnate alla chitarra da Katia, la nostra volontaria che, oltre a gestire l’interscambio fra adottate e adottanti, insegnare inglese, grammatica spagnola e italiano, fa anche animazione.

Il ritorno a Cochabamba, quello stesso pomeriggio, è stato movimentato dal solito ?bloqueo? della strada. Come vi ho raccontato altre volte, in questi casi si cercano vie alternative in mezzo alle montagne: per sentieri dissestati, mangiando polvere e sobbalzando sulle buche e sui sassi dei torrenti che abbiamo dovuto attraversare, siamo comunque arrivati, in ritardo ma incolumi.

Questo per dirvi che manifestazioni, ?bloqueos?, scioperi sono come sempre all’ordine del giorno; ma sembra, per fortuna, che nessuno voglia tirare troppo la corda, considerato che questo è un Governo di transizione, che deve principalmente portare il Paese alle elezioni anticipate del prossimo 4 dicembre.

Gli scontri veri verranno dopo, temo.

Vi anticipo una notizia, su cui mi dilungherò un po’ in un prossimo messaggio: nei primissimi giorni di dicembre verrà in Italia Edit, la direttrice della nostra Casa Estudiantil.

Considerato che potrà fermarsi solo per una quarantina di giorni e che in mezzo vi sono le Festività Natalizie, sarà opportuno che cominciamo a pensare fin da ora a quali incontri organizzare con la sua presenza.

Se avete idee o proposte in merito, sono qua.

Un abbraccio

Anna Maria