Mons. Oscar Romero sarà beato, papa Francesco ne ha riconosciuto il martirio

Salirà presto agli onori degli altari l’arcivescovo di San Salvador, Oscar Arnolfo Romero Galdámez, che il 24 marzo di 25 anni fa fu ucciso a San Salvador mentre era sull’altare per la celebrazione della Messa. Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto riguardante il suo martirio.

«È una novità, nel nostro popolo, che i poveri vedano oggi nella Chiesa una fonte di speranza e un sostegno dato alla loro nobile lotta di liberazione. La speranza che la Chiesa sostiene non è ingenua né passiva. La speranza che predichiamo ai poveri è perché sia loro restituita la dignità, è per dare loro il coraggio di essere, essi stessi, gli autori del loro destino. In una parola, la Chiesa non solo si è voltata verso il povero, ma fa di lui il destinatario privilegiato della propria missione. La Chiesa non solo si è incarnata nel mondo dei poveri, dando loro una speranza, ma si è impegnata fermamente nella loro difesa…
Esistono tra noi quanti vendono il giusto per denaro e il povero per un paio di sandali (cfr. Am 2,6); quanti accumulano violenza e rapina nei loro palazzi (Am 3,10); quanti schiacciano i poveri (Am 4,1); quanti affrettano il sopravvento della violenza, sdraiati su letti di avorio (Am 6,3-4); quanti aggiungono casa a casa e annettono campo a campo, fino a occupare tutto lo spazio e restare da soli nel paese (Is 5,8). Questi testi dei profeti Amos e Isaia non sono voci lontane di molti secoli fa, non sono solo testi che leggiamo con riverenza nella liturgia. Sono realtà quotidiane, la cui crudeltà e intensità sperimentiamo ogni giorno».

(Mons. Oscar Romero, discorso in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa, conferitagli dall’Università di Lovanio il 2 febbraio 1980).