Il presidente della Repubblica Napolitano: Pietro Barcellona fu un protagonista in Italia

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Da sx il prof. Pietro Barcellona con Giuseppe Stoppiglia alla festa nazionale di Macondo 2012.

Si sono svolti ieri, nella chiesa dell’Immacolata a San Gregorio, i funerali di Pietro Barcellona, morto venerdì notte all’età di 77 anni. E proprio ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio di cordoglio per la scomparsa dell’ex parlamentare Pci e membro laico del Csm.
La morte di Pietro Barcellona, si legge nel testo del capo dello Stato, «mi ha addolorato e colpito, rievocando la memoria degli anni ormai lontani in cui ebbi occasione di conoscerlo meglio anche nella sede parlamentare che vedeva il nostro comune impegno».
«La sua forte ed originale intelligenza e cifra culturale, la sua serietà di studioso, la sua passione politica ricca di valenze utopiche – prosegue il Capo dello Stato -ne hanno fatto un protagonista di rilievo della vita culturale italiana e della dialettica di posizioni ideali caratteristica della sinistra, e segnatamente del Partito Comunista Italiano». «Nel ricordare anche la sua particolare sensibilità e mitezza umana – conclude Napolitano – mi associo al cordoglio dei familiari e al rammarico del Centro per la Riforma dello Stato che fu la sua casa».
Al funerale, ieri, c’erano amici e colleghi venuti da tutt’Italia. Ha presieduto la concelebrazione eucaristica un prete operaio, il presidente dell’Associazione «Macondo» di Pove del Grappa (Vi) don Giuseppe Stoppiglia. A fianco a lui, l’amico sacerdote catanese di Pietro Barcellona, don Francesco Ventorino.«Un uomo giusto e libero, che sentiva di appartenere a tutti, un laico senza pregiudizi che ci ha insegnato l’intelligenza del cuore»: così ha definito Pietro Barcellona il prete trentino.

da La Sicilia.it
9 settembre 2013