Aggiornamenti

Carissimi,

continuo a pensare che vi devo alcuni aggiornamenti sulla situazione del progetto, delle nostre chicas, del Paese, ma non so da dove cominciare.

Siamo nell’assoluta incertezza di quale potrà essere (se ci sarà) il futuro del nostro operare qui.

Ho potuto studiarmi, in questi giorni, il progetto di legge di riforma del sistema educativo, mi sono confrontata e ne ho discusso con chi da più tempo di me opera nel campo della formazione qui in Bolivia.

Se il progetto viene approvato così com’è, la scuola privata soggetta a convenzione sparirà. Quindi il sistema di formazione così prezioso messo in piedi negli anni da Fé y Alegrìa (retto dai Gesuiti, che opera in tutta l’America Latina) dalla Scuola Popolare di Don Bosco (Salesiani), dalla Scuola di Cristo, per citare i più noti, verrà assorbito totalmente dalla Scuola di Stato.

Ora io non entro nel merito della giustezza, dell’opportunità di una tale scelta da parte del Governo del Paese e nemmeno mi pongo il problema dell’adeguatezza delle risorse umane e non, delle strutture e degli strumenti su cui può contare lo Stato per renderla adeguata ai veri bisogni dell popolazione.

Mi impongo di non “fare politica” e di rimanere il più possibile neutrale di fronte ad una scelta che il Paese ha legittimamente operato nelle elezioni del dicembre scorso.

La nostra Casa Estudiantil, che come ormai sapete per avervelo io ripetuto fino alla nausea, non ha mai potuto avere una convenzione propria con lo Stato per il continuo “ricambio” dei nostri interlocutori politici e/o amministrativi dovuto alla instabilità dei Governi precedenti, opera in regime di convenzione con l’Istituto “Samuel Fina” di Colomi, che appartiene appunto alla catena di Fé y Alegria, che dà legittimità ai nostri corsi di formazione alternativa e accoglie le nostre ragazze nel percorso “formale”.

Uno dei compiti che mi ero proposta ritornando qui, era quello di vedere, insieme al personale che collabora con noi a tutti livelli, se e in che modo si sarebbe dovuto “aggiustare” il progetto alla luce delle esperienze accumulate in questi sei anni.

Ma trovo nella maggior parte dei miei interlocutori un senso di sfiducia e di amarezza davvero sconfortanti.

La Chiesa Cattolica ufficialmente non si pronuncia, Fè y Alegrìa, nostro primo interlocutore, ha la consegna del silenzio da parte degli alti dirigenti nazionali.

Aspettiamo: secondo le previsioni la nuova legge dovrebbe essere approvata entro il mese di novembre, il che ci permetterebbe di fare (o non fare) i nostri programmi per il prossimo anno scolastico.

Nel frattempo cominceremo la costruzione del salone polifunzionale: il contratto è fatto, la caparra versata, basta partire. Almeno abbiamo qualcosa di concreto di cui occuparci!

A metà novembre si chiuderà l’anno scolastico, le nostre chicas torneranno alle loro case per le vacanze estive, le dieci nuove diplomande spiccheranno il volo verso il loro futuro di giovani donne formate e responsabili; e ci lasceranno una grande malinconia.

Mamma mia, che tristezza, ragazzi!

Il mio senso dell’umorismo, che sempre mi ha sostenuto nei miei quasi dieci difficili anni qui, è andato a farsi benedire.

Magari è solo perché oggi è la festa di “Todos Santos”, e a mezzogiorno sono calati fra noi i nostri defunti con i quali facciamo festa, mangiamo, cantiamo e beviamo.

Ma che domani mattina dobbiamo rimandare in cielo, con le buone o con le cattive, che non si abituino troppo bene!

Mah!

Vi abbraccio

Anna Maria