Letra 20

Hola amigas/os! Come va?

Noi stiamo bene. La situazione del Paese, in generale, va maluccio. Problemi economici in tutti i settori con scioperi che si susseguono quotidianamente. Conosco un poco le rivendicazioni salariali dei maestri, dopo la decisione del governo di aumentare gli stipendi del 7%. Io che qui vivo e qui vado a fare la spesa, noto che le uova sono aumentate del 30%, il latte del 25% il formaggio del 45% e via di questo passo. Il pane non è aumentato, anzi è diminuito. Sono un paio d’anni che ogni mattina compro due baguette, che qui chiamano pan fransè dal costo di 2 boliviani. Per riporle nel porta-pane dovevo spezzarle in due. Ora, come per magia, le baguette entrano nel porta-pane senza dividerle. Eh sì, non hanno aumentato il pane!

Il nostro progetto di reforzamiento escolar è cominciato con il piede destro, come si suole dire da queste parti, con un numero alto di presenze, rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi.

Abbiamo stilato un programma che ci auguriamo sia coinvolgente e stimolante. Cominceremo a conversare con i ragazzini sulla loro condizione di bambini lavoratori, sebbene loro non si sentano tali: NON LAVORANO, AIUTANO. Credo sia un modo di dire per non sminuirsi nei confronti degli altri. AIUTARE la mamma è come dire “io sono bravo e buono” lo faccio di mia spontanea volontà. Sappiamo bene che non è così. Proprio la settimana scorsa, mentre con Juan Carlos eravamo alle prese con la matematica, sua mamma, dalla porta d’entrata, gli fa cenno di avvicinarsi. Va a parlare con mamma e ritorna. Che succede? Niente niente, e continuiamo a moltiplicare e dividere. Riappare la mamma e, con uno sguardo raggelante, lo fissa intensamente. Juan, que pasa?, gli ripeto. Lui, riponendo i quaderni nello zaino, mi dice che deve andare a lavorare con la sua carrettiglia, perché la mamma non ha i soldi per la cena. A Juan Carlos interessava terminare i compiti e non AIUTARE la mamma.

La manualità e la pittura sono attività che stiamo portando avanti. Sarebbe rilevante riuscire a coinvolgere i bambini per mezzo dello sport. Per il momento abbiamo costruito 4 racchette di compensato e con la pallina di gommapiuma, bambini e bambine stanno prendendo confidenza con questo nuovo attrezzo. Lo spazio che abbiamo a disposizione non ci consente di praticare attività sportive con uso della palla. L’idea è di poter dare loro, con l’aiuto di insegnanti, corsi di avviamento allo sport e apprendimento della disciplina attraverso le arti marziali. Altra idea, nata nell’ultima riunione con i maestri, è quella di un breve corso di teatro. Disciplina artistica che consente ai ragazzini di usare il corpo come forma di espressione. Ma tutto questo ha un costo. Confido nell’aiuto di amici per poter dare avvio a queste iniziative.

Auguro a voi tutti Buona Pasqua, con amistad Fiore

Santa Cruz aprile 2012