Zibaldone

Eccoci dunque ad una ulteriore analisi del caso. È stato stabilito che la bonifica effettiva dell’intera zona avverrà entro il termine definitivo di quindici anni. Il progetto è stato presentato alla stampa, ai comitati, alle associazioni di quartiere, alle confraternite di bottegai, agli industriali, agli imprenditori solerti (sempre solerti sono, gli imprenditori, solerti e solleciti, la forza viva della nazione). Il progetto prevede la demolizione di un terzo delle costruzioni esistenti e l’edificazione di nuovissime e modernissime istallazioni commerciali; lo sgombero totale degli abitanti, la rivitalizzazione della….

Basta, mi viene da vomitare. Sei anni fa, forse sette, cominciarono le retate. Si pensava che togliendo miserabili si riuscisse automaticamente a trasformare il terzo mondo in primo. Poi vennero i centri culturali. No, mi sbaglio, arrivarono prima: la costruzione della sala da concerto! Un disco volante in mezzo al deserto urbano, il quartiere più decadente e pericoloso dal Texas alla Patagonia. Ecco allora le deportazioni in massa, prima notturne e poi sotto gli occhi di tutti. Sopravvenne la grande repressione, i morti, gli omicidi, le vendette, gli arresti per corruzione, le azioni di una polizia fingendo di depurarsi dall’interno. Durò poco. Oggi bande di criminali organizzatissimi, fanno esplodere di giorno e di notte (non importa, per loro non importa assolutamente se sia giorno o notte) le istallazioni bancarie, le macchine elettroniche per i depositi e i prelievi automatici. Arrivano con la dinamite e bum, chi si è visto si è visto. La dinamite è un prodotto la cui vendita è controllata dalla polizia militare e dall’esercito. Adesso dico: ogni volta che viene arresta qualcuno accusato di essere il capo della gang… è un soldato, un caporale, un sergente, un tenente, un capitano, un colonnello. Durante le esplosioni di giorno o di notte, in centro o in periferia, ogni tanto c’è chi muore, un passante, un ostaggio. Il parlamento ha approvato una legge che autorizza il governo a non divulgare i costi destinati alla costruzione degli stadi e della infrastruttura per le olimpiadi e i prossimi mondiali. Ripeto: il parlamento ha approvato una legge che autorizza il governo a non divulgare i costi destinati alla costruzione degli stadi e della infrastruttura per le olimpiadi e i prossimi mondiali. Duecento dieci milioni: 210.000.000 di telefoni cellulari. Telefonini. Pensate un po’ quanti messaggini si mandato al minuto duecentodieci milioni di telefoni! Ieri ero sull’autobus, come sempre faccio negli ultimi 35 anni. E così come di abitudine, leggevo un libretto che mi porto sempre appresso. In tanti anni mi sono fatto una cultura: Proust, Tolstoj, Cervantes, Stendhal, tutti i classici. Ieri ero sull’autobus. La signorina vicino estrae dalla borsa il cellulare ed intavola una lunga conversazione su come si è fatta lisciare i capelli per la festa. La signora dietro di me invece parlava con la sorella, al telefono. L’uomo seduto accanto risolveva alcuni problemi di lavoro: in magazzino non trovavano un prodotto che lui aveva espressamente ordinato di consegnare oggi stesso. Tre persone in un metro quadrato. Quattro. Ma io non conto, io stavo leggendo. Le tre persone parlavano al telefono, ognuna degli affari suoi. Non riuscivo più a concentrarmi, le parole del libro fuggivano ai miei occhi, fuggivano dall’orrore di tre conversazioni simultanee. Io però volevo continuare a leggere lo stesso, non volevo dargliela vinta e allora ho cominciato. Ho cominciato a declamare, leggevo ad alta voce, nello stesso tono dei miei vicini. Qualcuno mi ha guardato come se fossi pazzo. E chissenefrega. Perché loro possono parlare ad alta voce e io non posso leggere? Perché in questo cazzo di città si può speculare ed arricchirsi con le deportazioni in massa dei derelitti? Perché il governo fa quello che fa e io devo dire che va bene?

Stamattina mi si è avvicinato un bambino. Aveva una ferita aperta sulla gamba. La sede del Conselho Tutelar (l’organo della società civile per la tutela dei minori) era chiusa, dovrebbe essere aperta costantemente, 24 ore al giorno, ogni giorno della settimana. La ferita del bambino era come lui, senza pudore, senza ritegno, senza un minimo di educazione continuava a sporcare il marciapiede. Dopo le cure, il pronto soccorso lo ha lasciato andare. L’assistente sociale è in ferie. Non mi hanno nemmeno fatto firmare come responsabile. Ho riconsegnato il bambino al marciapiede. Non c’è niente aperto, è domenica. Le case di accoglienza del comune per bambini, la domenica sono chiuse. Il marciapiede no. Te lo porteresti a casa tua un menino di rua? Domani mattina leggerò ad alta voce sull’autobus quando passerò davanti alla sala da concerto. Forse se avrò tempo cercherò il bambino ferito che avrà già tolto le bende e fumerà crack dietro l’angolo. O magari per celebrare il progresso nazionale mi compro un telefonino pure io.