Neysa

Cochabamba, 29 gennaio 2009

Carissimi,

Neysa è una "promo 2005" una delle primissime nostre chicas, quella che ci ha reso tanto orgogliosi all'inizio del nostro progetto, perché è arrivata ad essere la migliore alunna di tutto l'Istituto "Samuel Fina".

E di Tablas Monte, un villaggio a qualche ora di jeep da Colomi, scendendo verso la foresta.

Quando lei aveva 7 anni e sua sorella Marina 6, il loro padre uccise a coltellate la loro madre. Processato e condannato, è riuscito però a fuggire dopo poco tempo dal carcere ed è tuttora latitante.

Neysa e Marina sono cresciute con la nonna.

Nel 2001 è entrata nella nostra Casa Estudiantil Neysa e, nel 2002, Marina.

Neysa e Marina hanno potuto frequentare insieme le stesse classi e diplomarsi tutt' e due nel 2005.

Subito dopo, a nostra insaputa, sono emigrate in Spagna, lasciando nel villaggio la nonna e chissà dove il padre.

Però si sono sempre mantenute in contatto con noi. Neysa mi ha chiamato al telefono più volte da Ronda, dove stava lavorando come "badante": mi chiedeva di perdonarla se aveva deluso le mie aspettative su di lei, ma aveva bisogno di guadagnare quanto le sarebbe servito per comprare un terreno e fabbricare una casetta dove ospitare la nonna vecchia e malata.

"Ma," mi diceva, "quando torno riprendo a studiare".

Giorni fa arriva la notizia: Neysa, che, qualche tempo fa, era stata trovata dalla polizia spagnola senza permesso di soggiorno e a cui era stato intimato il rientro immediato al suo paese , "ripescata", era stata messa in carcere a Malaga.

Un colpo al cuore, un pena grandissima: la nostra meravigliosa Neysa!

In questi giorni, in cui per una serie di ragioni il mio morale e la mia emotività sono k.o., Edit, con la quale mi vedo continuamente per lavoro, cerca di frequente di trascinarmi fuori a pranzo.

Oggi no, oggi non ne ho voglia.

"Vamos" mi dice Edit " te va a gustar". (Andiamo, ti piacerà)

Andiamo.

Arrivate all'angolo, mi fermo di colpo: dall'altra parte della strada mi viene incontro, sorridente, Neysa.

Un' emozione incredibile: magrissima, tesissima, bella la nostra Neysa.

E' arrivata lunedì, dopo aver scontato 40 giorni di carcere in Spagna, è qui a Cochabamba da sola, non ha "né arte né parte".

Le ricordo che noi siamo sempre la sua famiglia; per ora andrà a vivere nella casetta delle universitarie, con la solita Marisabel che è venuta a prenderla.

L'aiuteremo a riprendersi, a cercare di dimenticare, a ricostruirsi un futuro.

Amava tanto studiare, potrebbe davvero riprendere gli studi laddove li aveva lasciati da "promo 2005".

Un abbraccio

Anna Maria