Polarizzazione

Cochabamba, 13 dicembre 2007

Carissimi tutti,

nella notte fra sabato 8 dicembre e domenica 9, in una seduta durata meno di 17 ore, e in assenza dei componenti dell'opposizione, l'Assemblea Costituente ha approvato in dettaglio, nella città di Oruro, i 411 articoli, più le norme transitorie, della nuova Costituzione Politica dello Stato.

Nella città mineraria subito dopo è esplosa la gioia: assembleisti, campesinos, e cittadini di Oruro hanno festeggiato fino a notte fonda.

Nel frattempo i “Governatori” dei Dipartimenti della “Media Luna” si sono autoconvocati d'urgenza a Cochabamba per concordare le misure da adottare contro la nuova Costituzione che non riconoscono, considerandola illegittima e illegale.

Allo sciopero della fame, in atto ormai da dieci giorni, che coinvolge circa un migliaio di cittadini di cinque dipartimenti, e alla proclamata disobbedienza civile, nei quattro dipartimenti in cui nel referendum del giugno 2006 ha vinto il “sì” all'autonomia si aggiunge ora l'approvazione dello Statuto dell'Autonomia, che entrerà in vigore di fatto il 15 dicembre prossimo, con la presa di controllo degli uffici pubblici e delle imposte interne.

La Confederazione Sindacale dei Colonizzatori ha annunciato che alle prime ore di sabato 15 “prenderà d'assedio” tutta la “Media Luna” bloccandone le strade di comunicazione sia con l'interno del Paese, sia con i Paesi limitrofi.

Il Governo ha deciso di inviare a S.Cruz de la Sierra, città “capoluogo” della ribellione, 400 poliziotti in appoggio agli altri già di stanza nella città.

Lo stesso sabato 15, in La Paz, nella centralissima Plaza Murillo, vi sarà la consegna ufficiale della nuova Costituzione dello Stato al Presidente Morales da parte della Presidente dell'Assemblea Costituente, in una cerimonia solenne che vedrà la rappresentanza delle 36 nazioni indigene, campesini, cocaleros, e coloni provenienti da tutto il Paese.

Gli appelli al dialogo della Corte Suprema di Giustizia, della Commissione per i Diritti Umani, delle Chiese Cristiane tutte, cadono nel vuoto: il buon senso ha abbandonato il Paese.

Il Dipartimento di Stato degli U.S.A. ha sospeso i viaggi diplomatici in Bolivia fino all'11 gennaio 2008, sta raccomandando ai propri cittadini di non venire nel Paese e ai cittadini già presenti qui, di usare la massima prudenza.

No ci rimane che stare a vedere.

Nel frattempo un abbraccio a tutti.

Anna Maria