Le nuove eresie

Perissé lancia l’allarme sulle eresie del nostro tempo: il videismo e il possessismo. Eresia, in una definizione poco ortodossa, è quella dottrina che ferisce una concezione del mondo e dell’essere umano in cui il mondo deve essere un bel luogo di convivenza e l’essere umano una persona la cui dignità è inviolabile.

Le eresie non sono mere questioncine teologiche.

L’arianesimo e il docetismo, due eresie cristiane del passato, erano pericolose per diffondere un concetto di vita le cui complicazioni comportamentali potevano portare l’umanità, di equivoco in equivoco, fino al suicidio

Per il docetismo, dalla fine del I secolo in poi, tutto era immateriale, tutto era spirituale… che la carne umana si trasformava in illusione, permettendo, per esempio, di indicare il sesso come luogo impuro.

Nel caso dell’arianesimo (da non confonderlo con l’altro arianesimo, l’eresia nazista), del IV secolo, predicata da Ario, un prete alessandrino, ogni persona può redimersi alla forza delle sue qualità e conquistare la verità con il suo potere personale, quello che porta ad una prepotenza insopportabile

Tali dottrine furono vinte e siamo in qualche modo vaccinati contro le loro possibili riapparizioni. anche se mascherate con altri nomi.

Oggi, però, più potenti eresie si presentano, e contro esse sembriamo indifesi.

Due di queste sono il videismo e il possessismo.

Il videismo consiste nella compulsione a vedere. Vogliamo vedere tutto… soprattutto dalla televisione, bibbia di lettura obbligatoria: Vogliamo vedere fino a dove arriva la mano, i rottami dell’aereo caduto, le facce dei felici e degli infelici.

La prepotenza di vedere. Io ho visto, punto. Tu non hai visto? sei sfigato.

Mentre il possessismo è la compulsione a comprare, avere, acquisire, sia quel che sia, tanto che arriviamo a casa con pacchi, casse, sporte o siamo usciti in strada inutilmente. Sei uscito e non hai preso niente?

Eresie insidiose perché ci sembrano una cosa naturale, e un certo modo è naturale vedere e comprare. Che c’è di sbagliato nel comprare quello di cui abbiamo bisogno per il nostro conforto, per il nostro benessere? Che c’è di peccaminoso nello stare davanti alla TV per ore?

Il videismo e il possessismo, come ogni buona eresia, strappano un pezzo di verità e l’esagerano.

Antidoti?

Esercitare l’atto della visione e il sentimento di possedere in modo equilibrato, creativo.

Arrivare dalla strada, per esempio, e dire: "Gente, ho visto un fiore!".

tratto da wwww.correiodacidadania.com.br ed.306 nostra la traduzione