Prima promozione nella Casa Estudiantil

Cochabamba, 27 novembre 2005

Carissimi,

ieri pomeriggio se ne sono andate “definitivamente” dalla nostra Casa, incontro ad un futuro speriamo dignitoso e gratificante, le prime tredici neo-diplomate: Nataly, Eugenia, Elva, Marlene, Nilsia, Martha, Hilda, Jimena, Neysa, Marina, Lucy, Marisabel,  Anita.

Grandi abbracci, fiumi di lacrime e promesse di non perderci mai di vista.

Il mattino c’era stata, presso l’Istituto “Samuel Fina”, la suggestiva e coinvolgente cerimonia della consegna dei diplomi: ogni ragazzo, accompagnato da un genitore o da un nonno, al suono della marcia trionfale dell’ Aida, percorreva il lungo corridoio della maxi-palestra adibita a salone delle cerimonie, per incontrarvi al termine un incaricato alla consegna del suo titolo di studio e la sottoscritta, che, quale madrina della promozione, consegnava a ciascuno un pacchetto-regalo, come si usa qui.

Quando toccava ad una delle nostre chicas iniziare la sua marcia trionfale, si scatenava il tifo del personale della Casa e degli italiani presenti (sei, più Katia ed io). Ognuno degli ospiti italiani ha avuto poi il gradito incarico di consegnare personalmente il diploma ad una delle nostre ragazze.

E’ stata una cerimonia che, iniziata alle 11,30 del mattino, si è prolungata per più di tre ore, fra discorsi, musica, foto, baci ed abbracci.

Ma nessuno dei”nostri” si è annoiato od ha accusato fame o stanchezza.

Poi, nella nostra Casa, strapiena di genitori e autorità scolastiche, c’è stata la brevissima ma toccante cerimonia di consegna dei “nostri” attestati e regali.

E lì davvero la commozione delle “chicas”, di Edit e mia si toccava con mano.

Mi è difficile pensare che da ora, entrando nella Casa Estudiantil, non mi verranno più incontro correndo le chicas che mi sono vista d’attorno fin dai primissimi giorni di questa nostra sfida tanto ardua, ma tanto entusiasmante.

Le tredici “chicas” ci hanno regalato una loro foto incorniciata: l’ho qui sulla mia scrivania, e non posso guardarla senza che mi venga un nodo alla gola.

Giorni fa c’è stata la gita scolastica delle diplomande, che non ci ha condotto alle Missioni Gesuitiche, come programmato, perché le violenti piogge che ormai da un mese flagellano il paese, hanno fatto cadere l’ennesimo ponte giusto sulla strada che avremmo dovuto percorrere.

Così abbiamo visitato Sucre, bianca città coloniale, capitale della Bolivia, e Potosì, città di grande storia e di grande fascino, a più di 4.000 metri di altitudine.

E ancora una volta ho potuto constatare quanto le nostre ragazze siano felici con poco; erano gioiose, allegre, divertenti: anche i nostri ospiti italiani, che naturalmente sono venuti con noi, ne sono rimasti incantati.

Come ormai sapete da tempo, Edit ed io saremo in Italia domenica prossima, 4 dicembre.

Dovrò prendere contatto con molti di voi sia per gli incontri-testimonianza già programmati, sia per la distribuzione dei “ponci”. E lo farò appena possibile.

In ogni caso vi ricordo i miei numeri di telefono: 0444/320631 333-1733260

E-mail: a_bertoldo@libero.it

Un abbraccio a tutti e a presto

Anna Maria