Un amico mi chiese

… In risposta a um amico che mi scrisse e-mail: “Dove ti trovi, cosa fai, com’è la tua giornata? Socializza!”.

Mi trovo nella città di Abaetetuba, Stato del Parà, Amazzonia/Brasile, a circa 60km dalla più nota città di Belèm (sede del Foro Sociale Mondiale 2009). Abaetetuba ha 90 mila abitanti (Belém ne ha 2 milioni); ha un volto pacato: scuole, chiese e minicommercio, invasione di biciclette e motociclette; ma è nella rotta della droga, via terra e via mare, quindi l’indice di violenza è altissimo, con morti tutte le settimane. Le vittime sono per lo più giovani. Secondo l’ultimo sondaggio, che spero sia gonfiato, ad Abaetetuba si drogano 70% degli adolescenti! Per comprare la roba le ragazze si prostituiscono; i giovani rubano, anche nelle chiese.

Non vorrei essere frainteso, ma ho l’impressione che ai tropici la vita valga poco e la sessualità sia senza freni. Tre vescovi di qui, Erwin Krautler, José Luiz Ascona e Flavio Giovenale, che hanno denunciato droga e prostituzione, sono minacciati di morte.

La città di Abaetetuba offre ai giovani pochissime opportunità di lavoro; la scuola stessa è precaria e le università sono concentrate a Belèm raggiungibile in due ore coi mezzi pubblici, bus e barca.

La regione di Abaetetuba, che comprende 72 isole, è considerata la capitale dell’açaí (prodotto palmifero, un concentrato di vitamine) che aiuta a risolvere problemi di denutrizione e malnutrizione. Non mancano frutta e pesce. I più poveri vivono della pesca dei gamberi. Qui c’è il minifondo, quindi non ci sarebbero conflitti di terra, che invece impestano il resto dello Stato del Parà. Ma in Brasile stanno dilagando le monoculture per l’agro-business dell’etanolo, protagonista la canna da zucchero. C’è il programma di piantare qui la monocultura del dendé, perciò imprese e latifondisti stanno comprando i minifondi. I piccoli proprietari, o per necessità immediata o per imbroglio, stanno (s)vendendo i loro terreni e migrano in città. Sul fenomeno abbiamo “gridato” e ci sono timide iniziative di resistenza. Il grido è la “voce dei senzavoce”. La Chiesa, 17 anni fa, ha lanciato il grido degli esclusi, Grito dos excluidos. Da allora, ogni 7 settembre, giorno dell’Indipendenza del Brasile, il popolo marcia e rivendica i suoi diritti. Quest’anno ho contribuito con un pupazzo alto 5m.: Mister Lixo. C’era anche un crocifisso col cappello di campesino, chiedendo giustizia, contro l’impunità. …

Io sono qui dal 10 di Maggio, a sostituire due padri malati della parrocchia Nossa Senhora do Perpétuo Socorro. E Domenica scorsa (11.09.2011) ho ricevuto l’investitura come parroco. Io speriamo che me la cavo, perché finora ho lavorato prevalentemente “free”.

La pastorale di qui è differente. Belèm ha montato il “cirio de Nazaré”, una manifestazione religiosa record nel mondo, che riunisce centinaia di migliaia di devoti. Oggi ogni parrocchia e comunità vuol fare il suo “cirio” con festa patronale e sagra. Ma le feste son diventate troppe e troppo lunghe, tradizionali e invasive. Siccome la chiesa-parrocchia di cui sono il nuovo parroco é nata come santuario, sto pensando di farne un centro di fede più adulta e di cultura. Cercherò anche di unire-motivare i giovani che già hanno apprezzato la mia proposta di teatro in piazza. Ci sono inoltre i centri sociali da riattivare.

Abaetetuba per decenni è stata evangelizzata esclusivamente da missionari saveriani (un’ottantina!), che hanno anche dato il loro nome a vie e piazze. E il 23 ottobre a Roma ci sarà la canonizzazione del fondatore dei missionari saveriani, Guido Maria Conforti. Ovviamente a Roma io ci sarò… spiritualmente: il mio fondatore São Guido era aperto, sofferto, coraggioso, onesto, mistico, sensibile: un santo. Per la canonizzazione ho anche scritto un inno e preparato una novena, il tutto in portoghese.

Per concludere: la mia giornata non ha nulla di straordinario: visite, preparazione di sussidi e preghiera, senza nessuna previsione di tornare ad immergermi nel Movimento dei Sem-terra o Sem-casa. M’accorgo che è anche passata l’epoca in cui potevo considerarmi un inviato speciale: oggi sul conflitto di terre in Parà e in Amazzonia, o sul turismo del baby-sesso, voi ne sapete via internet più di quanto possa dirvi io.

Dice un canto: Verrà un nuovo giorno, un nuovo cielo, una nuova terra, un nuovo mare, e in quel giorno gli oppressi in coro canteranno la libertà.

Insomma, penso che la missione mi chieda di testimoniare e patire la sofferenza dei più poveri e di essere sentinella di “quel nuovo giorno”. Niente di scoop, ma non poca cosa!

Abaetetuba, 10 Setembro 2011 P. Arnaldo

 

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N.B. Per offerte resta valido Ccp 00204438, intestato a: Procura delle Missioni Saveriane Viale S. Martino 8 – 43100 Parma (Nella causale va specificato: Per p. De Vidi, Amazzonia. E non dimenticate il vostro nome). Grazie per la collaborazione.