Cronaca dalla sede nazionale

1 novembre 2002 – Firenze, Fans Club "Pelù". Come le cose sospirate da lungo tempo, come nei film comici in cui manca solo un particolare all’arrivo, ma è proprio quello che ferma la macchina, come nei sogni che si aprono dietro una tendina, dolci nel preludio e poi sempre più ossessivi, come nelle strade larghe che poi si chiudono all’improvviso, come nelle commedie con scena finale corale in cui manchi all’ultimo il protagonista spasimante con il suggeritore, Luigi e Tania arrivano al preconcerto di Pelù con il loro tavolino espositivo, quando ormai la festa sta per finire, perché la sorte, l’imprevisto, la strada, l’ingorgo hanno ostruito il percorso, ma contenti di esserci e già familiari agli altri che provano i loro strumenti e gorgheggi.

5 novembre 2002 – Bassano del Grappa (Vi). Nella sede di Bassano TV dibattito sul crocifisso, se sia opportuno o meno la sua esposizione nelle aule scolastiche. Partecipa al dibattito anche il presidente Giuseppe. C’è tra i presenti un accordo sulla condanna dell’uso del crocefisso nella scuola come pretesto di scontro o di identità culturale. Il rapporto con Dio non è una religione ma una scelta, in cui i simboli sono tali se richiamano il trascendente e non sono la copia dell’esistente. Mancavano i banditori di questa nuova crociata, intenti forse a recitare l’Italia liberata dai Goti.

8 novembre 2002 – Milano. Giuseppe e Astrict, albanese sposato in Italia, partono per l’Albania per un incontro con alcuni esponenti della cultura e delle istituzioni, ma insieme per visitare la famiglia di Astrict. È un’occasione per vedere quanto gli stereotipi influiscano sulle comunicazioni e sulle relazioni, e quindi notare anche gli sforzi positivi compiuti dalle autorità e dalla popolazione per la ricostruire il proprio paese e scoprire che non mancano i valori della relazione familiare. Piena di premure l’accoglienza riservata al nostro presidente, segno di umanità profonda e di attenzione ai legami di amicizia. Il presidente ha preso occasione per individuale lo spazio di un campo scuola internazionale cui partecipino giovani albanesi e italiani. Si tratterà poi di programmare assieme un percorso che sia l’inizio di un incontro tra culture.

16 novembre 2002 – Val di Chiampo (Vi). Il gruppo giovani denominato gruppo "Lele", che non è nome di percussionista o di podista africano ma solo un indigeno stanziale, gruppo che ha fatto negli anni precedenti i campi del sud si riunisce non per aprire una conceria in una delle zone più inquinate del Veneto, ma per una ripresa dei contatti dopo l’ultimo addestramento in terra di San Costantino degli Albanesi e per il recupero di quanti hanno frequentati le fucine del Sud e vedere una possibile traccia pedagogica per i prossimi percorsi educativi.

19 novembre 2002 – Rossano Veneto (Vi). Il gruppo giovani della parrocchia inaugura il corso di socio politica con la relazione di Giuseppe Stoppiglia su La politica, anche se non è semplice e neppure facile affrontare questo tema, perché resta aperto l’interrogativo se la parrocchia sia uno spazio abilitato allo scopo, cui si risponde affermando che parlare e riflettere sulla politica non significa discutere sulle scelte contingenti dei partititi, ma approfondire la relazione con il territorio e riflettere sulle responsabilità che abbiamo come persona nei confronti dei bisogni e delle tensioni e delle aspirazioni che sorgono nel territorio ed oltre. Periodo macchero-ciceronico cui è concessa una cesura e un respiro finale.

26 novembre 2002 – Villa del Conte (Pd). L’assessorato alle attività culturali, la scuola materna parrocchiale e il gruppo Terramica hanno organizzato un ciclo di incontri dal titolo In dialogo per crescere che si articola in due momenti e si stende su tre martedì, nell’ultimo dei quali è stato invitato Giuseppe Stoppiglia per conversare su Gli adulti sono in dialogo tra loro e con il mondo?, titolo suggestivo e onnicomprensivo, cui il relatore ha risposto in apertura con una canzonatura plebea: «ma se non parliamo manco con il vicino!». La frammentazione infatti e la competizione ci portano a vedere solo il nostro spazio, e sull’orto degli altri cala il cipiglio della nostra invidia. Riscoprire la responsabilità significa aprire nuovi orizzonti.

29 novembre 2002 – Ronzano (Bo). Perché una cena a favore del Chiapas nel monastero dei Servi di Maria di Ronzano in una sera di fine novembre, quando sono buone le castagne calde e il vino rosso nei bicchieri freddi? Per finanziare una scuola a San Cristobal, cui hanno dato inizio i coniugi Cavina e che ora funziona, vale a dire che svolge le sue funzioni grazie alle iniziative e alla sensibilità di alcune famiglie bolognesi. Ospite d’onore Gaetano in qualità di membro dell’associazione Macondo, la quale ha offerto le prime informazioni sull’America Latina e sul Messico, non quelle geografiche, anche se qualche padano pensa che là non esistano le mappe, e la gente corra sulle zebre, ma solo qualche nome e indirizzo di gente che ha cuore e sentire.

30 novembre 2002 – Fiorano Modenese (Mo). La segreteria si riunisce nella casa di Nadia Francia, massaia, attrice, assistente sociale, madre di famiglia con tre figli, cantante, compositrice di canzoni scanzonate e di successo travolgente. Sono presenti i membri della segreteria, tra cui Vittorino Deganello, che collaborerà da febbraio nella sede di Macondo a Pove. Viene enunciato il tema della prossima festa nazionale: Dio si stanca dei grandi regni, mai dei piccoli fiori. Speriamo non lo usino i fiorai per vendere i ciclamini. E si terrà probabilmente a Spin di Romano in data certa, 25 maggio 2003. Permane ancora la parola d’ordine che è lo scambio tra i popoli e tra le diversità; uno scambio che diventi convivialità e non semplice confronto o dialettica razionale. Il discorso cade poi sulla presenza di Macondo in Brasile, con l’ausilio di un suo referente stabile, la necessità di dare continuità alla formazione estiva, specie quella rivolta ai giovani. Infine si parla delle finalità del viaggio di Farinelli in Brasile ed Argentina. L’attività di segreteria poi bordeggia attorno alla tavola calda della casa ospitante.

6 dicembre 2002 – Rossano Veneto (Vi). Su invito della parrocchia di Rossano Veneto, Mario Bertin presenta ad un gruppo eterogeneo di uomini donne, ragazzi e ragazze il libro di Francesco, illustrando la figura del santo in corrispondenza ed in contrasto con l’ambiente di appartenenza, mostrandone gli aspetti nuovi e innovativi della povertà, della fraternità universale e della obbedienza. L’autore del libro veniva presentato da parte di Gaetano Farinelli. Il giorno successivo il dottor Bertin presenta Francesco a Schio davanti ad un pubblico più omogeneo, convocato nella sede dell’oratorio dei salesiani. Padre Ireneo introduce una commossa illustrazione del significa della figura di Francesco quale emerge dal libro di Mario.
Nello stesso giorno a Chiavenna (So), su invito di Sergio Procopio, Giuseppe parla ai giovani ed alle famiglie su La solitudine dei giovani e la richiesta di comunicazione. Sembra una provocazione o un paradosso. Gli adulti affermano che oggi i giovani hanno tutto; ma forse è un tutto quantitativo, e quello di cui hanno bisogno non è il potere, il denaro, la licenza di fare, ma di entrare in rapporto con gli adulti, che sono la radice ed la base di partenza. Non dunque una riflessione sulla protesta, ma una revisione dei ruoli ed una riproposta dell’ascolto reciproco. La temperatura è mite, la sala è accogliente.

10 dicembre 2002 – Rovigo. L’assessorato alla pace ed ai diritti umani della provincia invita Giuseppe Stoppiglia a parlare ai giovani delle scuole superiori in occasione dell’anniversario della proclamazione dei diritti umani sul tema: La dignità umana è centrale per costruire una comunità, ed era un modo per evitare di parlare in astratto dei diritti, che sono invece il frutto di una elaborazione sociale ed anche dei conflitti e delle tensioni che sorgono all’interno della comunità che costruisce le sue norme di convivenza. Per questo non possiamo estraniarci dai processi decisionali. Fuori di un percorso comune nascono le decisioni avventate di chi fa la guerra in nome della libertà.

14 dicembre 2002 – Castelfranco Veneto (Tv). A distanza di poco più di un anno dalla sua morte, la CISL regionale Veneto celebra la memoria di Toni Cortese "… alla maniera di un filò" presso l’auditorium del Centro don Ernesto Bordignon. L’incontro cui sono convenute duecento persone, circa era condotto dalla fantasia dei figli che rendevano il ricordo familiare nei toni e umano nei contenuti. Varie le voci a formare un coro di pensieri e sentimenti riflessioni e memorie: Franco Sech, Gigia Cannizzo, Paolo Marangon, Giuseppe Stoppiglia, Luigi Viviani. Il cartoncino di invito, delicato nei colori e con una geometria di figure quasi simmetriche è stata ideato dalla segretaria organizzativa della CISL, Marina Marcato. Speriamo di poter presto avere quel libro sulla formazione tanto invocato e sognato, che gli amici cercano di ricostruire dai manoscritti di Toni. Chiudeva la tromba malinconica di Stefano, che ora scintilla sotto il sole di Bahia.
Pove del Grappa (Vi). Nello stesso giorno presso la sede dell’associazione il fondatore dell’associazione per i ragazzi di strada, che ora prende nome di Associazione Beneficente Amar, Roberto dos Santos di Rio de Janeiro, si incontra coi padrini e madrine del progetto adozioni a distanza, per offrire nuove informazioni sul progetto, stare in contatto con i responsabili che operano sul campo e rinsaldare le relazioni di solidarietà e responsabilità reciproca. Erano presenti all’incontro anche i responsabili del progetto Ivana Pandolfi e Gaetano Farinelli.

15 dicembre 2002 – Marostica (Vi). In occasione del convegno sul geografo Bernardino Frescura, cittadino marosticense, si inaugura una mostra di Salgano, In cammino. L’iniziativa viene allestita dalla signora Raffaella Pirini dell’attività della società Musa/culnet. Vi partecipa anche Macondo, su invito della musa/culnet e vi aderisce tramite alcuni giovani che in caso di bisogno presenziano alla mostra nei turni di custodia. Parte degli introiti saranno poi devoluti alle attività di Macondo.

17 dicembre 2002 – Deserto d’Este (Pd). Il parroco don Gianni Gambin invita Giuseppe Stoppiglia a parlare ai suoi parrocchiani in prossimità del Natale per meditare sul "Padre nostro". L’incontro con Dio è preceduto dalla scoperta dell’alterità, dell’altro, del fratello.

19 dicembre 2002 – Bassano del Grappa (Vi). Il Social Forum di Bassano propone una serata di dibattito su La politica come bene comune e riprende i temi del volontariato, della sua funzione prepolitica e di stimolo alle istituzioni. Le avvisaglie di guerra all’Iraq accendono gli animi per scongiurare una inutile azione di morte. Partecipano al dibattito Giuseppe Stoppiglia, Mario Agostinelli ed Emilio Molinari.

21 dicembre 2002 – Pove del Grappa (Vi). Si riunisce per la prima volta il Comitato direttivo di Macondo, e sono presenti quasi tutti i responsabili delle attività della associazione. Tale organo si riunisce a seguito della proposta scaturita nell’ultima convocazione dell’assemblea elettiva di Macondo, che ha costituito un organismo assembleare propositivo, il comitato direttivo appunto, che apre la strada programmatica all’attività esecutiva della segreteria. L’incontro si conclude poi al Monsignore, alla tavola di Sandro Rebesco.

28 dicembre 2002 – Pian dei Resinelli (Lc). Fulvio Gervasoni organizza un campo invernale sulle montagne di Lecco. È una occasione particolare per vivere il tempo libero in modo ricreativo, come ricreazione dello spirito e scoprire in tal modo la gratuità dell’attività sociale, che proviene da una spassionata ricerca della propria identità che si qualifica nel rapporto con l’altro e non nella visione speculare del proprio io. Il tema riguardava il sentire e l’individuazione di un obiettivo collettivo all’interno di un processo educativo. Partecipano al campo anche Giuseppe e Gaetano, come osservatori internazionali ONU, per la non belligeranza. Sui picchi della montagne la neve è scarsa, il vento gioca e non infuria la tormenta. Presto le gemme.

3 gennaio 2003 – Venezia, scalo Marco Polo. Gaetano Farinelli parte per il Brasile e l’Argentina, per incontrare gli amici, per rivedere alcuni luoghi, per riprendere contatto con le associazioni che seguono i ragazzi di strada, per partecipare al Forum mondiale di Porto Alegre, per incontrare le comunità di Cordoba e di Avellaneda e di Buenos Aires. E raccogliere nuove informazioni per quelli che partono per l’America Latina.

4 gennaio 2003 – Arezzo, Cittadella della pace. Giuseppe Stoppiglia, insieme a Benito Boschetto e Peter Konteh, ha fatto visita all’associazione "Cittadella della pace" che offre a studenti di paesi in guerra di frequentare insieme un periodo di studio, per entrare e comprendere la storia dei paesi antagonisti e belligeranti. Hanno poi preso occasione per presentare Peter e il suo progetto di formazione in Sierra Leone e Giuseppe per illustrare l’Associazione Macondo. Un modo pacato per affrontare e risolvere alla radice le tensioni di guerra, senza fermarsi ai luoghi comuni.

14 gennaio 2003 – Rossano Veneto (Vi). Marcia per la pace. L’iniziativa, nata all’interno della parrocchia, ha raccolto l’adesione di gran parte della popolazione, del municipio e del suo sindaco. La manifestazione si è svolta in un clima invernale rigoroso, per tappe fino alla chiesa parrocchiale, dove hanno preso la parola Giuseppe Stoppiglia per ribadire il valore primario della pace, che anticipa e prelude gli altri valori; inoltre monsignor Bettazzi, già vescovo di Ivrea, per ricordare la lunga storia delle violenze dell’Occidente su altri popoli prodotte dal non riconoscimento della dignità degli uomini, gli altri. Il parroco don Sergio ha ricordato come oggi non sia possibile schierarsi per la guerra e dichiararsi ancora cristiani.

18/19 gennaio 2003 – Bergamo. Si è tenuto il convegno Oltre il limite, aspetti della guerra, dalle vittime al controllo delle risorse planetarie. Per la prima volta a Bergamo su questo tema il convegno è stato voluto ed organizzato da Macondo e Nord-sud, associazione unitaria dei tre sindacati confederali nata sulle tematiche internazionali. Tema impegnativo quello del rapporto fra guerra e globalizzazione affrontato con coraggio e profondità dai relatori e dagli "artisti" che si sono alternati nei due giorni di lavoro. Il convegno è stato introdotto da Vanni Maggioni presidente di Nord Sud, ed è iniziato con l’intervento di Ivo Lizzola (docente di pedagogia all’università di Bergamo) sul tema "pace e diritti", seguito dalla testimonianza di Marcella Filippa su Cuori pensanti del novecento: forme di resistenza esistenziale di donne tra vita e scrittura.
Apre il pomeriggio Raffaele Mantegazza (docente di filosofia dell’educazione all’università Bicocca di Milano); il suo intervento prende titolo dal suo ultimo libro: L’odore del fumo: la pedagogia dell’annientamento da Auschwitz a oggi. Tutto il percorso corre sul filo dell’espressione teatrale, che ha accompagnato gli interventi così come le domande ed il dibattito che ne sono scaturiti.
La giornata di domenica si apre invece con l’intervento di Alberto Berrini ( economista) con l’arduo compito di rendere comprensibile il passaggio "da economia reale a mercati finanziari". Chiude il nostro presidente Stoppiglia sul tema tracciato da Pietro Barcellona Globalizzazione e guerra.

20 gennaio 2003 – Boario (Bs). In ricordo di Martino Orlando, drammaticamente sottratto alla vita, insieme con gli amici ed esponenti del sindacato di cui Martino faceva parte, Giuseppe ha proposto una riflessione sulla vita e sulla sensibilità e sulla solidarietà che forse la possono difendere dai travagli dell’angoscia.

23 gennaio 2003 – Cismon del Grappa (Vi). Prende avvio nella biblioteca comunale l’attività del Comitato per la Pace, che raccoglie almeno cinquanta persone. Nasce una conversazione informale assieme a Giuseppe Stoppiglia che espone insieme le modalità d’azione di Macondo e la necessità di costruire dei luoghi di incontro dove si abbia a costruire la convivenza.

redazionale
Cem Mondialità
Le immagini di questo numero di Madrugada

«Nel recente passato
non scorgo personaggi
come gli antichi;
nel prossimo futuro
non scorgo grandi
generazioni in arrivo.
Mi sovviene il giro di cielo
e terra incessante,
illimitato.
Sono solo, inconsolabile,
e le lacrime scendono».
[Chen Ziang]

Dedichiamo il servizio per immagini di questo numero di Madrugada alla collaborazione con la rivista Cem Mondialità, mensile di educazione interculturale dei missionari saveriani di Brescia diretto da Arnaldo De Vidi. Riproducono le copertine, opera di Silvio Boselli.
Il mensile riserva almeno un terzo delle pagine alla trattazione di un tema annuale, diviso in sottotemi, uno per ogni mese. Il tema per l’anno redazionale giugno 2002-maggio 2003 è Educare diversa-mente, a sottolineare il fatto che il Cem ritiene l’attuale educazione insufficiente nei metodi e nei contenuti.
Il CEM propone la mondialità come modalità della planetarizzazione: giustizia e convivialità delle differenze, convivialità interpersonale, incontro tra le culture, dialogo delle religioni, cittadinanza attiva e responsabile nei diritti umani, nella cura del creato, nell’impegno per la pace.
Obiettivi in piena sintonia con quelli dell’Associazione Macondo, di cui Madrugada rappresenta lo strumento per collegare, informare, dare voce, provocare, sensibilizzare, educare.

Cem Mondialità
Rivista del Centro Educazione alla Mondialità (CEM)
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