Piantare alberi, costruire altalene

Giuseppe Stoppiglia Piantare alberi, costruire altalene Diabasis, Macondo Libri, 2010 € 12,00

L’educazione dei ragazzi e dei giovani non ha un programma predefinito, punta verso un futuro che si chiama utopia, l’isola che non c’è e non ha continuità con il presente.
L’orientamento educativo è scandito dalla gratuità, dalla relazione con l’altro, da una formazione non narcisistica e dall’occhio attento alle mutazioni dei tempi.
L’autore accompagna il lettore dentro le grandi sfide del presente: la povertà nel mondo, le guerre per il predominio economico e culturale, la liberazione della donna, il terrorismo del denaro.
Ci pone di fronte alle barriere che fanno prigioniero il nostro spirito: l’alta tecnologia che atrofizza l’immaginazione, il mercato globale, il consumo, la corrosione delle parole, l’ipocrisia. Ne puntualizza le conseguenze: l’instabilità, il disordine, la paura, il razzismo.
Risponde a queste sfide con un linguaggio che rompe con la razionalità e il calcolo di cui è intrisa la nostra cultura, accompagna la riflessione con il racconto, l’aneddoto, la parabola, in una tensione costante, che è desiderio di poesia.