Appello

Cochabamba, 17 marzo 2007

Carissimi,

il Governo del Presidente Morales fa cose che mi piacciono e altre no, ma sicuramente è particolarmente attento al “popolo originario”, al quale appartengono le nostre chicas, e alla sua formazione finalizzata ad un lavoro, cosa che apprezzo molto.

Quindi è possibile che la legge di riforma dell'istruzione, all'esame del Parlamento, preveda la diffusione nel Paese del “bachillerato tecnico”, cioè del titolo di studio di scuola secondaria superiore “professionalizzante”.

E questo darebbe efficacia immediata al nostro progetto di Colomi.

Nel frattempo però ad ogni promozione ci troviamo di fronte al problema di dare un futuro dignitoso alle nostre giovani; qualcuna delle diplomate ha trovato un lavoro soddisfacente nella propria comunità di provenienza, alcune purtroppo hanno dovuto raggiungere i genitori all'estero (ce le avevano lasciate in consegna fino al diploma), altre hanno manifestato il desiderio di continuare gli studi.

Già l'anno scorso abbiamo seguito nel percorso post-secondario ben 5 ragazze, che hanno ottenuto risultati positivi e che anche quest'anno continuano i loro studi.

E, delle diplomate del 2006, sono 8 quelle che o hanno già cominciato la loro scuola per ausiliarie d'infermeria o attendono il risultato dell'esame di “ammissione” alla Normale per insegnanti.

Per alcune di queste dobbiamo trovare casa;:abitano troppo lontane dalla città per poter fare le pendolari. Affittare delle camere, cui dobbiamo aggiungere le spese dell'alimentazione “fuori casa”, fa lievitare troppo i costi di mantenimento, l'abbiamo sperimentato l'anno scorso.

Ci sto pensando su da settimane, mi sono anche consultata per verificare che l' idea che mi frulla per la testa non sia del tutto descabellada, e vi propongo una soluzione e contemporaneamente lancio un appello.

Vi è in Bolivia, oltre l'affitto, un altro modo per locare una casa o un appartamento: l'anticretico. Si tratta di versare al proprietario una somma abbastanza consistente all'inizio della locazione, ovviamente con atto notarile, somma che verrà restituita completamente alla scadenza del contratto, che, per legge, deve essere di un minimo di due anni.

Io ho già visto la casa adatta al nostro scopo, e ho già saggiato il terreno con la proprietaria: è in una zona relativamente sicura, vicina a mezzi di trasporto per qualsiasi parte della città, ed ha una capienza che va da 8 a 15 persone (abbiamo la capacità di stringerci un po', quando occorre)

Ha un solo difetto: l'anticretico ci verrebbe a costare attorno ai 25.000€ euro.

In attesa di un “colpo di Provvidenza”, l'appello è questo: ci sono un decina di volontari che abbiano la possibilità di prestarci 2.500€ euro ciascuno a tasso zero per almeno due anni?

Naturalmente ho bisogni di risposte a “tamburo battente”: i corsi o sono già cominciati o stanno per cominciare. E, se l'appello non dà i risultati sperati, devo cercare un'altra soluzione.

Vi ringrazio di cuore comunque.

Anna Maria