Letra 11

Hola amigas/os!
Un caldo saluto da Santa Cruz con l’augurio che tutto proceda bene. La temperatura alta che si sente non è solo climatica, ma anche politica. Il 6 si voterà per il Presidente. La campagna elettorale, a mio parere, è stata sì turbolenta e un po’ offensiva, però poco propositiva. Aveva un po’ del deja vù. Uno contro l’altro e tutti contro uno. Il risultato appare scontato. Solo da verificare con che percentuale vincerà Evo. Mi auguro solo che non succedano fatti violenti  il giorno del voto. Dico questo perché ieri un distinto signore mi ha allarmato. Lui asserisce che nel barrio dove vive si respira un aria di violenza. Ha detto che domenica sarà un giorno dove le teste calde useranno le armi. È possibile che nelle zone a maggior concentrazione di immigrati andini, la rabbia possa sfociare in violenza. Questa violenza è figlia del razzismo etnico.

Martedì sera si è svolta, nel Municipio di Santa Cruz, la presentazione del POA (Plan Operativo Anual) da parte dell’esecutivo, di fronte al Consiglio Municipale. Per la gestione 2010, il preventivo di spesa riguardante l’area “EDUCACION”, sarà di 157,5 milioni di boliviani rispetto ai 220 di quest’anno. Questo inciderà sulla qualità e quantità di cibo che arriverà sulle mense scolastiche, nonché sulle manutenzioni e costruzioni di nuovi plessi scolastici. Gli stipendi degli insegnanti sono a carico dello Stato. Altre aree decurtate sono sport con meno 5 milioni e cultura con un meno 70%! Per la salute, fortunatamente, si prevede un incremento di 34,5 milioni, cioè da 260 si passerà ai 294,5 milioni di boliviani. Era altresì prevedibile l’aumento alla Direzione Difesa del Cittadino.

Al mercato Abasto gli scolari sentono aria di vacanza. Le scuole stanno chiudendo. Stiamo assistendo a una chiusura non programmata. Ogni plesso decide quando chiudere. Nelle classi medie i migliori alunni hanno già lasciato le lezioni. Per gli altri è previsto un breve periodo di rafforzamento. I nostri  sembra non vogliano abbandonare le attività, anzi. Da quando abbiamo deciso di inserire nella programmazione giochi e attività manuali, i nostri  sono aumentati in numero e vivacità. Quasi giornalmente genitori fanno capolino alla porta della sala. Vogliono capire perché i loro figli sono felici di andare “alla scuola del mercato”. La domanda che sempre ci viene rivolta riguarda il costo e constatato che è nullo, ci chiedono come possa essere possibile tutto questo. E noi di Tierra Prometida spieghiamo che persone e bambini italiani che non conoscono, hanno deciso di aiutare i loro figli nel percorso scolastico. Aiuto che auspichiamo possano apprezzare e valorizzare. Aiuto che noi, assieme a tutti i nostri, ci auguriamo possa continuare.