Para recoger platita

Cochabamba, 11 aprile 2008

Carissimi tutti,

dopo molte incertezze, mi sono alla fine decisa a confermare il volo di rientro in Italia previsto per il prossimo 27 di aprile.

Partire ora, in un momento così difficile e delicato per il Paese, mi sembrava una forma di viltà.

Mi ha convinta Edit, con una motivazione nobile e del tutto disinteressata: "Tienes que ir a Italia, para hacer encuentros y recoger platita" (Devi andare in Italia per fare incontri e "tirar su" soldini).

Verrano a salutarmi all'aeroporto, come si è deciso ormai da tempo, solo le chicas dell'ultimo anno (promo 2008), per evitare che la Casa debba noleggiare un pullman per accontentare tutte, che vorrebbero scendere in massa, non tanto per salutare me, ma per la novità di poter vedere arrivare e partire gli aerei.

Nonostante le mie raccomandazioni, che cioè mi facciano avere per tempo lettere e regalini (non solo per me, anche per i loro padrini), in modo che li possa mettere comodamente in valigia, le chicas arriveranno sicuramente con una montagna di biglietti dipinti, pacchetti colorati, composizioni di fiori secchi, oggettini di ogni genere.

E mi toccherà riempirne una borsa di plastica che mi trascinerò in giro per aeroporti e aerei, sperando di non dimenticarla da qualche parte.

Con il risultato che, ad ogni controllo doganale, dovrò svuotare ogni volta il tutto, sotto gli occhi prima perplessi, poi incuriositi ed infine divertiti degli agenti.

Gli ultimi giorni sono una corsa contro il tempo, con la sensazione che non riuscirò a portare a termine tutte le cose che mi ero ripromessa di fare, nonostante sia convinta che, se anche rimanessi qui per altri sei mesi, alla fine mi troverei nella stessa situazione: riunioni da fare, pratiche da completare, incarichi da affidare, ecc.. ecc…

E così riparto: sarò a Venezia, si Dios quiere, il 28 aprile.

E comincerò a "fare incontri e a tirar su soldini".

Un abbraccio a tutti e a presto

Anna Maria