Oxi

Due Reais, meno di un euro.

Li distinguevi dall’aspetto, dall’andatura, dallo sguardo, dall’età. Si riunivano sempre negli stessi luoghi. Arrivava il trafficante e distribuiva i sacchetti. La colla bisognava aspirarla in fretta, poteva asciugarsi, seccarsi e perdere il suo effetto inebriante. Dopo qualche sniffata, passava il freddo, la fame e la paura. Un paio di monete in cambio di una sensazione di sicurezza e spavalderia. In seguito però gli occhi si spegnevano sotto un torpore attonito che ti lasciava inebetito il resto della giornata, ti sdraiavi in un angolo accucciato e lì rimanevi fino a che tutto non passasse. Vendere colla non è un crimine, comprarla neanche. Guadagno immediato, effetto garantito. Compravi un barattolo da dieci litri e ne avevi da vendere per un mese. La dose era poco più di una manciata, una cucchiaiata sbattuta in un sacchetto che ti nascondevi nella manica della maglia o nell’elastico dei pantaloni. Durò anni. Secoli. Poi arrivarono i solventi, e la colla praticamente scomparve. Il vantaggio dei solventi è che non riseccano, non si asciugano. Ne versavi mezzo bicchiere in una bottiglietta di plastica, e ne avevi per giorni. Il tyner fu il più popolare di tutti: una specie di acetone mischiato alla benzina. Come la colla lo sniffavi, lo respiravi a pieni polmoni fino a cadere svenuto. Vent’anni fa arrivò il crack. Pasta di cocaina, bicarbonato di sodio e ammoniaca fusi in cristalli, in pedras. Effetto immediato. Bastano due fumate e sei fatto, viziato per sempre. Un intero quartiere della città diventò residenza fissa di spacciatori, grandi trafficanti e usuari che lì si aggirano come relitti umani, naufraghi, zombi. Dieci reais a fumata. Altro che colla. Il rischio è enorme – compra vendita illegale – ma dicono che le sensazioni che ti dà superano qualunque altra cosa. Il crack ha cambiato la storia dell’uso di droga nel paese. Se la cocaina è roba da milionari snob, le canne quisquilie per ladruncoli e studentelli, il crack invece è democratico perché raggiunge tutte le classi sociali e ci rende uguali in tutto.

Da qualche tempo notavamo qualcosa di strano, non riuscivamo a sapere a definire, sapevamo solamente che era strano. La migrazione continua in vari punti della città, le espressioni, il modo di camminare e parlare, l’aspetto diverso. Non sapevamo. Eravamo così abituati alla colla, al tyner, al crack che ci eravamo adagiati sulle conoscenze acquisite, sull’esperienza, e per noi bastava. Due reais, meno della colla, del tyner, e del crack che costa dieci reais ogni pedra. Alla base c’è sempre la pasta di cocaina, ossia quella che rimane in fondo al pentolone dopo il processo di lavorazione. Poi si aggiungono cherosene e calce. I cristalli che se ne ottengono vanno fumati come il crack. Ma l’effetto è dieci volte superiore: dura un quarto d’ora e costa due reais. Si è aperto un mercato gigantesco. Il quartiere del crack si è trasformato da un giorno all’altro. L’economia del traffico di droga si è improvvisamente surriscaldata. La domanda è enorme e l’offerta pure. Ogni giorno si ha notizia di camion e ancora camion fermati con tonnellate della nuova droga alle porte della città. Arriva dalla Bolivia e dal Perù, attraversa mezzo Brasile. Tra qualche settimana scopriranno i laboratori che senz’altro abbiamo qui a due passi. Cosa fa un bambino dopo che ha fumato la nuova droga? Come reagisce? Come si comporta? Quanto tempo sopravviverà? Quali programmi di prevenzione sono stati preparati? Come reagiranno le autorità?

Le reazioni di un bambino, come si comporta prima durante e dopo una fumata non le voglio descrivere. Di quanto tempo vivrà in quelle condizioni non ne voglio parlare. Quali i programmi ufficiali di prevenzione? Nessuno. Come reagiranno le autorità? Probabilmente come hanno fatto fino ad oggi con il crack.

Oxi, con l’accento acuto sulla o, óxi. Costa due reais, in centro, a due passi dalla cattedrale, dal palazzo comunale, dal teatro, dalla piazza, dal centro di esposizioni, dal capolinea degli autobus, dalla sala da concerto, dal museo, la vendono a chili, c’è la fila, come all’ufficio postale, si fa la fila per la manciata di óxi, se volete vi ci porto, io lo so dov’è, lo sanno tutti, lo sappiamo tutti.