Letra 18

Hola amigas/os! Come state? Passate bene le vacanze pasquali? Qui il periodo pasquale ha coinciso con il termine delle lotte sindacali dei dipendenti statali. In alcuni territori lo sciopero dei settori sanità e scuola è durato quasi due settimane. Due settimane per ottenere un 2% in più di quello deciso dal Governo. Da commiserare. Il calendario, qui in Bolivia, segna col rosso solo il venerdì santo, giorno in cui non si possono vendere bevande alcoliche. Giornata di silenzio e poco movimento per le strade. I juke-box spenti, le radio e tv a basso volume. Anche la gente sembra parli sottovoce. Alla sera la via crucis passa per le calli e si ferma davanti ad alcune case, dove sono posti degli altari. Si prega, si canta, si cammina e si chiacchiera. Come dappertutto. Il sabato santo alla liturgia della sera, mentre padre Vicente, un salesiano italiano da ventiquattro anni in Bolivia, stava spiegando le letture appena lette, risuonavano nell’aria le note di una banda, accompagnata da una cinquantina di danzatori, che girava per il barrio, passando proprio dietro la chiesetta, per attirare la gente alla festa del mercato rionale, chiamato appunto”associazione mercado 24 abril”. E se non bastasse, gli altoparlanti di una delle chiese evangeliche del barrio, diffondevano ad alto volume i canti dei fedeli raccolti in preghiera. Piccola e bella Babele.

La domenica alla messa alcune persone portano il ritratto di San Jorge (Giorgio) per la benedizione. La famiglia che abita due case più in là della mia, è devota a San Jorge. Da alcuni giorni, al fondo del cortile, ha posto un altare con l’effige del santo col suo mantello rosso, montato su un bellissimo destriero bianco. Dopo la messa inizia la festa. Alla spicciolata vedo arrivare gli invitati. Ognuno col suo dono: fiori, cibo e vino. Non manca una piccola banda per i canti popolari e l’impianto di amplificazione per la musica ad alto volume. Balli e canti fino a sera. Credo che San Jorge approvi e sorrida.

In Bolivia, così come in tutta l’America latina, il lavoro minorile è parte della vita quotidiana. I governi di questi Paesi sono sempre nel dubbio se promuovere leggi per sradicare o valorizzare il lavoro minorile. Un paio di anni or sono il Governo aveva modificato la legge valorizzando e avallando di fatto il lavoro minorile. Poi ha cambiato idea. Ora è per lo s-radicamento del lavoro minorile. Noi di Tierra Prometida abbiamo una visione differente che condividiamo con molte altre realtà, gli amici della Caritas di Potosì o quelli di La Paz e El Alto, per esempio, che vivono tutti i giorni con i ragazzi questa realtà.