Gesù Bambino è Verbo, non sostantivo – lettera da Santa Cruz de la Sierra.

Hola amigas/os, come va?

Stavamo giocando a indovinare le capitali di alcuni Paesi del mondo, quando Juan de Dios mi chiede la capitale d’Italia. Firenze rispondo. No! Roma!… mi ha quasi gridato in faccia con i suoi occhioni neri sbarrati. Sicuro? ribadisco e con un cenno gli indico l’armadio dei libri chiedendo di prendere l’atlante. Verifichiamo. Viste??? profe tu no sabes nada, mi dice sorridendo con quei due dentoni sbilenchi in primo piano. A quel punto, per rifarmi, gli chiedo se ha idea di quanto grande è l’Italia. Ne lui ne Miguel e neppure Marcelo, che ha tredici anni, uno in più degli altri, sa la risposta. Propongo un confronto: Italia vs Regione di Santa Cruz dove noi viviamo. Vince Santa Cruz che ha qualche km quadrato ti terra in più. E gli abitanti? Controlliamo bene l’atlante: Santa Cruz più o meno 3 milioni, Italia 60 milioni circa.
Juan de Dios quasi esterrefatto chiede: ma entrano tutti?
Poi ripresosi dallo stupore ribadisce: sì sì, ho capito, qui noi abbiamo tanti alberi, in Italia non hanno neppure un albero.
Abbiamo concluso il 6° anno di doposcuola al mercato Abasto, non senza difficoltà, però contenti.
Gli studenti universitari che hanno svolto il tirocinio alla Fundacion Tierra Prometida, si sono resi conto che occuparsi di bambini e ragazzi lavoratori non è poi così semplice. Qualcuno ha tirato i remi in barca e ha partecipato in forma quasi passiva, per inerzia. Altri, viceversa, hanno espresso buona capacità di relazione, voglia di mettersi in gioco. Tante volte abbiamo parlato di che cosa significa spendere bene la vita. Capire che vuol dire mantenere un impegno, la parola, conoscere le proprie attitudini.
Ricordo, con un sorriso quello che sosteneva un amico: l’elettrauto è un lavoro per tutti, ma non tutti sanno fare l’elettrauto. Ognuno di noi ha le capacità per eseguire una mansione, una attività, però lo deve scoprire sperimentando. Quindi sperimentiamo.
Se siamo “sperimentati”… beh, aiutiamo altri a scoprire le proprie abilità, i propri talenti.
Tierra Prometida ha tra gli obiettivi quello di aiutare i bambini e ragazzi proprio in questo, attraverso lo studio e l’arte. Desideriamo inoltre che i nostri marmocchi diventino curiosi e intraprendenti.

Desidero ringraziare, ancora una volta, chi tra di voi ci ha permesso portare a termine questo anno scolastico, sicuro che altri si aggiungeranno per sostenerci nel proseguire questo delicato compito a favore dei bambini e ragazzi del mercato Abasto di Santa Cruz.
Invio a ognuno e alle rispettive famiglie i migliori auguri di un Buon Natale, ricordando che il bambino Gesù è Verbo e non sostantivo.

Con amistad,

Fiorenzo Vincenzi, Romina e Santiago

Santa Cruz de la Sierra (Bolivia), 21 dicembre 2014