La Grande Marcia Nazionale

Compañeros,

Oggi è il venticinquesimo giorno della GRANDE MARCIA NAZIONALE PER LA “Reconducción Comunitaria” (una sorta di ridiscussione ascoltando le esigenze delle varie comunità – ndt) della legge INRA (legge di Riforma Agraria . ndt).

Sono trascorsi 25 giorni dalla partenza della marcia dalla città di Santa Cruz in direzione alla città di La Paz. Dunque, dopo una sosta di un giorno e mezzo nella città di Cochabamba (mercoledì e giovedì) oggi sono partiti dalla città della valle con destino a Quillacollo (13 km); la gente è motivata a proseguire la camminata nonostante la stanchezza, la pioggia e il freddo. Mentre il Senato non ha ancora toccato il tema della Modifica della Legge INRA, l’opposizione ha proposto che si approvi la legge attraverso un consenso di maggioranza in cambio dell’approvazione, da parte dell’Assemblea Costituente, di almeno due terzi della relazione delle commissioni, così come dovrà esserlo il testo finale, visto che l’articolo 71 del Regolamento dell’Assemblea, approvato martedì scorso a Sucre, stabilisce l’approvazione per maggioranza assoluta della relazione delle commissioni e per due terzi riguardo all’approvazione del testo finale.

La situazione di coloro che intraprendono la marcia non è facile. Domenica scorsa a Villa Tunari si è svolta una riunione per analizzare lo stato della marcia, valutarne gli sviluppi e come si possa continuare fino alla costituente. Lunedì hanno riposato in questo villaggio e si sono organizzati gruppi di studio sulle risorse naturali, organizzati dal Centro di Studi Giuridici e di Indagine Sociale, CEJIS, inoltre si sono composte varie commissioni, una di esse andrà a Santa Cruz, per divulgare attraverso i mezzi di comunicazione le informazioni sulla marcia.

Martedì alle 14 e 30 sono ripartiti dalla località di Abispas per arrivare a Sacaba dove si è giunti, a causa della pioggia, solo alle 21.

Da Sacaba, alle 7 e30 del giorno dopo, si sono diretti a Cochabamba, entrando così alle ore 11 nella piazza 14 de Septiembre dove sono stati ricevuti da giornalisti, varie persone, tra cui el alcade (il sindaco) di questa città. Dopo qualche discorso di benvenuto e di auguri si sono è diretti al Coliseo della Università Mayor de San Simon per il pranzo e le eventuali cure mediche con l’appoggio dell’ospedale universitario e di medici autonomi. La notte hanno ricevuto la visita di vari gruppi musicali.

Giovedì si sono svolte nuove riunioni e campagne con lo scopo di raccogliere generi alimentari, medicinali, vettovaglie, ecc. Infatti si considera necessario risaltare la mancanza di alimenti, acqua, vettovaglie in genere, per coloro che partecipano alla marcia e ogni volta che si attraversano zone più fredde si rende necessario l’appoggio della popolazione.

Oggi, venerdì, sono partiti dalla città di Cochabamba con destino a Quillacollo, paesino distante 13 chilometri, e sono stati sorpresi dalla pioggia e da un freddo intenso. In questo momento sono ospiti nella sede della Manaco e nel Collegio Luis Espinal, dove ricevono cure mediche da parte del personale dell’ospedale di Quillacollo.

Durante la notte si svolgeranno ulteriori riunioni per determinare se si continua la camminata fino a Paratani distante 31 chilometri da Quillacollo. Allo tesso tempo e parallelamente, ad Oruro, Potosì e La Paz, esistono gruppi che stanno marciando in direzione alla sede del governo in appoggio agli indigeni e campesinos del Oriente Boliviano, che hanno iniziato questa lotta il 31 ottobre scorso, con solo 300 persone, oggi sono più di 1500. Una commissione di dirigenti della marcia si riunirà oggi con i colleghi di altri settori per deliberare alcune definizioni.

Compañera Lucie:

Questo è un documento su cui lavorare, riguardo il tema dello sviluppo sostenibile, nei corsi di formazione rivolti ai professori supplenti delle aree rurali del Dipartimento di Santa Cruz

PER IL RECUPERO DEI TERRITORI INDIGIENI E LA MODIFICA DELLA LEGGE INRA

Confederación Nacional Indígena del Oriente Boliviano Central de
Pueblos (CIDOB)
Coordinadora de Pueblos Étnicos de Santa Cruz (CPESC)
Central Ayorea de Naciones Originarias de Bolivia (CANOB)
Pueblo Indígenas Yuracaré Mojeño
Organización Indígena Chiquitana (OICH)
Central de Pueblos Indígenas del Beni (CPIB)
Central de Mujeres Indígenas del Beni (CMIB)
Central Indígenas de la Región Amazónica de Bolivia (CIRABO)
Central Indígena de los Pueblos Originarios de la Amazonía de Pando
(CIPOAP)
Gran Consejo Chimán
Movimiento Sin Tierra Santa (MST)
Federación Sindical Única de Trabajadores Campesinos de Santa Cruz
(FSUTCSC)

Juan Pablo Sanzetenea