Un nuovo prodigio

Con la testa in su

Da anni ormai, gli amici mi fanno notare che cammino sempre con la testa in su. Non che guardi per aria, intendiamoci, ma effettivamente ho sviluppato la strana abitudine di tenere la testa leggermente reclinata all’indietro. Non è per militare fierezza, anche perché a questa posizione del capo non corrispondono un’altrettanto fiera andatura (alquanto sbilenca) e un portamento da modello (sono anche un po’ gobbo). Fatto sta che è questa ridicola posizione del collo che forse ha provocato la mia insana inclinazione a volgere sovente lo sguardo alla volta celeste (e a provocare spesso scontri con passanti inavvertiti). Insomma io guardo il cielo. Non so distinguere l’Orsa Maggiore da quella Minore e non ho mai capito dov’è il piccolo carro e una volta ho preso un elicottero per una stella cadente. Ho anche espresso un desiderio che non si è avverato. Poi ho visto una vera stella cadente. Allora ne ho espresso un altro che non si è avverato lo stesso. Ma tutto questo non c’entra niente.
Stavo dicendo che guardo spesso il cielo. E mi capita di inventarmi delle storie. Così, fermo in mezzo alla strada, di sera o di notte, con la testa in su.

Un grande prestigiatore

Qualche giorno fa me ne sono inventata un’altra. Era una notte che il cielo era trafficato. Pieno di stelle cadenti (o di elicotteri, non vorrei sbagliare). O forse di aerei. Ah, sì di aerei. C’era un aereo più grande degli altri che volava da un continente a un altro. Portava con sé un vecchio signore. Anche un po’ malato. Un po’ malato di mente. Almeno secondo il governo inglese. Aveva fatto venire il mal di testa a un bel po’ di gente. Anche a Jack Straw, ministro degli interni inglese, un signore con la faccia lucida e una giacca blu e un’espressione vincente. Una faccia da prestigiatore, un po’ alla Tony Binarelli se qualcuno se lo ricorda. Ma tutto questo non c’entra niente.
Insomma questo vecchietto che viaggiava su quest’aereo quella notte, aveva fatto venire il mal di testa a questo Jack Straw, ministro degli interni e prestigiatore. Che aveva cominciato ad agitarsi. Si era massaggiato la testa, aveva preso un’aspirina e aveva detto che non sapeva che cosa fare. Era da un po’ di tempo che questo vecchietto era in Inghilterra e alcuni influenti uomini del governo inglese se lo passavano come una patata bollente.
Già, perché questo vecchietto era un grande prestigiatore anche lui. Forse il più grande di tutti. Si vociferava che avesse fatto scomparire circa 3197 persone. E ora gli spagnoli chiedevano all’Inghilterra ed in particolare a Jack Straw di dare l’estradizione al vecchio illusionista per farlo processare in Spagna. Siccome tra i 3197 c’erano anche degli spagnoli, questi volevano capire quale trucco aveva usato il vecchietto per far sparire tutta quella gente, e soprattutto dov’era finita.
Sembrava tutto pronto, il vecchietto stava per partire per la Spagna, quando all’improvviso Jack Straw con una mano sulla fronte per il gran mal di testa ha detto: Non si può.
Quando il mondo gli ha chiesto perché, Straw ha risposto che il vecchio (così si chiama il vecchietto) era mezzo pazzo. Si proprio così. Il vecchietto in questione, grande prestigiatore e illusionista, era un po’ rincoglionito, e senz’altro non era in grado di sostenere un processo, oltretutto aveva espresso dispiacere per quei 3197 uomini e donne scomparsi. Gli dispiaceva. Anzi era addolorato. Per cui Jack Straw sempre con la faccia lucida e con la mano sulla fronte aveva tirato un gran sospiro e aveva detto che l’uomo in questione capello bianco e sorriso a fare pendant con la chioma doveva tornarsene in Cile. A casa sua.
Il buon vecchio Jackmanoinfronte non doveva preoccuparsi per gli esiti della sua decisione, del resto c’era la buona vecchia Margaret, altro grande membro del club prestigiatori internazionali e campionessa in carica di noblesse-oblige che si era subito espressa in termini favorevoli nei confronti di questa decisione e aveva pubblicamente dichiarato: Il governo Inglese dovrebbe chiedere perdono a questo grande prestigiatore per tutto il tempo in cui è stato imprigionato qui da noi. E dopo gli ha anche mandato un regalo al suo ritorno in Cile. Perché il vecchietto è ritornato. E al suo ritorno non aveva rinunciato a proporre una nuova grande magia ai suoi aficionados che lo aspettavano all’aeroporto. Infatti una volta portato giù dalla scaletta dell’aeroplano su una sedia a rotelle (perché il rincoglionimento di cui Jackfronteinmano parlava era principalmente dovuto a un ictus che lo aveva costretto su una sedia a rotelle), il vecchietto aveva d’improvviso smesso l’espressione lobotomizzata che si era dipinta in volto, si era alzato e – colpo di scena – aveva fatto una mini parata andando ad abbracciare tutti i suoi sostenitori e colleghi senatori che erano già pronti, per lui a chiudere un occhio sulla legge del loro paese che vietava la presenza in Senato di un membro malato di mente. Ma lui, il senatore illusionista, ancora una volta aveva stupito con effetti speciali. Il suo gesto di alzarsi in piedi era stata una delle più grandi magie da lui mai eseguite: significava che con due o tre formule magiche era riuscito a far credere agli inglesi di essere malato, ma in realtà era più fresco che mai ed era pronto a tornare a fare incantesimi con i suoi amici senatori. Una beffa! Una ne pensa e cento ne fa, questo incorreggibile illusionista. Questo però è accaduto il giorno dopo. Dopo quella sera che io me ne stavo a testa in su sotto il cielo.

Un trucco che può
essere svelato

Quella, era la sera che il vecchio illusionista stava tornando e il cielo stellato accoglieva gli elicotteri, gli aerei e le stelle cadenti. E allora io mi sono trovato a vederne una di stella cadente. Anzi, no era un elicottero. Anzi, no. Un aereo. E mi sono ritrovato a pensare quanto bello sarebbe stato se quell’aereo fosse stato davvero una stella cadente che cadesse e si disintegrasse. Ma poi mi sono detto ma no via non è bello augurare queste brutte cose agli illusionisti. Perché dopotutto di un grande illusionista si tratta, voglio dire, uno che fa scomparire 3197 persone è già un grande illusionista di per sé, poi se ci si mettono anche le risposte che da alle madri di quelle persone che vengono a chiedergli che fine hanno fatto i loro figli, allora da illusionista diventa vero e proprio mago. Perché l’illusionismo, o che dir si voglia il gioco di prestigio, ha sempre un trucco che può essere svelato. Mentre il vecchiaccio qui, ha sempre sostenuto anche con quelle povere madri che il suo di far scomparire i 3197, non era un trucco ma pura magia, anche perché lui non li aveva nemmeno imprigionati i loro figli. Loro erano semplicemente scomparsi.


All’improvviso, nel nulla

E allora a un mago di questa grandezza non potevo certo augurare una morte aerea, nel cielo tra due continenti. Ma ho pensato a quanto sarebbe stato bello se in questo caso fosse avvenuta una nuova magia. Un nuovo prodigio. Che la vecchia volpe scendendo la scaletta dell’aereo piano piano scomparisse davvero. Prima i piedi, poi le gambe, il bacino il torace e infine la testa, quella testa un po’ matta. E poi via, all’improvviso nel nulla. E a tutti quegli amiconi che lo aspettavano non sarebbe rimasto altro da chiedersi nello sbigottimento «e il senatore Pinochet?». E un bambino lì a guardare quelle facce appese e a rispondere «Non avete visto? È scomparso».