letra 5

Hola amigas y amigos!

State bene? E l’estate vi sta raggiungendo? Qui il vento del sud sta portando frescura. I giorni di sole e nuvole sono alternati. Come in Italia, mi hanno detto. Quindi ho considerato che, quando qui piove, lì da voi c’è il sole e quando c’è il sole da noi, da voi piove. E quando è così così… ma cosa vi sto a spiegare la meteorologia applicata nei due emisferi! Vi scrivo piuttosto di un dibattito politico che reputo interessante.

Il Governo boliviano si chiede se far parte o meno del mercato postmoderno del carbonio. Ci sono in ballo centinaia di milioni di dollari. Sono in gioco lo sviluppo sociale e quello di migliaia di persone, come pure la conservazione di boschi considerati tra i 10 con più biodiversità del pianeta. Il protocollo di Kioto ( luglio 1999) è una solida politica dello Stato e di tutti i governi finora succeduti. Il Presidente è andato giù duro:

Nelle mani del capitalismo tutto si converte in merce: l’acqua, la terra, il genoma umano, la giustizia, l’etica, le culture ancestrali, la morte. La vita stessa. Tutto, assolutamente tutto, si vende e si compra nel capitalismo. Anche il prossimo cambio climatico si è tramutato in compravendita“.

Parla quindi di un “mercato incapace di regolarizzare il sistema finanziario e produttivo del mondo” e da questa tesi ne deriva che “lo stesso mercato è incapace di regolarizzare le emissioni di gas serra. Sarà solo un grande affare per gli agenti finanziari e le grandi corporazioni“. E ha continuato con altri dati. Quello che più preoccupa è se il Governo riuscirà a produrre nuove politiche ambientali. L’alternativa per campesinos e gruppi etnici, sarà quella di optare per il mercato del legno e il traffico di specie che si potrebbero conservare. Staremo informati.

Altra cosa di attualità, qui in città, è la pulizia dei canali. Sono sì sporchi, ma di pulizia da persone che ci vivono, sto scrivendo. Ogni 3-4 mesi ripuliscono una zona. Sono bambini, adolescenti e adulti che vivono in questi canali. Solitamente vicino a grandi incroci. Vivono di espedienti. Usano droghe e sniffano solventi. La polizia fa la retata e questi vengono smistati in vari centri di accoglienza e riabilitazione. Tra un po’ scapperanno e li ritroveremo in un altro incrocio. Come casa il canale sottostante. E il problema è solo spostato più in là.

Y el reforzamiento escolar? E il doposcuola?

Abbiamo cominciato con molto entusiasmo. Passato il periodo di rodaggio, fatto in un locale a quasi un chilometro dal mercato, dove i bambini avevano difficoltà per raggiungerci e i più grandi preferivano lavorare, ora, reperita una sala all’interno del mercato Abasto, l’affluenza comincia ad essere significativa. Il mercato Abasto è il mercato coperto più grande della città. Nel piano superiore della zona sud troviamo il “comedor” sorta di mensa economica. Inoltre sono presenti sartorie, dentista, bagno a pagamento, punto telefonico-internet e alcune piccole sale con giochi elettronici. Queste ultime molto frequentate dai ragazzini lavoratori. E la sala per il doposcuola. L’idea è quella di aiutare i bambini e ragazzi lavoratori nello svolgere i compiti per casa. Quando abbiamo cominciato, oltre agli scolari, sono arrivati pure i fratellini. Che fare? Semplice, avviare una sezione anche per loro. Avevamo programmato una insegnante e una assistente per ogni turno. Ora servono altre due persone per i più piccoli. Crediamo che il nostro compito non è fungere da babysitter, ma dare un servizio pedagogico ai piccini. Una persona quasi laureata fa parte dello staff e un’altra, su nostro consiglio, frequenterà un kinder per apprendere metodologie e nel frattempo attende ai piccoli. Quindi, al mercato Abasto, in questo momento, sono in funzione due turni di doposcuola. Uno dalle 10 alle 12 e un altro dalle 15 alle 17. Le insegnanti sono studentesse dell’ultimo anno di Scienze dell’educazione. Le assistenti sono studentesse del primo anno. Più il sottoscritto che, come l’altro giorno, è incappato in un ragazzino che era in difficoltà con i compiti di lingua spagnola. Doveva scrivere dei “pensierini” nella forma affermativa, interrogativa e altre. Ne sono uscito col mal di testa! Se i bambini aumentano, dovremmo pensare ad altre persone che ci aiutano. Anche ieri, con 15 che dovevano fare i compiti, le difficoltà di coordinazione erano tante. Pochi sono autosufficienti nel gestire il compito assegnato.

Mercoledì 17 cominceremo un altro turno per i nats del mercato Los Pozos. Altro grande mercato della città. Ci ospiteranno per questa iniziativa gli amici dell’associazione Pronats. Metteranno a disposizione la loro struttura, che consta anche di una piccola biblioteca, per le due ore mattutine di doposcuola. Noi appoggiamo con l’insegnante e loro con un educatore. La sede è situata nelle immediate vicinanze del mercato, quindi di facile raggiungimento. Pronats persegue la stessa nostra filosofia. Il sostegno integrale allo sviluppo della persona. Quindi il seguire il bambino lavoratore nelle varie fasi di crescita. Cominciando con la educazione scolastica per poi passare a quella sanitaria e quindi al mondo del lavoro con studio di diritti e doveri. E sull’uso del denaro guadagnato. Abbiamo molta strada da fare assieme! Strada che speriamo da molti di voi condivisa. Noi di Tierra Prometida volevamo ringraziare, attraverso questo mezzo di informazione, gli amici di Bassano, dell’associazione Vulcano, per la loro lodevole iniziativa e il loro contributo a bambini lavoratori dato da “bambini lavoratori per un giorno”. Grazie. A presto per gli aggiornamenti.

Con amistad Fiore.

Santa Cruz 11 giugno 2009.