Emergenza Ebola – Una nuova lettera di Peter Bayuku Konteh, ministro della Sierra Leone

Cari amici,
un affettuoso saluto!
Io sono tornato ieri nella capitale Freetown da un viaggio-missione di sensibilizzazione su EMERGENZA EBOLA al nord del Paese.
Sabato 23 agosto mi trovavo a KABALA, sapete capoluogo della mia Regione di KOINADUGU, con una popolazione di oltre 450.000 abitanti, al nord della SIERRA LEONE, al confine con la GUINEA da dove è arrivata l’ebola: si sono diffuse delle voci negli 11 Comuni della Regione, che dicevano che l’EBOLA era un espediente del Governo che voleva prelevare un litro di sangue da ogni abitante della Regione per offrire un sacrificio su una nave sull’Oceano Atlantico: veniva riferito che il Governo avrebbe succhiato il sangue umano attraverso il TERMOMETRO LASER!
Per questo molti sono scappati nelle foreste, in diverse parti della Regione, per paura. Sono rimasti lì tutta la notte.
Come fare per far tornare questa gente nei villaggi o nelle loro case?  Era un bel problema.
Quella sera l’unica RADIO nella Regione che io e gli amici italiani abbiamo installato non poteva trasmettere, perché il generatore era guasto. Alcune autorità tradizionali sono venute da me e mi hanno chiesto di parlare alla Radio per dire che la voce diffusa non era vera: «Poiché la gente crede fermamente a questa diceria, tu solo la puoi smentire».
Il giorno dopo quindi abbiamo chiesto in prestito un generatore di 7 kilowat per la radio e ho smentito categoricamente la voce diffusasi. Poi per tutto il giorno sono andato personalmente in 4 Comuni per incontrare i capi tradizionali per smentire questa notizia e per fare un appello alla gente, che tornassero dai boschi.

Da mercoledì 27 agosto e fino a sabato 30 ho girato in altre zone della Regione, in mezzo a tante difficoltà ( da fine luglio la Sierra Leone si trova in STATO DI EMERGENZA, avrete forse letto dell’ulteriore, grave diffusione dell’epidemia di EBOLA ,specialmente in Liberia e Sierra Leone, per cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede 9 mesi per superare almeno la fase più critica ), con piogge molte intense ( agosto è da noi il mese peggiore della stagione delle piogge ), in mezzo a strade terribili, appunto ho girato per sensibilizzare la gente sull’EBOLA, anche perché la popolazione mi vuole vedere e sentire parlare personalmente, in quanto mi crede.

Ho incontrato e potuto visitare tante comunità di villaggi e 8 altri Comuni della Regione di Koinadugu, soprattutto ho raggiunto quelli al confine con la Guinea, portando un campione di TERMOMETRO LASER, si tratta di un oggetto tipo una pistolina: HO MOSTRATO CHE COS’E’ E COME FUNZIONA, CIOE’ FUNZIONA A DISTANZA , NON TOCCA LA PERSONA E HO SPIEGATO PERCHE’ VIENE USATO.

Ho sensibilizzato quindi la popolazione a creare dei COMITATI DI INTERVENTO in ciascuna comunità e li ho motivati a cominciare subito ad andare nei villaggi irraggiungibili. Il messaggio che ho trasmesso semplicemente è di EVITARE DEI CONTATTI FISICI CON TUTTI. Tutti i SINTOMI  della malattia devono essere riportati, dove è possibile,  nei CENTRI DI SALUTE, e devono assolutamente evitare di mangiare CARNE DI SCIMMIE , scimpanzé, non devono OSPITARE stranieri. Infine non devono LAVARE e SEPPELLIRE I MORTI da soli.

Ho visto purtroppo molti casi di persone sotto osservazione per sintomi ricollegabili all’EBOLA, anche se, non avendo un laboratorio nella Regione di Koinadugu, non è possibile sapere subito che cosa hanno. Inoltre ho raccomandato ancora di non scappare nei boschi per paura.

Amici, potete capire il livello di IGNORANZA della mia povera  gente di KOINADUGU, per oltre il 70% ancora analfabeta: questo giustifica il mio APPELLO precedente, tuttora valido, e i miei sforzi per sconfiggere la diffusione dell’EBOLA, soprattutto nella mia Regione di Koinadugu.

Sono felice comunque di vivere tra la mia gente.

Vi ringrazio ancora per la vostra sensibilità e solidarietà e vi mando un forte abbraccio!

 

Peter Bayuku Konteh
Ministro del Turismo e dei Beni Culturali
della Sierra Leone

 

www.microcammino-onlus.it 

www.occhidellasperanza.it