Salto nel buio

Cochabamba, 25 novembre 2007

Carissimi,

ieri l'Assemblea Costituente, che deve discutere e approvare la nuova Costituzione Politica dello Stato Boliviano, si è riunita nella Caserma militare di Sucre, la capitale del Paese, guardata a vista da Polizia e Militari in assetto di guerra.

L'opposizione si è rifiutata di operare in un clima di accerchiamento e non ha partecipato alla seduta.

L'assemblea ha approvato la nuova Costituzione Politica dello Stato nel suo complesso con la sola presenza della maggioranza.

Fuori infuriava la battaglia: Sucrensi, campesinos e Polizia, in mezzo a gas lacrimogeni, si lanciavano molotov e sparavano.

Tre morti, un centinaio di feriti, un numero imprecisato di "desaparecidos" sono il costo, al momento, di questa Costituzione bagnata di sangue.

Alla fine della seduta gli Assembleisti sono stati fatti uscire dalla caserma sotto scorta e hanno potuto ritornare nelle loro città.

Stamattina la Polizia ha aperto il carcere di Sucre, ha liberato tutti i reclusi e se ne è andata.

A S.Cruz de la Sierra la Prefettura e il Comitato Civico hanno indetto una veglia per 24 ore a partire dalle 16 di oggi e una grande marcia per domani in solidarietà con il popolo di Sucre e in rifiuto della Costituzione approvata ieri.

Nel frattempo alcuni manifestanti hanno preso possesso di alcuni uffici pubblici e aggredito la Polizia; anche lì si spara in mezzo ai gas lacrimogeni.

Tarija, città al sud del Paese, ha proclamato il lutto del Dipartimento e sta adottando misure di pressione e protesta contro il Governo.

Cochabamba è chiamata ad una grande concentrazione per questa sera, sempre a sostegno dei Sucrensi, contro la nuova Costituzione e il Governo.

La Chiesa Cattolica, come sempre ha fatto da quando sono qui, e cioè da ormai 10 anni, si è offerta di mediare per evitare al Paese un salto nel buio. Il Governo ha risposto di non aver bisogno di mediazioni.

Per domani sono previsti gli arrivi dei "ponchos rojos" (campesini armati) a Sucre e dei 20.000 cocaleros a La Paz a sostegno del Governo e della sua maggioranza.

Que Dios salve a Bolivia!

Un caro saluto

Anna Maria

PS. avrei dovuto essere in gita scolastica con le chicas, che sono partite oggi. Una lombalgia me l'ha impedito, speriamo non accada loro nulla!