Edilberto continua a far sentire la sua voce

Sebbene sotto minaccia, Edilberto non frena la sua attività. Vi riportiamo dei suoi editoriali letti ai microfoni di Radio Rural

Grido di allerta
di Edilberto Sena
editoriale del 05 giugno della trasmissione Jornal da Manhã di Radio Rural

Il giorno mondiale dell’ambiente è commemorato ogni anno nel tentativo di sensibilizzare persone, organizzazioni e leader di governi locali, statali, federali, re e regine. L’ambiente è la combinazione della natura, aria, terra, mare e fiume, insieme con l’essere umano per una sana convivenza di tutti. Quando la combinazione si disequilibra, tutti soffrono gli effetti negativi. Malattie come il cancro e l’AIDS sono esempi degli effetti del disequilibrio ambientale.

Lo tsunami in Asia, i vari tifoni nel Caribe, la siccità e la piena straordinaria nei fiumi dell’Amazzonnia, sono segnali ben visibili che gli esseri umani stanno violando costantemente le minime regole di equilibrio ambientale.

Fino a dove l’umanità e gli esseri vivi sopporteranno questo disequilibrio? Fino a quando il disboscamento intenso dell’Amazzonia continuerà senza che le autorità e la popolazione prendano una decisione ferma?

Quello che sta avvenendo qui nella regione ha conseguenze gravi per il pianeta intero. Le varie purificazioni dei minerali, i giacimenti minerari, le segherie, i grandi pascoli di bestiame e ancora le immense colture di riso e soja meccanizzate stanno provocando un grave disturbo nella natura, con ripercussioni nelle popolazioni: spariscono animali, aumentano le calamità, arrivano malattie prima inesistenti, aumenta il calore.

Causa meraviglia che non si prenda coscienza di questo. Si deve cominciare dai padri di famiglia, che vivono con l’immondizia nei cortili e il transito libero di ratti e scarafaggi, le amministrazioni che non impongono regole rigorose di protezione degli igarapé (canali, corsi d’acqua) fiumi e laghi. Nel caso di Santarem, l’amministrazione continua indifferente sul problema della discarica di Perema e la distruzione della serra do Indio e gli igarapé di Irura, Urumari e altri igarapé che circondano la città.

Il giorno mondiale dell’ambiente vuole essere un grido quali finale di allerta. Senza equilibrio ecologico non c’è futuro per tutti gli esseri vivi del pianeta.

Chi è attaccabrighe?
di Edilberto Sena
editoriale del 13 giugno della trasmissione Jornal da Manhã di Radio Rural

Quando la popolazione, sentendosi ingannata, si rivolta e avvia azioni drastiche, come è avvenuto recentemente a Brasilia, presso la Camera dei Deputati, lì arrivano le autorità e taluni mezzi di comunicazione e accusano la gente di essere attaccabrighe, violenti, di attentare alla democrazia. Non si chiedono perché quel gruppo è arrivato a un tale estremo atto? O che cosa ha causato quella azione furiosa?

Qui, nell’altopiano santareno, il governo statale provoca più di una volta l’ira del popolo. La notizia dice che l’asfaltamento della strada rotabile Santarém-Curuá-Una avverrà solo per qualche chilometro con fine dei lavori a dicembre. I rimanenti due terzi saranno asfaltati nel prossimo anno: Ma che discorsi sono? Dopo tanti appelli, tante azioni drastiche della popolazione, il governo se ne esce con questo sproposito?

Sembra cosa del politico antico che, in periodo di campagna elettorale, andava dagli elettori, donava loro una scarpa e diceva che l’altra l’avrebbero avuta dopo le elezioni, se fosse stato eletto. Così si comporta oggi il governatore. Alla fine, il prossimo ottobre ci saranno le elezioni e lui desidera eleggere i suoi candidati. Così, ora arriva, asfalta qualche chilometro e dice che per il resto si rimanda al prossimo anno.

Perché non fa tutto adesso? Non ha risorse per l’opera? Basterebbe contattare diversi costruttori e tutti lavorerebbero nello stesso tempo in diversi tratti dell’opera.

Chi garantisce che il prossimo governatoe compirà la promessa attuale? Perché rimandare al prossimo anno, se egli ha garantito alla popolazione che l’avrebbe eseguita già l’anno scorso, rimandata a quest’anno,e prima di concludere il suo mandato? Non è giocare con la pazienza del popolo? Non è mancare di rispetto a chi lavora, produce e paga le tasse? E se gli abitanti delle comunità dell’altipiano santareno facessero altri blocchi della strada, o casa analoga, arriveranno politici e certi mezzi di informazione ad accusare il popolo di essere attaccabrighe e di attentare alla democrazia?

Chi sta facendo l’attaccabrighe e sta ridicolizzando la democrazia?

Piano Regolatore: stava andando bene
di Edilberto Sena
editoriale del 15 giugno della trasmissione Jornal da Manhã di Radio Rural

In tutto il Brasile, i comuni con più di 20 mila abitanti stanno concludendo il loro Piano Regolatore (PR). Certi sono stati prodotti a porte chiuse, altri più partecipativi. Certi più elitari e controllati dai gruppi di potere, altri, più democratici, coinvolgendo la società civile.

Il comune di Santarem iniziò bene la costruzione del suo PR. Il gruppo organizzatore ha convocato la società in vari momenti, sia in città che in campagna. Non era perfetto, ma un grande passo era stato fatto. Alla fin fine, la costruzione di un PR deve essere interesse di qualsiasi gestore intelligente. Ora, però, giunge la negazione della democrazia. Il processo di pianificazione è stato interrotto in un anello importante della catena.

Dice la notizia che non sarà prodotta la pubblicazione di preprogetto ne’ la sintesi di tutte le ricche discussioni dei gruppi fatte nei mesi scorsi. Si disccusse che tipo di urbanizzazione si desidera per la città, dove allocare le aree industriali, dove trasferire l’area portuale delle grandi navi, le aree di protezione ambientale ecc…
Semplicemente si andrà verso l’udienza pubblica senza conoscere il testo.

Dicono che è perché il Ministero delle Città non ha inviato le risorse finanziarie per il servizio. Sarà proprio questo il motivo? Chi dev’essere maggiormente interessato ad un PR: il comune o il Ministro? Perché non utilizzare denaro in cassa del comune per predisporre una pubblicazione del piano? Come ha trovato le risorse per pagare cantanti di fuori e far festa per l’anniversario della città? La priorità per l’amministrazione di Santarem è organizzare il territorio o fare delle festine di anniversario?

Risultato: ci sarà l’udienza pubblica senza che si conosca preventivamente il contenuto di quello che sarà discusso. L’approvazione o meno sarà certamente superficiale e tutto il lavoro anteriore sarà svalorizzato. La decisione finale resterà ai verificatori che non hanno partecipato alle discussioni di base. Tutto dipenderà dagli umori e dagli interessi dei verificatori.

Che tristezza questa mancanza di democrazia, che era iniziata così bene. Siamo ancora lontani da un comune civile.

(tratto dal sito jesocarneiro.blogspot.com, nostra la traduzione)