I bambini di Qana

di Alberto Camata

Perché tanto sgomento per la morte di trentasette bambini da parte dei nostri politici e della nostra stampa? Qualche anima gentile me lo puó spiegare?
Perché il Consiglio di Sicurezza dell’ONU se n’è uscito con un atto che "deplora con forza" lo spargimento di sangue di vittime innocenti?
Perché si sentono così sgomenti per la morte di questi bambini, quando solo qualche giorno fa continuavano a martellare con insistenza che la guerra in Afghanistan doveva vederci ancora protagonisti, che gli impegni internazionali andavano rispettati e tanti altri ributtanti bla bla bla a favore della nostra partecipazione all’assassinio in terra afgana?
Forse che in Afghanistan non si uccidono i bambini?
Se c’è qualcosa di insopportabile, subito dopo gli assassinii voluti dalla Stato, è la falsa coscienza, la lacrimuccia ignobile del boia.
Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU "deplora con forza". Ma che significa? Sono andato a vedere nel vocabolario, per togliermi il dubbio che forse davo un significato sbagliato al verbo deplorare. E invece mi ha dato, purtroppo, conforto. E’ un sinonimo di disapprovare. L’organo internazionale preposto perché si spengano i focolai di guerra ha detto sostanzialmente: "non è bello quello che avete fatto". È questa l’energia e la volontà con cui si attivano contro le guerre?
È così che adempiono ai dettami dell’articolo 24 della Carta delle Nazioni Unite che recita: "Al fine di assicurare un’azione pronta ed efficace da parte delle Nazioni Unite, i Membri conferiscono al Consiglio di Sicurezza la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, e riconoscono che il Consiglio di Sicurezza, nell’adempiere i suoi compiti inerenti a tale responsabilità, agisce in loro nome."
Questi dicendo "non è bello quello che avete fatto" mantengono la pace e la sicurezza internazionale.
Ora capisco perché anche il centrosinistra afferma di essere favorevole alle azioni di guerra (ma loro non usano questo termine, usano giri di parole gentili, inoffensivi) solo se legittimate dall’ONU (ci sarebbe da puntualizzare che in Afghanistan l’ONU non c’é… ma lasciamo perdere): perché l’ONU non assolve più al suo compito principale, ma è al servizio dei membri permanenti del Servizio di Sicurezza (USA, Francia, Regno Unito, Cina e Russia), notoriamente Paesi pacifici, dispensatori di giustizia e pace.

Mi propongo per suggerire ai signori della stampa e della politica dei punti che possono sviluppare per non far venire meno la loro virilità che si esprime nella cultura di guerra, nella cultura di morte.
Quei bambini massacrati (ma io provo dolore anche per gli adulti, altrettanto indifesi) non vanno visti come tali, ma in ottica futura, come potenziali terroristi, quindi anziché dire che sono stati uccisi 37 bambini, potete riferire che è stata sgominata una scuola di Al Queda.
E non usate la paola massacro ma "annichilimento", non parlate di "distruzione e morte" ma di "basi per la ricostruzione".
Almeno un atto di coerenza. Infastidisce la falsa pietà per vendere qualche numero in più. Infastidisce la falsa pietà per mostrare un volto umano di questi politici.
Oppure siamo di fronte a degli idioti e questo è grave. Con un idiota mica si puó ragionare. Se siamo governati da idioti per il genere umano non c’è più speranza.

31/07/2006