La passione di Gesù

Carmine di Sante La passione di Gesù Città Aperta Edizioni Euro 16,00

È da più di un millennio che la tradizione cristiana legge la passione di Gesù con la categoria sacrificale: “Cristo ci ha redentic on il suo sangue”, “ci ha liberati dal peccato conla morte”, “ha espiato con la sofferenza la colpa umana”, “è morto sulla croce per salvare il mondo”. Espressioni entrate profondamente nel linguaggio cristiano che spesso hanno creato l’immagine di un Dio crudele e violento che, per essere placato nella sua collera, ha mandato a morire il figlio.

Carmine di Sante, in questo saggio, propone una radicale decostruzione del linguaggio sacrificale cristiano reinterpretando la passione di Gesù come svelamento della nonviolenza quale rifondazione dell’umano. Rispondendo sulla croce alla violenza con la nonviolenza, Gesù ha sottratto alla violenza la pretesadi essere la parola ultima e sovrana dell’umano inaugurando così una nuova possibilità: la messa in crisi del principio della forza, della potenza e della guerra e il nuovo principio di fraternità, del’amicizia e della compassione.

Relazione di pace offerta all’altro incondizionatamente e gratuitamente, indipendentemente dalla sua stessa inimicizia, la fraternità è il senso stesso dell’umano così come istituito da Dio “fin dalle origini”, con la creazione, quando, contemplando ci� che aveva fatto vide che “tutto era buono”. Ricreazione della creazione, la morte di Gesù in croce, è per questo, per il Nuovo testamento, il più grande evento o inedito della storia.