La violenza sui Sem Terra

Il Movimento dei Sem Terra: perché hanno tanta eco nel mondo? Come sono organizzati? Perché sono tanto osteggiati in Patria? A questi interrogativi l’autore risponde con puntualità, tracciando i segni di una nuova speranza

Parliamo di violenza sui Sem Terra e di altri tipi di violenza.
Io sento che nel mondo oggi ci sono dei movimenti positivi a fianco di un movimento negativo.
Di movimenti positivi, di resistenza ne vedo quattro: la lotta indigena in Chiapas; la F.A.R.C. in Colombia; il Venezuela con una nuova esperienza di governo; il Movimento dei Sem Terra.
Ce ne sono altri, grazie a Dio, come Macondo, che è una nuova esperienza che tenta di intercambiare delle esperienze. E momenti come l’assemblea di oggi sono molto importanti.
Anche Macondo è un piccolo movimento di resistenza.
Chiapas, F.A.R.C., Venezuela, Sem Terra sono segnali che dicono che il mondo è vivo, che ci sono tante persone capaci di rischiare la propria vita per una causa che non è la loro, e non è una causa individuale.
Questo è un segnale positivo.
Nello stesso tempo questi movimenti provocano reazioni violente da parte dei Poteri.
I Poteri che vogliono stupidamente controllare il mondo, per sfruttarlo, distruggendo l’ambiente, i bambini, le persone, gli indigeni…
La distruzione del mondo oggi, la violenza planetaria, è terribile.
Per questo intuisco che non sarà Dio che distruggerà il pianeta, lo faremo noi.
Intuisco che il pianeta non sarà distrutto con le fiamme e le alluvioni.
Ma sarà distrutta la moralità e la mancanza di etica: su questo verrà distrutto il pianeta, e ne sorgerà uno nuovo: il pianeta che nasce con la solidarietà.

Come vedo i Sem Terra.
Io non vi appartengo, nella zona dell’Amazzonia dove vivo non è un problema così presente.
In Amazzonia il problema esiste, ma in zone lontane dalla mia.
Perchè il MST (Movimento dei Sem Terra) è un movimento che provoca una reazione violenta del potere?
Perchè in Brasile, a partire dall’invasione portoghese fino ad oggi, la terra è una idolatria.
Il Re di Portogallo, ha donato grandi latifondi ai suoi fedeli (nobili) già all’inizio dell’invasione portoghese.
E questi ultimi hanno mantenuto la convinzione che la proprietà privata, il possesso delle terre, fosse un dono divino.
E siccome loro hanno un documento che sancisce che lo Stato ha dato loro un terreno di 10 Km per 10 Km, significa che la terra è loro, hanno su di essa dei diritti, tra cui sparare a coloro che entrano in questa proprietà privata.
Questo è il principio della violenza che giustifica tanti morti.
Il MST, un grande simbolo di speranza, è diventato un nemico dello Stato e dei latifondisti.
Non è un avversario, è un nemico, e come tale va annientato.
Il MST, sapendo d’essere un movimento di resistenza, sa di dover affrontare la minaccia dell’annientamento, di conseguenza il MST si organizza e molto bene.
Il MST ha un’organizzazione che non ha un capo, ma ha più leader.
Ha un gruppo dirigente, ma questo non determina la direzione che deve intraprendere il movimento.
Questo significa che il MST di São Paulo può intraprendere una strada diversa
dal MST del Paraná, e questi un diversa rispetto al MST dell’Acré… ma hanno
un filo comune, una mistica.
E la mistica che li guidava inizialmente, quella di possedere la terra, oggi comprendono che non basta, la nuova mistica dice che bisogna cambiare la società.
Per questo la Stato e i mass media affermano che il MST, partito per una causa giusta qual’è la terra, ora si è trasformato in un movimento politico.
Come se essere un movimento politico fosse un errore.
La mistica, il sogno comune si sviluppa dal concetto di possesso della terra: questo unisce tutti i Sem Terra in Brasile.
Oggi, in tutto il Paese, ci sono più di cento occupazioni.
Lo Stato afferma che il MST ha invaso la terra. Il MST non parla di invasione (questa l’hanno fatta i padroni con i documenti del Re di Portogallo), si tratta di occupazione di una terra incolta.
È una differenza di non poco conto.
Il MST è un’organizzazione che ha una disciplina, importantissima per un movimento di resistenza.
È un’organizzazione con una mistica, con più leader, un’organizzazione di resistenza con una disciplina e con un processo: far pressione – occupare – produrre – solidalizzare (dentro il proprio movimento e con gli altri gruppi del MST).
Possono contare sulla solidarietà internazionale, ma non si siedono sugli allori.
Quando delle famiglie occupano la terra e producono, pagano una quota per sostenere il MST e continuare le occupazioni, poiché il MST ha capito che il Governo non farà mai la riforma agraria,
in quanto è alla mercè dei latifondisti.
E i Sem Terra affermano, come dice una loro canzone:
"Adesso andiamo alla lotta
la terra che occupiamo
la terra è per chi lavora
la storia non sbaglia
andiamo a conquistarla"

È una canzone che da il senso che la terra deve essere condivisa, ma non viene dall’alto, gratuitamente, dev’essere conquistata.

Come reagisce il Potere?
Il Governo considera il MST come il più grande nemico del sistema del modello di Fernando Henrique Cardoso (il presidente del Brasile).
Un modello completametne alle dipendenze del Fondo Monetario Internazionale e degli USA.
Il Piano Colombia non è solo un piano statunitense di occupazione della Colombia stessa, ma di tutta l’Amazzonia.
Perché? Perché gli USA non vogliono solo controllare l’America Latina, così come controllano l’Europa, L’Asia e il Medio Oriente, ma la vogliono conquistare.
L’Amazzonia possiede uranio e altri minerali, in più possiede il 22% delle riserve d’acqua del Pianeta, bene sempre più prezioso.
Il Governo Cardoso, sottomesso al F.M.I., non vuole alcun movimento di contestazione.
Per questo il MST è sentito come il primo e peggior nemico.
Come si adopera il Governo per distruggere il MST?
Primo utilizzando i media per distruggerne l’immagine. Vengono quotidianamente apostrofati come banditi, disoccupati, sovversivi.
Penso che usino l’adagio che ripetendo in continuazione la bugía, la bugía si trasforma in verità. È un trucco dei media.
Secondo utilizzando il Ministero della Riforma Agraria, il quale realizza piccoli insediamenti in varie zone, che sfrutta per affermare che mai un governo ha realizzato una riforma di tale portata.
E queste sono le notizie che la stampa ufficiale vi fa arrivare in Italia.
Tutto questo serve al governo per ribadire che il MST sono dei banditi, che sono contro la pace e l’ordine in Brasile.
Terzo utilizzano il potere giudiziario intentando dei processi contro quelle che il Governo chiama invasioni.
E i processi sono presieduti da giudici corrotti, filogovernativi.
Quando un latifondista ammazza un contadino non è giudicato, ma se i contadini si ribellano vengono subito giudicati o viene giudicata l’occupazione.
E quando arriva la Giustizia arriva anche la Polizia, la quale è addestrata ad essere dura, brutale con il MST, perché banditi, sovversivi, comunisti.
La Polizia uccide. Come è accaduto a Eldorado de Carajà: diciannove contadini morti e quaranta tra feriti e mutilati.
Massacri si sono avuti anche nel Mato Grosso. Recentemente nel Paranà due leader del MST sono stati assassinati.
Tutta questa violenza è la proposta di riforma agraria del Governo verso il MST e verso tutta la società brasiliana.
Ma davanti a tanta violenza come fa a sopravvivere il MST?
È un po’ come agli inizi della Chiesa cristiana, sebbene molti subivano il martirio, molti altri si convertivano e se si uccidevano i capi, altri prendevano il loro posto.
Così è il MST.
Credo che il MST, più del PT o di altri movimenti, crei speranza per noi e odio per il governo e i latifondisti.
È un movimento che dovremmo studiare di più e che potrebbe allargarsi all’intera America Latina.

Edilberto Sena, frate, vive tra i Caboclos di Santarem (Pará – Brasile)
Discorso tenuto alla festa di Macondo 27 Maggio 2001