Notizie dall’occupazione delle terre del MST a Presidente Dutra

Aggiornamento della situazione di lotta per la terra delle famiglie SEM TERRA accampate nel terreno di proprietá della OSL (ex fabbrica per la fabbricazione dell’alcol) nel territorio tra i comuni di PRESIDENTE DUTRA e TUMTUN nello Stato del Maranhão, nord est brasiliano.

Carissimi,
scrivo per mettervi a parte della situazione attuale dell’accampamento, dove famiglie di Sem Terra, stanno rivendicando, attraverso l’occupazione della terra appartenente alla fazenda OSL, il diritto ad avere un pezzo di terra da lavorare. Questa terra si trova ai margini della strada BR 226 che unisce il comune di Presidente Dutra a quello di Barro do Corda.
Dopo che le famiglie si sono accampate ai margini della BR 226, non è stato dato nessun maggior rilievo alla loro lotta da parte degli organi federali, per tentare di risolvere questa situazione; per noi è purtroppo “normale” vedere il disinteresse degli organi responsabili, che restano inoperanti ed ingannano solamente. Le famiglie che sono accampate, lottano già da 5 anni per la disappropriazzione di questa terra, e come per  tante altre, nel nostro paese che non agisce par favorire certi diritti, anche le 71 famiglie che oggi sono unite in questa rivendicazione, sono tra le vittime di questo sistema politico machiavellico. Noi come CPT (Commissione Pastorale della Terra), abbiamo accompagnato in questo cammino, queste famiglie, ed insieme con loro, con i Sindacati dei Lavoratori/Lavoratrici Rurali (STTR,s) dei comuni di Presidente Dutra, Boarra do Corda e Joselandia,  abbiamo avuto varie riunioni nel tentativo di contribuire al processo di disappropriazione di questa terra. Ora, poco tempo fa, verso il 18 di febbraio 2006, erano presenti nella nostra regione il Sovrintendente dell’INCRA regionale, (ente preposto per l’attuazione della Riforma Agraria) Il Ministro dello Sviluppo Agrario Nazionale ed il Sovrintendente dell’INCRA statale. Nel comune di Barra do Corda, Maranhão, dove si è tenuto un grande incontro con i contadini/contadine che ha dato loro la possibilità di fare una presentazione dei problemi agrari della regione, i contadini/contadine presenti, hanno avuto l’opportunità di porre all’attenzione anche la loro realtà; anche se dentro nel quadro di una realtà globale di mancanza di terra da lavorare, la presenza di ogni contadino/contadina, è importante per rafforzare la presentazione della questione. Questa visita non è stata una sorpresa per noi della CPT, in quanto la stessa era già stata discussa più volte già a partire dal 28 agosto 2004, quando ci riunimmo con il Sindacato STTR,s di Presidente Dutra per discutere di un’altra situazione  della nostra regione, che si trascina fin dal 1987, che è quella della diga sul fiume Flores che riguarda i contadini/contadine dei comuni di Presidente Dutra, Barra do Corda, São José dos Basilios e Joselândia. Così, da quell’agosto, in confronto e dialogo con il polo Sindacale, questa visita venne programmata, e finalmente si è concretizzata nell’incontro con il Ministro dello Sviluppo Agrario, dove,  per dare inizio ad una svolta, i contadini hanno presentato le diverse situazioni. In relazione  agli accampati nelle terre della OSL, ci sarà una seconda ispezione dell’area, in quanto nella prima fatta da INCRA, la perizia presentata da i proprietari di OSL dichiarava meno terre di quelle che compaiono nei Registri delle Terre (Catasto). Riguardo ai contadini coinvolti nella situazione della diga, si rende necessario l’accesso ai documenti di tutte le terre comprese nella diga del fiume Flores, che fino ad allora sappiamo erano conservati nel Dipartimento Nazionale delle Opere e delle Terre Prosciugate (DNOCS) con sede a Fortaleza nello Stato del Ceará, ma che già da diversi anni è stato soppresso, e questi documenti ora dovrebbero trovarsi  nella città di Teresina, capitale dello Stato del Piauí. Dopo l’accesso a questi documenti,  verrà considerato quali altri percorsi seguire per la causa dei contadini le cui terre sono incluse dalla diga. Ma quello che si avverte, è che questi funzionari governativi stanno giocando, vengono per mettere a parte i lavoratori che hanno buone aspettative di risolvere queste situazioni, ma non hanno molte cose nuove da dire,  eccetto quello che ormai tutti conoscono  e ripetere l’eterno discorso che INCRA ha difficoltà a lavorare trovandosi con mancanza di risorse economiche ed umane. La verità è che dobbiamo aver pazienza, per affrontare questi espedienti politici e burocratici, che essi ci presentano come veri, affinché la riforma agraria di fatto non si allontani oltre…Ciò che ha ritardato l’ispezione nell’area della OSL dipende dal fatto che non è ancora stato approvata il preventivo dell’INCRA per effettuare questi ed altri sopralluoghi e la nostra speranza è che venga approvato entro questo primo semestre del 2006, prima che inizi il caldo periodo politico-elettorale, altrimenti si dovrà aspettare tutti  i cambiamenti che avverranno al governo ed allora tutto andrà a tempi ancora più lunghi.
Il più è pensare altre strategie per richiamare l’attenzione delle autorità perché la situazione non si trascini ancora oltre.
Riguardo alla specificità del nostro lavoro con le famiglie accampate, abbiamo dato la priorità ad un lavoro di base, che ci dà la possibilità di rafforzare queste famiglie nella resistenza dell’occupazione della terra, questo è essenziale, sia per il gruppo sia per i nostri intermediari della CPT. E a momenti così,  abbiamo dato la massima importanza nel nostro progetto di lavoro per questo anno 2006. Di recente la CPT insieme con il sindacato STTR,s di Presidente Dutra-Maranhão, abbiamo elaborato alcune regole per il gruppo, che hanno validità come regolamento interno dell’accampamento, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione  e le strutture dell’accampamento e ridurre la possibilità di problemi interni tra le famiglie.

NOTA AGGIUNTIVA: Il giorno di Pasqua, così come già a Natale, pe. Marco Bassani ha celebrato la S. Messa all’accampamento; Il discorso con questo gruppo di famiglie Sem Terra è quello di spingerli ad una presa di coscienza che li porti ad obbligare le autorità brasiliane  competenti a negoziare, usando anche “l’arma” del blocco stradale o quella di tagliare la recinzione della terra che stanno occupando. La novità è che ultimamente si sono distinte dal gruppo alcune figure dinamiche, specialmente di donne, interessate a dare valore a questo tipo di azioni. Finora, anche il loro lider Signor Lima (che già nel mese di dicembre aveva tentato di richiamare l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica sulla loro rivendicazione, con uno sciopero della fame, davanti alla cattedrale di São Luis – Capitale dello Stato del Maranhão), aveva atteso invano che fossero mantenute le “montagne” di promesse, fatte al gruppo nel periodo della campagna elettorale, che aveva visto poi l’ascesa di Lula alla presidenza.

 

L’appello lo trovi cliccando qui