Brasile 5 ottobre 2008: Elezioni Comunali

C’è uomo seduto all’interno di una fabbrica con pareti di cemento, vicino a lui un montacarichi.

Si sente una voce fuori campo :

<Io sono Mario> inizia un ronzio <ho un’ape nel mio orecchio. Da 4 anni>.

L’immagine si sposta in un parco dove sta seduto lo stesso uomo. La voce fuoricampo dice: <Un giorno ero al parco e lei entrò nel mio orecchio>.

L’uomo cammina per strada e il ronzio continua insistente. Scuote la testa.

Ora l’uomo è inginocchiato davanti a un secchio d’acqua e la voce: < Ero pieno di rabbia, ho tentato di tutto>.

L’uomo tuffa la testa dentro al secchio < Quasi impazzivo>.

Di nuovo seduto al parco, mette miele nell’orecchio.

La voce <Adesso io mi prendo cura di lei: la alimento>.

Piccolo stacco poi la voce continua:

<Immagina un’ape nervosa, dentro il tuo orecchio per 4 anni>.

Si inserisce un’ altra voce fuoricampo, il tono è grave:

<Quattro anni è un tempo lungo, specie quando le cose non vanno bene>. E qui appare la scritta “Vota Brasile, elezioni 2008, il futuro della tua città è il tuo futuro”. La solita voce commenta “ Per questo, prima di votare, analizza il passato dei canditati, perchè saranno loro che governeranno la tua città per i prossimi 4 anni”.

Questo è uno dei tanti spot pubblicitari organizzati dal governo per richiamare l’attenzione dei cittadini alle elezioni comunali del prossimo 5 ottobre 2008.

A Partire dai 16 anni sono quasi 130 milioni gli elettori brasiliani che devono pensare bene chi votare per scegliere il sindaco della loro città e i consiglieri comunali.

Ci sono 5.562 comuni e i candidati sindaci sono 15.365. Il PMDB é il partito con maggior numero di candidati a sindaco, 2.891 in totale. Dopo viene il PSDB con 1.808, il PT di Lula con 1.640 e il DEM 1.252. Pensate che ci sono 90 comuni che hanno più votanti che abitanti e 136 comuni in cui c’è un unico candidato sindaco che ha bisogno di un solo voto per essere eletto.

Per i comuni con più di 200 mila abitanti è previsto il ballottaggio il 26 ottobre se il candidato sindaco non ottiene la maggioranza assoluta. Anche a Rio de Janeiro.

Operazione “Elezioni pulite”

In tutto il Brasile è stata fatta la campagna “ Scheda pulita” per moralizzare le elezioni e impedire la candidatura di politici che rispondono a processi giudiziari. Si sono raccolte firme in tutto il paese ma il tema non è stato votato al Congresso Nazionale. Il Supremo Tribunale ha deciso che nessuno può essere privato del diritto politico di candidarsi finché il processo per cui risponde non lo ha giudicato in ultima istanza.

Esiste già una legge di iniziativa popolare (legge 9.840) che impedisce la candidatura per chi, con certezza appurata, ha comprato i voti o ha usato la macchina amministrativa per uso elettorale. Con questa legge a molti politici è stato impedito di ricandidarsi ma le scappatoie si trovano sempre.

Due esempi tra i molti.

Maluf é il candidato a sindaco di Sao Paulo che risponde a più processi (tre amministrativi e quattro penali) ed è sempre riuscito a ricorrere. Poi ci sono casi come quello del candidato a Sindaco di Nuova Iguazù, Bornier, che sta facendo campagna elettorale, ma il suo nome non è ancora stato iscritto nel registro dei candidati perché il bilancio comunale durante il suo mandato (1998-2001) non è stato approvato e quindi lui non potrebbe più essere rieletto. Sta ancora ricorrendo in appello.

La strada, palco pubblicitario.

In questo ultimo mese la pubblicità dei candidati è diventata ossessiva. Due ore al giorno su tutte le radio e Tv. Cartelli appesi in ogni casa, persone con striscioni e bandiere ad ogni angolo di strada. La cassetta della posta ogni giorno piena di depliant elettorali.

La macchina elettorale in questi ultimi mesi fornisce lavoro a molte persone. Per stare un giorno con un cartello in mano ad un incrocio si ricevono circa 10 euro. La tv e la radio trasmettono la pubblicità sincronizzata, e cioè tutti gli spot concentrati in un’ora e in contemporanea su tutte le trasmittenti.

Ciò che la gente deve ricordare non è tanto il nome quanto il numero del candidato. Ogni candidato ha un numero composto di 5 cifre, dove il primi indicano il partito e gli altri 3 definiscono il singolo candidato.

Guai a chi non vota! Votare è obbligatorio. Se non presenti la ricevuta delle ultime votazioni non ti accettano ai concorsi pubblici.

 

 

Ma cosa fanno Sindaci e consiglieri?

Prefeito (sindaco) e vereador (consigliere ) sono eletti dal popolo con voto diretto e segreto con sistema maggioritario e con un mandato di 4 anni.

Il Sindaco normalmente a capo di una coalizione di partiti è eletto con sistema maggioritario (vince chi ha più voti) e va al ballottaggio nelle città con più di 200 mila abitanti.

I Consiglieri comunali sono eletti con sistema proporzionale o sia i posti del consiglio comunale sono assegnati proporzionalmente al numero dei voti del partito o della coalizione dei candidati con più voti.

Il potere esecutivo è esercitato dal Prefeito (sindaco) che è responsabile della amministrazione del comune. E’ lui che nomina persone di sua fiducia (possono essere anche sua madre e sua zia) nei posti di gestione delle varie aere con nome di secretario (salute, opere pubbliche, educazione, gestione acqua, immondizie, ecc.) e questi nominano i loro sottosegretari anche questi di loro fiducia. Il Prefeito è responsabile della gestione della città e deve mettere in pratica le leggi fatte dai Consiglieri. Il prefetto deve rendere conto del suo lavoro alla Camera dei Vereadores e ai cittadini.

Il potere legislativo del comune è esercitato daí Consiglieri (Vereadores) che si riuniscono nella Câmera Municipale. Rappresentano i cittadini e creano le leggi per la gestione del comune, fiscalizzano il sindaco, il vice e i segretari comunali e gli atti di tutta la amministrazione comunale.

 

 

Nomi, numeri e soprannomi

Antonio Peste, Lucio Ciuccione, Giovanni Maccheroni, Ronaldo Zum Zum, Arlindo del Salone di Bellezza, Chiquinho dell’ambulanza, Sardina, Ze cicciobello, Marcello del mattone, …

Questi sono i nomi dei candidati conosciuti popolarmente.

A Duque de Caxias c’è il professore di matemática João Batista che ha il nome scritto sotto il segno della radice quadrata e di fianco “lui è ≠ “. A Mesquita trovi Marco del Camion delle immondizie e Tarzan del partito dei verdi, Divinea che brandisce una scopa e dice “andiamo a pulire la città”. Invece nelle grandi città i candidati mantengono i loro nomi e non si permettono nomi o discorsi che potrebbero essere un boccone succulento per gli avversari.

Come si vota nel paese con il sistema elettorale più moderno al mondo?

Si entra al seggio, si presenta la Carta di Identità e il Titolo di Elettore, quindi viene data l’autorizzazione a votare. Si entra nella cabina dove si trova una macchina poco più grande di una scatola da scarpe con la scritta “digita il numero del candidato a Sindaco”. La persona digita le 5 cifre che corrisponde al candidato e compare la sua foto. Poi si digita la conferma e appare la parola Fine. La stessa cosa per il candidato consigliere. Uscendo dal seggio si ritira la ricevuta di avvenuta votazione.

Dopo la chiusura del seggio le macchinette elettroniche vengono portate in un centro dati e in 2-3 ore si possono avere i risultati della votazione in tutto il Brasile.

Non esistono schede né urne. La macchinetta serve per qualsiasi votazione o referendum quante volte si vuole, basta programmarla. Non ci sono voti nulli, è solo previsto il votare in bianco, non c’è la possibilità di scrivere parolacce e nemmeno poesie.

 

E a Rio de Janeiro qual è il panorama elettorale?

 

A Rio de Janeiro ci sono 4.552.310 elettori. L’ attuale prefetto è Cesar Maia del partito DEM.

I candidati sono : Alessandro Molon (PT) | Antonio Carlos Silva (PCO) | Chico Alencar (PSOL-PSTU) | Eduardo Paes (PMDB-PP-PTB-PSL) | Eduardo Serra (PCB) | Fernando Gabeira (PV-PSDB-PPS) | Filipe Pereira (PSC-PRP) | Jandira Feghali (PC do B-PSB-PHS-PTN) | Marcelo Crivella (PRB-PR-PSDC-PRTB) | Paulo Ramos (PDT) | Solange Amaral (DEM) | Vinícius Cordeiro (PT do B)

Da recenti sondaggi il candidato che ha più possibilità di vincere è Eduardo Paes (nel corso della sua vita ha cambiato 3-4 volte di partito) che anche se non è del PT fa parte della coalizione che ha l’appoggio di Lula a discapito dello stesso candidato del PT Molon. Crivella è il secondo nei sondaggi, è un pastore della Chiesa Universale e sta perdendo voti anche per una forte campagna mediatica contro di lui.

E per la sicurezza? Niente paura arriva l’ esercito!

Ieri è arrivato l’esercito a Rio de Janeiro per garantire l’ordine nelle elezioni. Circa 3.500 soldati tra esercito e marina saranno presenti in sette favelas e anche nel comune di Campos. Camion con soldati, blindati, carri armati in favela. Soldati in mimetica e fucili da guerra camminano in mezzo al via vai di bambini e adulti. Rinforzeranno la sicurezza delle elezioni. I soldati ci resteranno fino al 5 ottobre giorno delle elezioni. Sono 28 le aree che saranno controllate dall’esercito. Ci sono favelas controllate dal narcotraffico e ci sono quelle controllate dai paramilitari (milizia) Queste ultime sono quelle che hanno candidati propri essendo legati ad interessi legali, mentre il narcotraffico è abbastanza indipendentemente dai candidati.

 

 

Nè narcotraffico ne miliziè hanno opposto resistenza. Loro sanno come funziona. Tra pochi giorni se ne andranno e tutto ricomincerà. Questi interventi non sono fatti per cambiare le cose, ma per garantire che le cose stiano come stanno e non accada nulla che alteri gli equilibri.
 

Promesse illusorie o qualcosa cambierà?

Queste elezioni, tanto pubblicizzate e che invitano a credere che votando le cose cambieranno, sono vissute con il solito distacco dalla gente comune. Gli entusiati sono i candidati che con una faccia di cera si incontrano per le strade distribuendo manifesti. La gente normale cerca di sopportare anche questo peso. Le ragioni di questa crisi, che non è solo brasiliana, possono essere diverse. C’è chi pensa che sia il popolo ignorante che non capisce e si lascia ingannare dai venditori di parole o di chi gli offre pane e divertimento.

Altri pensano che siano le forze economiche a gestire la società seguendo i propri interessi. Altri ancora pensano che siano le forze illegali che muovono montagne di denaro con droga e armi e hanno la gestione del territorio come qui a Rio. Forse come dicono certi studiosi è la stessa democrazia in crisi.

Se mi chiedono se sta cambiando qualcosa in Brasile io rispondo di sì, specie a livello economico. Se guardo le elezioni vedo che sta crescendo il tentativo di coscientizzare le persone sul voto e di chiarire interessi personali tentando di allontanare il fenomeno della corruzzione. Nel piccolo mondo della gente normale quello che è cambiato è la pressione pubblicitaria, diventata più raffinata e ossessiva.

Se un marziano avesse la possibilità di guardare questo fenomeno elettorale, forse potrebbe dire che l’uomo ha messo sul palco della democrazia il suo spettacolo più grande: le elezioni. Lo spettacolo rimane in programmazione per circa due mesi. Ma sicuramente i marziani non capiscono niente della vita degli umani.