Nuovamente dalla Bolivia

Cochabamba, 15 settembre 2008

Carissimi tutti,

arivare in Bolivia questa volta è stato particolarmente faticoso per me, e i quattro amici che mi hanno accompagnato e che rimarranno qui una quarantina di giorni, per conoscere direttamente il progetto, le ragazze, i nostri collaboratori e anche questo Paese che sta vivendo l'ennesimo momento difficile. Per chi li conosce, questi amici-sostenitori-benefattori sono: Rosa Bonello Pozza, Luigina Crocco Fin, Giorgio Fin e Giovanna Visonà Benetti.

Dicevo del viaggio.

Arrivati a Buenos Aires, dopo un volo che pareva non finir mai, ci attendeva la sgradita notizia che la compagnia aerea TAM, con la quale avremmo dovuto volare in Bolivia, ha sospeso tutti voli per il Paese fino a data da destinarsi per motivi di sicurezza, visto che era stato appena proclamato lo stato d'assedio in una delle regioni dell'Oriente Boliviano.

“Che facciamo?”

“Intanto disemo un'Ave Maria”

Poi ci diamo un po' da fare e alla fine ci è andata bene: con l'aiuto della stessa TAM siamo riusciti ad imbarcarci su un volo della compagnia boliviana Aerosur.

E siamo arrivati a Cochabamba, dopo 48 ore fra voli e attese, ma siamo arrivati.

Si tranquillizzino quindi gli amici che la vigilia della mia partenza sono venuti a salutarmi con aria perplessa e preoccupata: qui a Cochabamba al momento la situazione è molto tranquilla, ieri si è festeggiato il 198/mo anniversario della città, siamo andati a vedere le sfilate di autorità, militari, corporazioni, campesinos e ci siamo divertiti molto.

Ora ci acclimatiamo un po', poi cominceremo le nostre visite alla Casa Estudiantil, alle comunità di provenienza delle ragazze, ad autorità civili, scolastiche e religiose.

Vi racconterò.

Per ora un abbraccio. Mi scuso con chi non ho potuto salutare prima della mia partenza, ma ho avuto giorni veramente convulsi.

Rimedierò al mio ritorno.

E a presto

Anna Maria