Viva Tatik de los pobres

Mercoledi 26 di gennaio 2011.

Stamattina alle 12.00 (ora messicana) si e’ celebrata a San Cristobal de Las Casas, nella cattedrale denominata “Catedral de la Paz” la messa e  la sepoltura   di Samuel Ruiz Garcia, il Tatik cosí come l’hanno chiamato da sempre i popoli indigeni del Chiapas (tatik in lingua maya vuol dire Padre, il papa’ di tutti gli indigeni).

Alla cerimonia hanno assistito migliaia di credenti provenienti dalle varie comunita’ indigene del Chiapas, tzoziles, tseltales, choles e pellegrini nazionali ed internazionali. La messa e’ iniziata nella piazza con le parole del padre Heriberto Cruz della comunita’ di Tila che ricorda che  un’anno fa, il 25 di gennaio in questa cattedrale Samuel Ruiz festeggiava assieme ai credenti della diocesi di San Cristobal de las Casas, Chiapas i suoi 50 anni di lavoro episcopale ed inizia la messa ricordando le parole che il Tatik ha dato di se stesso “Soy el pastor, soy el hermano, soy el amigo de los pueblos oprimidos” “Sono il Pastore, sono il Fratello sono l’Amico dei popoli oppressi”.

La messa e’ stata celebrata in lingua maya, così pure i canti intonati dai cori dei credenti indigeni per ricordare che Samuel Ruiz ha lottato a fianco e in difesa dei popoli oppressi, degli indigeni e che il suo lavoro piu’ importante e’ stato quello di edificare una chiesa autonoma, con volto indigena, una chiesa piu’ partecipativa, del popolo e per il popolo, una chiesa evangelizzatrice ed al servizio della parola di Gesu’. Ed il vescovo di Tuxtla Gutierrez, che ha continuato la messa, ricorda le parole di Samuel Ruiz “l’essere Chiesa nel senso piu’ profondo e vero e’ servire integralmente i poveri, gli oppressi, i più bisognosi ed esclusi anche se veniamo perseguitati, anche se questo ci porta dolore e tutti i credenti lo devono assumere altrimenti non saranno veri cristiani”.

E la messa continua con le parole di Samuel Ruiz “Vi comunico la mia parola affinché  voi possiate farla vostra e vi accompagni nel duro lavoro di seminare, piantare ed edificare e la misura la dara’ il giudizio finale. Ricordatevi di essere il sale ed il sole che da gusto e luce alla vita” ; la presenza di tanti fedeli e tanti indigeni nella piazza della pace oggi a San Cristobal ci dice che lui, il Tatik, e’ stato il sole ed il sale che ha dato gusto a questa vita come lui stesso professava. Durante il corso della messa hanno preso la parola, per ricordare  Samuel Ruiz, rappresentanti delle parrocchie indigene di tutto il Chiapas, e lo hanno fatto nella loro lingua maya e cito le parole del gruppo di donne credenti che hanno detto “Samuel Ruiz ha aperto il cammino alle donne, ci ha ricordato che dobbiamo recuperare la nostra dignita’ e che dobbiamo lottare per i nostri diritti e i nostri valori così come Gesù ci ha insegnato, il Tatik ci ha dato la forza per lottare”.

La societa’ civile Las Abejas della comunità di Acteal ha detto “Tatik accompagnaci da lassù, dallo alto del cielo, aiutaci in questo cammino di lotta  e difesa dei nostri diritti come popolo oppresso, aiutaci nella lotta per la difesa della Nostra Madre Terra usurpata per il potere di pochi e accompagnaci come tu dicevi sempre a costruire l’Unita’ nella Diversita’”.

Samuel Ruiz e’ stato sepolto oggi in una cripta speciale nell’altare della cattedrale della Pace di San Cristobal de Las Casas, per ricordarlo per sempre e per ricordarci che il suo servizio e’ stato un’offerta a Dio e per questo il suo corpo starà  nell’altare assieme a Gesù Cristo fino alla sua pace eterna.

La messa finiva e la grande folla di credenti riunita attorno alla cattedrale intonava la consegna “Viva Tatik de Chiapas, Viva”, “Viva Tatik de latinoamerica, Viva” “Viva Tatik de los pobres, Viva”.

Samuel Ruiz Garcia, il Tatik, vescovo emerito, fu promotore e difensore dei diritti individuali e collettivi degli indigeni, non solo in Chiapas,  in tutto il Messico ma anche in tutta l’ America Latina.

Nella sua lotta instancabile per la difesa dei diritti umani fu ispiratore e guida di varie organizzazioni civili e di processi sociali nella costruzione della giustizia, fu mediatore nel dialogo fra l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) e il governo messicano, fu un grande teologo della Liberazione  e diede impulsò alla teologia india. Fu candidato al premio Nobel per la Pace e ha ricevuto vari riconoscimenti per il suo lavoro in difesa dei diritti umani. Il compito e l’impegno più grande di Samuel Ruiz fu quello di camminare al fianco ed al servizio dei popoli poveri ed oppressi, esclusi ma organizzati che lottano per superare la loro situazione socioeconomica e politica in cui vivono, prendendo le redini della loro vita e unendo le forze per costruire una societa’ piu’ giusta dove le persone vivano a pieno i loro diritti.