10 anni dell’associazione AMAR

Dieci anni di vita sono proprio un bel pezzo di strada. Quante cose da raccontare! Se questo vale per una persona, immaginate cosa significhi per una Associazione che di persone ne coinvolge centinaia in vari continenti del mondo.

Il 10 dicembre 2010 l’Associazione Beneficente AMAR ha festeggiato i suoi primi dieci anni di esistenza con l’inaugurazione di una casa di accoglienza provvisoria per bambini in fase di uscita dalla vita di strada. Ci sono molte cose che potrei raccontarvi perché negli ultimi sette anni ho partecipato direttamente al percorso di questa associazione.

L’Associazione Amar è nata nel maggio del 2000 dall’impegno di pochi volontari -in maggioranza ex ragazzi di strada- con l’obiettivo di garantire la presenza e l’aiuto ai ragazzi che vivono in strada.

Oggi l’Associazione conta più di 30 professionisti, 10 progetti, 5 case in gestione, collaboratori importanti come la Petrobras (ente nazionali per i petroli) per non parlare delle collaborazioni di associazioni internazionali, dei volontari, degli amici sparsi per il mondo, dei padrini dei bambini adottati a distanza. Se l’Associazione è arrivata fino a qui è frutto della collaborazione di moltissima gente che non ha mollato mai e ha creduto negli obiettivi e nelle persone.

Far crescere un’Associazione è una grande sfida. Potremmo paragonarla alla costruzione di un giardino e al prendersene cura tutti i giorni. Bisogna scegliere il terreno più adatto per far attecchire le pianticelle, fare attenzione che non deperiscano, seguirne lo sviluppo, progettarne la disposizione affinché ci sia una bellezza di linee e colori, rispettare l’evoluzione delle stagioni perché tutto sia sempre armonioso secondo natura. Alla stessa maniera nell’associazione si lavora e ci si adopera affinché le persone possano percepire un luogo in cui sentirsi “a casa”.

L’Associazione Beneficente AMAR è nata con la particolare missione di formare cittadini o meglio come dice il programma “essere in cammino insieme verso una cittadinanza che si deve costruire”. È questo il sogno: costruire cittadinanza a partire dai bambini che vivono sulla strada o in comunità e che soffrono la mancanza di diritti, offrendo relazioni e strumenti adeguati per una crescita costruttiva della persona e della comunità.

In questi dieci anni sono cambiate molte cose e anche il tipo di servizio si è diversificato. Accanto al servizio di emergenza con i ragazzi di strada sono nati progetti di rinforzo scolastico, formazione delle donne, corsi professionali come quello per cuochi.

Esigenze e richieste di aiuto continue, povertà di mezzi, cambiamento della situazione socio economica mondiale, furti, delusioni, lunghezze burocratiche. «Le sfide sono state molte», dice Suor Adma, anima e fondatrice di Amar, «ma fino ad oggi noi siamo stati più grandi delle sfide. Siamo certi che niente ci mancherà se continuiamo ad essere fedeli ai bambini ai quali ci dedichiamo».

Roberto, fondatore dell’Associazione e una vita dedicata ai ragazzi marginali, durante l’inaugurazione della casa di accoglienza ha ricordato che «aver cura di ogni ragazzo che incontriamo sulla strada è la sfida quotidiana della nostra Associazione».

L’Associazione ha accompagnato ed è sempre stata attenta all’evolversi delle politiche comunali, partecipando ai dibattiti e discussioni. «Per noi è chiaro», ricorda Sebastião, altro fondatore e attivista dei diritti umani, «che siamo solamente un piccolo segno di uno stile di presenza sulla strada. Vogliamo che il potere pubblico costruisca efficaci politiche sociali. Vogliamo rompere il ciclo della povertà, sognare un paradiso per tutti».

Dopo dieci anni il numero dei ragazzi sulla strada è diminuito, ma la presenza di AMAR è ancora importante. L’associazione è cosciente che ci sono nuove sfide perché costruire la cittadinanza a partire dai bambini è un processo mai concluso. Ci sarà bisogno di intelligenza e cuore per cogliere i cambiamenti e trovare la terra dove costruire una vita bella per tutti. Fin quando ci sarà un bambino che soffre per la povertà e l’abbandono, l’Associazione Amar sarà al suo fianco.