Incontro con Goffredo Fofi

  «Contro la minaccia di una dittatura della stupidità:
la rivolta degli asini»

 serata aperta a tutti

 Venerdì 17 aprile 2009 – ore 20:45
 Istituto Graziani – sala Auditorium
 Bassano del Grappa (Vi) – via Cereria, 1

Pove del Grappa, 23 marzo 2009

Amiche e amici carissimi,
ci siamo lasciati dietro i fragorosi applausi a Serge Latouche, mentre si scioglieva la fiumana dipersone, giovani e meno giovani, che avevano riempito la sala e i corridoi dell'Istituto Graziani di assano del Grappa.
Prima della festa nazionale di Macondo, il 30 e 31 Maggio, abbiamo in programma un altro ncontro eccezionale, quello con l'educatore Goffredo Fofi.

Nel 1955, a diciotto anni, avendo conosciuto le imprese di Danilo Dolci a Partinico, le sue battaglie  fianco dei disoccupati, gli "scioperi alla rovescia", l'antimafia fatta di un pacifismo gandhiano ancora sconosciuto in Italia, si lascia alle spalle le mura antiche di Gubbio, sua città natale, per iombare tra i campi arsi di una Sicilia arcaica e poverissima. «Ho vissuto tra Palermo e Partinico un'esperienza che ha determinato tutte le scelte della mia vita».
Goffredo Fofi è uno scrittore senza padrone, un maestro senza cattedra. Da sempre senza salario  senza pensione. Sintomatica la motivazione con cui i carabinieri, nel lontano 1956, consegnarono  Goffredo il foglio di via dalla Sicilia con l'accusa «di aver insegnato senza percepire stipendio».

Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, è una delle ersonalità più attive e combattive della cultura italiana.
Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione elle arti, ha favorito la nascita di riviste "storiche" come Quaderni piacentini, Ombre rosse, Linea d'ombra, La terra vista dalla luna, fino all'ultima Lo Straniero, oltre a un numero sterminato di articoli e interventi.

Il suo l'obiettivo è stato sempre quello di costruire una rete per far fronte alla cultura del consumismo e della omologazione. Una frase presa a prestito da Albert Camus: «Mi rivolto dunque sono», può tracciare il profilo della sua vita e del suo cuore.
Macondo cerca, a suo modo, di tenere l'occhio vigile e attento al presente sociale, religioso e politico. Siamo molto preoccupati dell'assenza di un dibattito serio e di un'analisi puntuale della situazione.

È un periodo triste e confuso, dove esiste il prevalere di mediocrità, di trasformismo, di personalismi. Sicuramente è in atto un divorzio deleterio tra la politica e la cultura, e oggi ne paghiamo le conseguenze, affidandosi a un governo empirico dell'esistente.
Tenendo presente il tracciato dell'attività culturale ed educativa di Goffredo Fofi abbiamo dato all'incontro, al dialogo con lui il titolo:

«Contro la minaccia di una dittatura della stupidità: la rivolta degli asini»

Ci ricorda la resistenza, la mitezza e la testardaggine dell'asino e insieme la casa editrice "l'Asino", con la quale Goffredo Fofi collabora e che pubblica «solo testi utili e necessari».
È un'occasione da non perdere, sicuro come sono della vostra voglia di non sottomettervi alle brame dei potenti e di andare avanti, miti e testardi, vigilando su chi non regge il peso che altri mette in groppa, sapendo che la leggerezza dell'altro mette le ali sulle nostre spalle.

Goffredo Fofi è un ottimo apripista, una persona che riesce col suo carisma, la sua intelligenza e la sua saggezza ad individuare vie d'uscita, tendenze, possibilità e soprattutto speranze.

L'incontro sarà

Venerdì 17 aprile 2009 – ore 20:45
Istituto Graziani – sala Auditorium
Bassano del Grappa (Vi) – via Cereria, 1

Vi aspetto tutti, mentre vi abbraccio con affetto e tenerezza.

Il presidente
Giuseppe Stoppiglia