letra 9

Hola amigas/os!

Come va? Mi auguro bene. In questo periodo e precisamente il giorno 11 settembre, si ricordano un paio di cose. Il 36° anniversario del colpo di Stato in Cile da parte di Pinochet e la successiva uccisione di Salvador Allende. L’8° anniversario delle “Torri Gemelle”. E ogni volta che vedo le immagini di come schiantano, non riesco a non pensare a quei grandi e vecchi edifici in disuso e di come vengono fatti crollare. Altro anniversario, il primo, quello della strage di Porvenir nella regione del Pando, qui in Bolivia. Massacro tra campesinos di opposte fazioni. Morirono 11 persone. A un anno di distanza non c’è ancora una chiara dinamica dei fatti. La cosa grave, secondo me, è che fu inviato l’esercito con armi da guerra contro civili inermi. Contro gli autonomisti. Un giorno nero per la Bolivia, dove si uccisero tra fratelli. Sarà motivo di campagna elettorale contro il presidente Evo Morales Ayma.

Un argomento che poco si dibatterà in campagna elettorale sarà la sanità.

Ho avuto l’opportunità di seguire il ricovero di una persona. Il padre di una assistente del doposcuola. Era un po’ di tempo che aveva disturbi respiratori. Quel giorno era proprio in difficoltà e, dopo aver avvertito la figlia e chiamato un taxi si è fatto accompagnare all’ospedale. Ti mettono su un letto e quando presenti il tagliando che accerta il pagamento del ticket, ti prestano attenzione. Gabriela, così chiamiamo la figlia, esce poco dopo dall’ambulatorio con una lista di medicinali dicendomi che lo ricoverano per alcuni giorni. Bronchite. Si va a fare la spesa in farmacia. Devi comperare tutto. E ogni giorno una lista con l’occorrente. I controlli giornalieri della glicemia, 3 al dì, ticket. Il ricovero completo non ha un gran costo. Quello che alla fine ha inciso molto è stato l’ossigeno. Ha dovuto fare un piccolo prestito in banca. E sì, altrimenti il padre rimaneva ricoverato e il conto saliva.

Nella lettera precedente, vi avevo informato di un paio di scuole colpite dal forte vento. Sono state riaperte dopo che il comune ha terminato i lavori di ripristino del tetto. A causa dell’influenza A h1n1 il termine dell’anno scolastico sarà posticipato al 21 dicembre. Per noi si tratta di rivedere il piano economico. Per i ragazzi, questo è il periodo di maggior impegno scolastico. Venerdì un ragazzino di undici anni mi ha confidato che vuole lasciare la scuola per il lavoro. Ho cercato di capirne le ragioni. Non c’è nulla da capire. Quando uno ti dice che vuole aiutare il padre a portare a casa soldi, significa che comprende le difficoltà economiche famigliari e vuole dare il suo apporto. Ho solo consigliato che termini l’anno scolastico. Quel giorno ha completato i compiti per casa. Speriamo bene. Al mercato Los Pozos, le esigenze dei ragazzi, ci hanno indotto ad assumere un altro insegnante. Due ore giornaliere fino al termine dell’anno scolastico. Ora che ho i documenti in regola, abbiamo inviato i documenti dal notaio così da dare inizio all’iter per il riconoscimento legale della fondazione Tierra Prometida. A presto.

Con amistad, Fiore

Santa Cruz 17 set. 09