La malinconia dei mondiali di calcio

– di Giuseppe Stoppiglia –

Una notte per sognare un volo di gabbiani, una Coca Cola, un biglietto premio e poi tutti a casa, tra le amate sponde.
Mia cara e grande Italia: uniti avrebbero formato l’ariete e abbattuto le mura, raccogliendo così la prima staffetta, invece… fatica, sudore, rimpianti e il poeta, a quel punto, si riposò.