Raquel, fiera di essere donna

Raquel García Vidaña ha trentotto anni ed è la Delegata eletta per la comunità di Jose Maria Morelos al Municipio di Juan Aldama, Zacatecas, Messico. Suo marito si chiama Carmelo ed insieme hanno nove figli. Raquel racconta: “La maggior parte dei giovani nella mia comunità migrano negli Usa perché pensano che a Morelos non vi sia nulla, ne’ lavoro ne’ opportunità. In passato avevo avuto l’idea di farlo anch’io, nella speranza di guadagnare qualche soldo. La mia vita era dura, ottusa, insoddisfacente. Continuavo a pensare: “Chi verrà mai ad aiutarmi?” Poiché eravamo poveri, credevo che non ci saremmo mai mossi in avanti nella vita. Poi ho partecipato a questo seminario del gruppo messicano di “The Hunger Project” (THP) che si chiamava “Visione, impegno ed azione”, ed ho imparato a diventare ciò che chiamano una “catalizzatrice”. La mia vita è completamente cambiata. La mia comunità è completamente cambiata. Il seminario ha rimosso il velo che avevo sugli occhi, per così dire, mi ha aiutata a smettere di pensare in modo paternalistico. Ho appreso ad avere io stessa cura di me, e a non dipendere dal governo per muovermi in avanti. Ho capito che qui, nella mia comunità, possiamo dirigere da noi stessi le nostre faccende e lavorare per dare una miglior qualità di vita ai nostri figli. Ci siamo riuniti ed abbiamo deciso che la prima cosa che ci serviva era un piccolo ospedale: ci siamo organizzati ed abbiamo raccolto la determinazione necessaria a costruirlo. Alcuni hanno dato sacchi di cemento, altri hanno dato alberi per il giardino, altri hanno dato le loro mani e il loro tempo: ognuno ha dato ciò che poteva. Adesso la clinica c’è. Prima la mia famiglia non aveva un bagno. Usavamo una latrina fuori casa o addirittura i campi. Ci siamo impegnati, abbiamo risparmiato, e adesso abbiamo il bagno in casa, con la doccia. Le altre famiglie si sono ispirate a noi ed hanno lavorato allo stesso modo per avere un bagno in ogni casa: avere un bagno significa una vita più sana per ogni famiglia. Se guardo indietro, un tempo credevo che le donne non fossero ne’ forti ne’ capaci. Ma vedendo che riuscivo ad identificare e risolvere i bisogni della mia comunità ho cambiato idea. Ho corso come rappresentante al Municipio. Pensavo che gli uomini non avrebbero mai votato per me, ma mi sbagliavo! Sono la prima donna ad essere diventata Delegata per Morelos, e gli uomini e le donne mi fermano per strada e si congratulano con me. Sono fiera di essere una donna. Noi, le donne, possiamo fare qualunque cosa! Ci sono ancora alcuni uomini, in paese, che dicono che il ruolo di una donna è stare in cucina o lavare la biancheria. Ma a poco a poco la loro attitudine si sta trasformando. Mio marito ora mi aiuta con i lavori di casa: abbiamo deciso che, siccome siamo una coppia, dobbiamo condividere il lavoro. Molte cose sono cambiate, a Morelos. In passato, ci mancava la capacità di comunicare e di condividere le nostre idee. Avevamo la sensazione che migliorare le nostre vite fosse impossibile, eravamo vergognosi e spaventati. Da quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, la nostra paura se n’è andata.”