Eccomi qui!

Cochabamba, 11 novembre 2007

Carissimi tutti, parenti e amici di sempre, nuovi e ritrovati,

l'anno scolastico qui in Bolivia sta per finire; e per noi giunge al termine il nostro settimo anno di funzionamento.

Con risultati confortanti direi: anche quest'anno tutte le nostre diplomande hanno superato la prova finale.

Giovedì 15 novembre prossimo, in anticipo di due settimane rispetto all'Istituto Superiore di Colomi, che farà la grande cerimonia di consegna dei diplomi il 1° dicembre, avremo la nostra festicciola in casa; desideriamo che quest'anno tutte le alunne partecipino alla festa e possano congedarsi da quelle che fra un po' andranno ad incrementare la fila delle nostre ex.

Poi partiremo per la gita scolastica, che è ormai diventata una tradizione.

Dovremo abbandonare le mete classiche (La Paz-Tihuanku-Titicaca o Sucre e Potosì), perché nelle città vi sono al momento problemi di ordine pubblico, di cui vi parlerò in una prossima lettera. Andremo quindi a Tupiza, splendida località al sud, ad una novantina di chilometri dal confine coll'Argentina.

Vi andremo con l'unico treno funzionante in Bolivia, l'Oruro – Villazón, che dalla città mineraria porta appunto in Argentina, e già questo è un grande avvenimento per le nostre chicas: un treno non l'hanno mai visto, se non in televisione. Viaggeremo tutta la notte e poi, per quattro giorni, andremo per quebradas y cañones in jeeppone o a cavallo.

Visiteremo anche i luoghi resi famosi dai pistoleros-banditi Butch Cassidy e Sundance Kid

(sulla cui storia venne girato un film interpretato da Paul Newman e Robert Redford) uccisi proprio in queste zone dai soldati boliviani nel 1908.

Un viaggio non più nella storia della Bolivia (se non in parte), ma nella natura.

Quello della gita scolastica è per me un momento particolarmente importante e anche gratificante: posso verificare di persona come sono cresciute, in tutti i sensi, queste nostre ragazze, che hanno vissuto con noi per ben 5 anni, e qual è stato il risultato di questo nostro lavoro con loro e su di loro.

Sarà anche il momento delle emozioni e dell'addio, che peraltro non è quasi mai un vero addio, perché le nostre chicas continuano ad andare e venire dalla nostra Casa, si fermano a mangiare con le loro ex-compagne e spesso anche a dormire.

E a questo proposito voglio raccontarvi un fatto, accadutoci poche settimane fa.

Come già ho avuto modo di dirvi, tre delle nostre diplomate del primo anno (2005), le nostre amatissime pioniere, sono dovute emigrare in Spagna per raggiungere i parenti che erano partiti senza di loro su nostra richiesta: ci dispiaceva che abbandonassero gli studi, ce ne saremmo fatto carico noi fino al diploma.

Una di queste è Martha Cornejo, che alcuni di voi già conoscono, o personalmente, o di nome.

Bene, Martha ha deciso di ritornare in Bolivia definitivamente, ha raggranellato abbastanza soldini per programmare di sposarsi e mettere in piedi un'attività commerciale con il marito.

E' arrivata all'aeroporto di Cochabamba un mercoledì dell'ottobre scorso alle dieci di sera. Il giovedì successivo, alle 8 di mattina, suona il campanello nella nostra Casa di Colomi (che, vi ricordo, è a 50 chilometri da Cochabamba, e per arrivarci ci vuole un'ora di taxi collettivo, sul quale viene caricato di tutto, galline e maiali compresi). Va ad aprire giusto Edit, la Direttrice della nostra Casa Estudiantil, e si trova di fronte Martha: Edit ha lanciato un urlo e poi le due si sono abbracciate piangendo.

Martha ha confidato a compagne ed educatrici: "Siete le prime persone che sono venuta a salutare!"

Dice Edit: "Queste cose ci compensano ampiamente per tutte le difficoltà che dobbiamo affrontare e le amarezze che alle volte dobbiamo subire".

E per non tirarla troppo lunga, rispetto alla situazione politico-sociale-economica del Paese, mi limito per ora a dirvi di quello che mi ha sgradevolmente colpito appena ritornata qui e cioè l'aumento insostenibile dei prezzi degli alimenti: le patate e il riso (alimenti basici per boliviani) sono aumentati rispettivamente del 100% e del 120%, cipolle, carote e ortaggi in genere sono arrivati ad un aumento del 150%. Il riso comincia a scarseggiare qui a Cochabamba e in tutta la Bolivia.

L'inflazione del 2007 ha già raggiunto le due cifre e le previsioni sono tutt'altro che rosee.

Per ora è tutto, un abbraccio e a presto.

Anna Maria