Piove

Cochabamba, 3 aprile 2008

Carissimi,

vi riassumo i fronti di mobilitazione e di conflitto presenti a tutt'oggi qui in Bolivia:

    * è in sciopero nazionale il personale addetto alla sanità pubblica: chiede l'aumento del 25% dello stipendio;

    * è in sciopero nazionale il personale delle Poste: chiede l'aumento del 25% dello stipendio;

    * sono in sciopero della fame a tempo indefinito a livello nazionale i poliziotti della sicurezza civile e i loro familiari; ieri hanno tentato di piazzarsi nella sede della Conferenza Episcopale di La Paz, ma ne sono stati scacciati con la forza dai loro colleghi; chiedono, fra l'altro, l'aumento dello stipendio del 50% minacciando anche l'uso delle armi in loro possesso;

    * sono in sciopero da più di un mese gli studenti dell'Università San Simon di Cochabamba; uno di essi, dopo 28 giorni di sciopero della fame, è in pericolo di vita: chiedono la diminuzione del costo della mensa universitaria, l'aumento del numero degli ammessi con esonero dalle tasse e altro ancora; ieri sera la polizia li ha allontanati dalla sede dell'Ateneo usando i gas lacrimogeni;

    * è bloccata da più di due settimane la strada che da Camiri, importante centro idrocarburifero a sud est del Paese, porta in Argentina, in rifiuto alla politica del settore attuata dal Governo; due giorni fa è arrivato l'esercito, vi sono stati scontri a fuoco con decine di feriti da ambo le parti, ma il blocco continua; il tentativo di dialogo fra le parti non ha portato finora ad alcun risultato;

    * i piccoli produttori di abbigliamento di La Paz e El Alto (città satellite di La Paz) si dichiarano in emergenza (eufemismo per dire che stanno preparando azioni di lotta) contro il decreto dal Governo che autorizza l'importazione di abbigliamento usato dall'estero;

    * gli addetti al trasporto nazionale e internazionale sono riuniti per concordare strumenti di pressione per ottenere, i primi l'aumento delle tariffe del trasporto urbano, congelate dal Governo, e i secondi il ritiro del Decreto Presidenziale che blocca l'esportazione di prodotti alimentari che scarseggiano nel paese e il cui prezzo è aumentato vertiginosamente in questi ultimi tempi: carne, riso, farina, mais, margarina;

    * ieri a S.Cruz de la Sierra si è tenuta una grande marcia della cittadinanza, convocata dal Prefetto e dal Comité Civico, in rifiuto del Decreto Presidenziale di cui sopra, che strozzerebbe l'economia del Dipartimento e per ricordare alla popolazione il referendum che dovrà approvare o respingere lo Statuto per l'Autonomia, e il cui esito sembra scontato, la cui data è fissata per il prossimo 4 maggio;

    * il Ministro della Presidenza ha assicurato ieri che il suddetto referendum verrà bloccato, "o sì o sì" (con qualsiasi mezzo) e intanto ha avvertito che la Polizia non sarà autorizzata a prestare servizio di ordine pubblico nei seggi, visto che, a parere del Governo, il referendum sarebbe illegittimo;

    * la Prefettura e il Comité Civico di S.Cruz, che a loro volta considerano illegittimo il nuovo testo costituzionale che il Governo è deciso a far approvare, sta formando una propria "polizia civile", composta per lo più da studenti universitari;

    * nel frattempo sono 7 (su 9) i Dipartimenti che stanno preparando il terreno all'autonomia; sono già convocati per il mese di giugno i referendum di Beni, Pando e Tarija; Potosì e Chuquisaca stanno approntando gli Statuti e Cochabamba sta raccogliendo le firme per indire il referendum;

    * l'altro giorno si è dimesso, con un colpo di scena che ha lasciato tutti perplessi circa il vero significato dell'azione, il portavoce del Presidente, Alex Contreras; nella sua lettera di dimissioni, resa pubblica, accusa fra l'altro il Governo di oscurantismo e di prestarsi a operazioni pericolose per l'unità del Paese;

    * questa sera qui a Cochabamba vi sarà una marcia di protesta indetta dai piccoli commercianti contro l'aumento del costo della vita e per l'unità del paese;

    * piove: dopo quattro mesi di pioggia pressoché ininterrotta, da due settimane era ritornato il sole, con grande sollievo da parte di tutti; ma ieri è ricominciato a diluviare e le previsioni dicono ce ne avremo per almeno altre due settimane.

E' DURA!

Un abbraccio

Anna Maria